Recuperare gli edifici esistenti, riqualificare le aree urbane degradate e favorire il riuso dei complessi produttivi dismessi, contenendo il consumo di suolo. Con la circolare esplicativa emanata oggi dalla Direzione Generale Governo del Territorio (n. 18 del 5 novembre 2026), la Regione Campania fornisce ai Comuni e agli operatori del settore un quadro di riferimento per l’applicazione delle norme connesse alle misure per la sostenibilità ambientale, ecologica ed urbanistica e di riduzione degli effetti indotti dai cambiamenti climatici. In particolare, le linee di indirizzo forniscono un quadro di riferimento univoco sugli interventi di rigenerazione urbana, sulle premialità volumetriche e sui cambi di destinazione d’uso.
La circolare, vistata dall’assessore al Governo del Territorio e al Patrimonio Vincenzo Cuomo e firmata dal direttore generale Alberto Romeo Gentile, risponde alle richieste di chiarimento emerse durante l’adeguamento delle pianificazioni comunali alla disciplina regionale.
Il documento distingue gli interventi diretti e convenzionati, attuabili alle condizioni previste dalla legge, da quelli che richiedono specifiche previsioni urbanistiche o programmi operativi. Ai Comuni resta la competenza a individuare, attraverso i propri strumenti di pianificazione, gli ambiti in cui escludere l’applicazione degli incentivi.
Per l’edilizia residenziale, la circolare richiama gli incrementi volumetrici previsti dalla legge regionale, fino al 20 per cento per le ristrutturazioni senza demolizione e ricostruzione e fino al 35 per cento per gli interventi che prevedono la demolizione e la ricostruzione. Per gli interventi di efficientamento energetico e miglioramento statico, il documento chiarisce le condizioni per prevedere nel calcolo del volume lordo una quota aggiuntiva fino al 5 per cento.
Per i complessi industriali e produttivi dismessi, gli indirizzi precisano le condizioni per la ricostruzione delle volumetrie esistenti e per l’introduzione di destinazioni d’uso compatibili o complementari. In caso di riconversione a uso residenziale, almeno il 30 per cento della volumetria lorda complessiva residenziale è destinato all’edilizia residenziale sociale, in vendita o in locazione.
Il documento chiarisce inoltre come applicare la disciplina nazionale sui cambi di destinazione d’uso, sia all’interno della stessa categoria funzionale sia tra categorie diverse, tenendo conto delle condizioni stabilite dagli strumenti urbanistici comunali. La circolare affronta infine il coordinamento tra gli incentivi regionali e la normativa nazionale in materia di isolamento termico, fonti rinnovabili e calcolo delle volumetrie.
“Con questa circolare vogliamo fornire un supporto alle Amministrazioni comunali nella necessaria attività di adeguamento delle pianificazioni territoriali. In particolare, si definiscono le linee di indirizzo che forniscono un quadro di riferimento univoco sugli interventi di rigenerazione urbana, sulle premialità volumetriche e sui cambi di destinazione d’uso. La Regione Campania è in ascolto delle istanze rappresentate dagli enti locali ai quali forniamo il nostro supporto per una sinergica collaborazione“- ha dichiarato l’assessore al Governo del Territorio Vincenzo Cuomo -.
