Il presidente azzurro Perugino: formula da rivedere, espulsione Salas ingiusta
Stesse contendenti, titolo in palio diverso, stesso risultato. Sei mesi dopo aver sconfitto il Napoli Futsal nelle finali scudetto per l’assegnazione del tricolore del calcio a 5 2023-24, infatti, il Meta Catania si ripete e, nel palazzetto di casa, davanti a un pubblico in visibilio, batte pesantemente il MoMap (8-2 il punteggio finale) e si aggiudica la Supercoppa Italiana del futsal.
Gara senza storia che, fin dal fischio iniziale, indicava chiaramente che si sarebbe conclusa in favore dei rossoblù etnei padroni di casa e campioni d’Italia in carica; anche se, a fine partita, il presidente del Napoli detentore della Coppa Italia, Serafino Perugino, prova a instillare più di qualche dubbio sui condizionamenti arbitrali e, in particolare, sull’episodio che ha deciso l’espulsione di un calcettista fondamentale nello scacchiere azzurro quale Salas; ma andiamo con ordine.
La cronaca dell’incontro
PRIMO TEMPO – “A 0’25’’ Musumeci tenta il tiro da ottima posizione” per il Catania ma la palla “termina di poco a lato. A 2’10’’ conclusione di Borruto” per il Napoli ma un “Siqueira attento respinge. A 2’31’’ il Catania si porta in vantaggio: “Musumeci fa partire un siluro all’incrocio dei pali” che si insacca alle spalle di un incolpevole estremo difensore azzurro. Dal 3’58’’ all’8’02” il Meta va in rete tre volte mettendo una pietra tombale sulle speranze di recupero del MoMap. Nell’ordine, vanno in goal Dian Luka – due volte – e Musumeci. “A 8’40’’ il MoMap Napoli schiera V. Salas come portiere di movimento e a 10’26’’ Bocao a porta vuota segna il 5-0. A 10’48’’ J. Salas espulso per doppio giallo”. Qui cala il sipario definitivamente sulle chance vittoria della squadra allenata da mister Fulvio Colini che, però, ha un sussulto andando in rete con Lucas Bolo a 14’51”: 5-1. “A 16’32’’ V. Salas tenta il tiro, intervento imperfetto di Siqueira ma Turmena non bada alla bellezza e spazza più lontano possibile. A 19’48’’ espulso V. Salas per doppia ammonizione“. I primi 20 minuti di gioco si concludono sul punteggio parziale di 5-1 per i rossoblù etnei allenati da coach Juanra.

SECONDO TEMPO – “La ripresa riparte con il MoMap Napoli che deve scontare ancora 1’48’’ in inferiorità numerica e a 0’25’’ Turmena segna la rete del 6-1. A 0’38’’ Turmena fa doppietta in pochi minuti. A 2’15’’ il MoMap Napoli schiera De Luca come portiere di movimento senza impensierire la retroguardia avversaria”. Sul 7-1 per i campioni d’Italia Napoli ci prova ancora per dare una dimensione meno ampia alla sconfitta e, a 7’37”, “proprio De Luca propizia la deviazione fortuita di Siqueira che porta all’autogol del 7-2. A12’15’’, però, “Salamone, su assist di Anderson, mette la palla in buca d’angolo” fissando il risultato finale sull’8-2, regalando la Supercoppa Italiana al Meta e colorando di rossoblù il cielo sopra Catania.
Fulvio Colini: Catania ha vinto meritatamente
Il mister azzurro, in conferenza stampa post-gara, ha riconosciuto i meriti degli avversari dichiarando che “loro sono più forti, hanno vinto meritatamente. Non siamo stati bravi, dispiace che ora, causa squalifica, mancheranno tanti giocatori in campionato. Le finali si giocano e non sono mai brutte. Ora testa al campionato“.
Le parole del presidente del MoMap Napoli Futsal Perugino

Dopo la sera che ha assegnato al Meta Catania la Supercoppa Italiana, il presidente del Napoli Futsal, Serafino Perugino, ha diffusa una nota stampa nella quale fa sì i complimenti ai vincitori ma, contestualmente, si toglie più di un sassolino dalla scarpa.
“All’indomani della sconfitta contro il Catania in Supercoppa – esordisce il massimo dirigente azzurro – desidero innanzitutto congratularmi con il Catania per la vittoria. Hanno meritato il successo senza discussioni, dimostrando di essere una squadra dominante e ben preparata“. Il presidente napoletano chiarisce poi che, tuttavia, “è doveroso fare alcune considerazioni. La formula attuale della Supercoppa, ereditata dalla precedente governance, non è adeguata al prestigio della competizione. I criteri adottati per la composizione delle quattro finaliste creano una disparità evidente, con una delle semifinali squilibrata per le forze in campo e, conseguentemente, per l’impegno profuso. In una manifestazione che si svolge in soli due giorni, ed anche su questo è d’obbligo una riflessione. Questo non vuole essere un alibi, ma è chiaro che questa differenza di percorso ha avuto un peso significativo sull’andamento della finale“. Perugino sottolinea come “il Catania sia sceso in campo con una velocità superiore, e nonostante i miei ragazzi abbiano dato tutto, le poche energie rimaste li ha portati, purtroppo, a cadere nella trappola del nervosismo, penalizzandoci ulteriormente. Proprio su questo aspetto, dobbiamo fare autocritica: l’eccessivo nervosismo è stato controproducente e autolesivo. Questo è un punto su cui, in primis, il nostro allenatore dovrà lavorare intensamente. Dobbiamo tornare a giocare a futsal, concentrandoci sul nostro gioco e rimanendo impermeabili alle provocazioni, perché queste minano solo le nostre capacità tecniche ed il nostro cammino“.
La critica agli arbitri e l’orgoglio per i suoi ragazzi
Passando all’arbitraggio, Perugino dichiara che “devo poi sottolineare che, pur avendo avuto una terna arbitrale di grande caratura internazionale, la gestione dei cartellini è apparsa discutibile. L’espulsione di Salas per doppia ammonizione è un errore grave, come dimostrano chiaramente le immagini. Non è la prima volta che accadono situazioni simili: ricordo la finale scudetto, in cui una dinamica analoga non ha portato all’espulsione del giocatore con gli stessi arbitri in campo. È indispensabile garantire una maggiore uniformità di giudizio per il bene e la credibilità del nostro sport“. Per il presidente degli azzurri del calcio a 5, “nonostante il risultato, non posso che essere orgoglioso di questo gruppo di ragazzi. Questo gruppo straordinario ci ha portato alla terza finale stagionale, dimostrando di essere una squadra di livello assoluto. Sono certo che, anche in futuro, ci faremo trovare pronti per competere ai massimi livelli e continuare a scrivere pagine importanti della nostra storia“.
A margine, poi, i ringraziamenti alla “Divisione per l’ottima organizzazione dell’evento e all’amico Enrico Musumeci per l’ospitalità impeccabile. La location è stata all’altezza di una grande finale e questo è un segnale positivo per il movimento. Ora ripartiamo con ancora più determinazione, lavorando duramente per raggiungere i nostri obiettivi e migliorarci sempre“.
La nota stampa si chiude con un: “Forza Napoli sempre!”.
