Campania, assessora Pecoraro: difendere ambiente, legalità

Campania, assessora Pecoraro: difendere ambiente, legalità
Immagine bonifica territori - foto archivio -

In merito agli ultimi interventi eseguiti dalle Forze dell’Ordine sul territorio

“Le operazioni di queste ore ci consegnano tre vicende diverse, ma un messaggio comune: la tutela dell’ambiente non può essere affidata alla casualità. Dove esistono illegalità, bisogna intervenire con controlli, prevenzione e fermezza, proteggendo prima di tutto le comunità e i territori“.

Così l’assessora all’Ambiente della Regione Campania Claudia Pecoraro commenta gli interventi delle forze dell’ordine che hanno interessato nelle ultime ore diversi territori della Campania.

A Salerno e nelle altre province coinvolte, un’articolata indagine ha portato a sequestri per circa 3,4 milioni di euro nell’ambito di un procedimento per traffico illecito di rifiuti, associazione per delinquere e furto di materiale ferroso. A Succivo è stata sequestrata un’area agricola trasformata in deposito abusivo con circa 150 metri cubi di rifiuti. A Sant’Antonio Abate, infine, è stata sequestrata un’industria conserviera per irregolarità relative agli scarichi industriali, alle emissioni e alla gestione dei rifiuti. Si tratta di procedimenti distinti, sui quali saranno la magistratura e gli organi competenti a fare piena luce.

“Ringraziamo le forze dell’ordine, la magistratura e gli organismi tecnici per il lavoro che stanno svolgendo. La legalità ambientale non è una questione astratta: significa difendere la salute, la qualità della vita, il lavoro onesto e il futuro dei nostri territori. La Campania – prosegue Pecoraro – non può accettare che il profitto di pochi venga costruito mettendo a rischio la salute e la sicurezza di tutte e tutti e a discapito dell’ambiente. Chi opera correttamente deve essere tutelato; chi viola le regole deve essere individuato e chiamato a rispondere delle proprie responsabilità. Come Regione continueremo a fare la nostra parte, rafforzando il lavoro con ARPAC, Comuni, enti territoriali, forze dell’ordine e autorità giudiziaria. Controllare, prevenire, risanare e restituire i territori alle comunità: è questa la direzione che dobbiamo perseguire. L’ambiente è un bene comune e la sua difesa è una responsabilità pubblica dalla quale non intendiamo arretrare” – conclude l’assessora -.

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