Comune aderisce a 12° edizione campagna promossa da Alcase Italia ODV
Nel mese mondiale della consapevolezza sul cancro del polmone, anche il Comune di Fondi aderisce a “Illumina Novembre”: la campagna promossa da Alcase Italia ODV ormai giunta alla sua 12° edizione.
Sabato 7 novembre il Castello Caetani sarà illuminato di bianco: un colore simbolico che vuole richiamare tutti all’importanza dell’informazione e della diagnosi precoce.
“Sempre dalla parte della prevenzione – commenta il sindaco di Fondi Vincenzo Carnevale – un momento di riflessione oggi può salvare una vita domani, quella che oggi può sembrare una perdita di tempo o un investimento economico non necessario oggi, può essere un’assicurazione per il domani. Non sottovalutiamo queste campagne e, soprattutto, non trascuriamo i sintomi quotidiani“.
Il tumore del polmone rappresenta una delle principali cause di mortalità oncologica in Italia, in cui si registrano circa 42.000-45.000 nuove diagnosi ogni anno. L’iniziativa mira a sensibilizzare l’opinione pubblica per contrastare pregiudizi legati alla malattia e riconoscerne tempestivamente i segnali, promuovere la diagnosi precoce e informare la collettività sui recenti progressi della ricerca scientifica.
“Mai sottovalutare sintomi – argomenta il prof. Filippo Lococo, Presidente di ALCASE Italia ODV e Prof. di Chirurgia Toracica presso il Policlinico “Gemelli” di Roma -: tosse persistente, fiato corto, dolore toracico, sangue nell’espettorato, perdita di peso inspiegabile e stanchezza marcata possono essere dei segnali. È inoltre fondamentale promuovere la conoscenza dello screening con TAC a basso dosaggio, uno strumento che può favorire l’individuazione della malattia nelle fasi iniziali e ampliare le possibilità di cura“.
Il 7 novembre rappresenterà il momento culminante della campagna: Fondi, infatti, insieme a centinaia di località italiane, illuminerà il monumento simbolo della città, il Castello Caetani, di bianco.
La campagna ha ricevuto il patrocinio del Senato della Repubblica, della Camera dei Deputati, della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del Ministero della Salute e di 17 Regioni italiane, a testimonianza del forte impegno delle istituzioni nella promozione della salute pubblica e della cultura della prevenzione.
Sfatare stereotipi stigmatizzanti
Attorno al tumore del polmone persistono ancora molti pregiudizi e false convinzioni che possono alimentare stigma, isolamento e incomprensione. Conoscere i fatti aiuta a superare questi stereotipi e a guardare alla malattia con maggiore consapevolezza e rispetto.
Il mito della colpa (“se lo è cercato”)
Molte persone credono erroneamente che il tumore del polmone colpisca esclusivamente chi fuma e che sia una conseguenza “meritata” delle proprie scelte. Sebbene il fumo rappresenti un importante fattore di rischio, la malattia può essere causata anche da altri fattori, come l’esposizione al radon, l’inquinamento atmosferico o la predisposizione genetica. Inoltre, una quota rilevante di persone colpite non ha mai fumato. Il tumore del polmone non è mai una colpa.
Il mito della mortalità inevitabile
Si pensa spesso che il tumore del polmone sia una diagnosi senza speranza. In realtà, oggi le possibilità di trattamento efficace, guarigione e sopravvivenza sono aumentate in modo significativo.
