Gli Azzurri strapazzano il Cagliari (0-4) con un blocco di calciatori italiani assoluti protagonisti
È un Napoli che vince, è un Napoli italiano e il peggio sembra essere passato… Antonio Conte è un condottiero che ci porterà lontanooo (sulle note di Sabato Italiano di Sergio Caputo).
Abbiamo voluto attaccare questo pezzo sulla partita giocata e vinta dal Napoli nella sempre ostica Sardegna parafrasando un celebre brano anni 80 perché, fin dal triplice fischio dell’arbitro La Penna, una riflessione spontanea, immediata, semplice, lapalissiana si è affacciata nella nostra mente da giornalisti alle prese con la stesura di un commento non comune e non banale al poker servito dai ragazzi di mister Conte ai malcapitati rossoblù isolani.
Lasciando volentieri e giustamente le analisi tecnico-tattiche a chi è più preparato e competente in materia di noi, quello che qui si vuole sottolineare e che ha colpito e accesa la nostra fantasia da cronisti prestati al calcio, è il blocco azzurro che, dall’estremo difensore Alex Meret all’esterno d’attacco Matteo Politano, l’allenatore pugliese ha schierato nella gara contro il Cagliari; trasformando l’azzurro cielo Napoli in quello tendente al blu notte della Nazionale italiana. Ben sei, infatti, i calciatori italiani messi in campo dal primo minuto nelle figure del portiere friulano tra i pali; di capitan Giovanni Di Lorenzo e Alessandro Buongiorno, rispettivamente, braccetto a destra ed a sinistra nella difesa a tre; Leonardo Spinazzola e Salvatore Mazzocchi esterni di centrocampo; il succitato Politano impiegato, insieme a Kvaratskheila, alle spalle ed a supporto della punta Romelu Lukaku. Non c’è che dire: un bel vedere tricolore che a Napoli non si ammirava da tempo immemore – non crediamo di sbagliare se, andando a ritroso, arriviamo, in tal senso, agli anni del primo Mazzarri) e che, ci si passi il paragone ardito e da alcuno, forse, non gradito, se dovesse essere confermato in questi numeri e proporzioni anche nel prosieguo del campionato, assomiglierebbe la squadra partenopea, come quantità di calciatori di nazionalità italiana impiegati, alla Juventus contiana del triennio 2011-14; cosa che, azzardiamo, potrà accadere in quanto chi scalpita dalla panchina per conquistarsi un posto al sole, gli scozzesi Gilmour e Mc Tominay, andranno a contendersi una maglia a centrocampo con gli attuali titolari Lobotka ed Anguissa. A questo, poi, aggiungiamo che tra le riserve spiccano i nomi di Giacomo Raspadori che, fino all’altro ieri, in attesa di Big Rom, ha occupato il posto al centro dell’attacco azzurro e di un Michael Folorunsho di nuovo abile ed arruolabile dopo il chiarimento avuto con il mister nativo di Lecce, ed ecco che il Napoli in veste Nazionale, parafrasando stavolta una famosa commedia shakespeariana, è più di una suggestione di fine estate.
