Antonio Conte ha parlato in conferenza stampa. Kvara da valutare
“Continuità di prestazioni e risultati”. Questo è quello che il tecnico azzurro Antonio Conte, parlando in conferenza stampa nell’antivigilia della gara contro il Cagliari, ha detto di aspettarsi dal suo Napoli nel miniciclo di partite che, tra campionato e coppa Italia, vedrà impegnati i partenopei nelle prossime settimane. A tal proposito, il mister ha aggiunto che “mi aspetto che i nuovi arrivati si inseriscano presto nel nostro contesto”.
Lukaku potrebbe partire titolare. Kvaratskheila in forse
Sull’attaccante belga Conte ha spiegato che “ha utilizzato questa sosta per cercare di rientrare a pieni giri fisicamente e tatticamente. C’è stato grande impegno da parte sua anche nei giorni liberi. Sta migliorando. Titolare? Vedremo dopo i prossimi allenamenti, poi deciderò”. Per il georgiano, lievemente acciaccato dopo la pausa per le nazionali, il tecnico leccese ha invece detto che “lo valuteremo nei prossimi allenamenti”.
Primi 100 giorni? Bilancio positivo
Traccia un bilancio positivo dei suoi primi tre mesi da allenatore del Napoli: “Sicuramente sono stati 100 giorni molto intensi. Si è dovuto lavorare in campo e fuori. Serviva lavorare e lo abbiamo fatto tanto in questi 100 giorni. Sono soddisfatto, ci hanno dato un indirizzo molto importante”.
Juventus? Non siamo provinciali
In vista della sempre sentitissima, in città, sfida contro i rivali storici della formazione bianconera della quale Antonio Conte è stato bandiera e uomo squadra da calciatore prima ed allenatore poi, per il mister “non dobbiamo essere provinciali. Pensiamo esclusivamente al Cagliari, è la partita più importante per noi. Il nostro focus è assolutamente a domenica, poi vedremo chi c’è in calendario. Ragioniamo di partita in partita e cerchiamo di correre il più veloce possibile”.
I 20 anni di presidenza De Laurentiis
“Già oggi faccio parte di questa storia, sicuramente mi dà grande orgoglio. Il mio lavoro a Napoli è appena iniziato. Oggi è sempre più difficile trovare figure che si impegnano in questo modo: va riconosciuto grande merito. Il club era stato preso in Serie C ed è arrivato a livelli importantissimi. La commozione del presidente fa capire quanto la sua famiglia si sia impegnata nei confronti di tutta Napoli. Quello che ha detto è molto importante: ha parlato di una crescita totale, anche fuori dal campo. In Inghilterra so quanto siano importanti i centri sportivi coinvolgendo anche il settore giovanile. Quando ero arrivato all’Inter, Appiano Gentile era un disastro: abbiamo lavorato tanto sui campi e oggi è un fiore all’occhiello. Un centro sportivo di alto livello può darti qualche punto in più in classifica. Il Napoli deve continuare questa crescita”.
A Cagliari sarà gara sporca
“Affrontiamo una squadra tosta come tutte quelle di Nicola, un allenatore sottovalutato. Dove è andato ha sempre fatto bene. Ci sarà un ambiente caldo e dovremo fare grande attenzione. Servirà continuità di prestazioni e risultati. Ho letto che da troppo tempo non facciamo tre vittorie di fila: sappiamo che dopo la sosta è un’incognita, ma questo vale per tutti. Questo è un impegno di grande difficoltà”; e ancora: “Credo sia importanti ‘sporcarsi’ nel calcio. Serve pareggiare la cattiveria agonistica. Pensare di essere troppo belli, spesso e volentieri, non basta nelle difficoltà. Dobbiamo essere sul pezzo. L’anno scorso sono stati subiti 48 gol: penso che molto sia dipeso dal fatto che le mani non erano state sporcate. Ho dei ragazzi disponibili e intelligenti”.
Neres titolare? Ni
“Dipende sempre dai giocatori e non da me. Il loro approccio tutti i giorni fa la differenza. Questo riguarda chiunque: non ci sono inamovibili in squadra, tutti sono in discussione e devono mettermi in difficoltà. Ha fatto due spezzoni di partite e ha dato un grande contributo. Ora mi aspetto che lui, come tutti, contribuiscano alla fase offensiva e difensiva per dare sempre equilibrio”. Questo il passaggio sull’esterno brasiliano che così bene ha fatto nelle sue prime due apparizioni in azzurro.
4-33 o centrocampo a due?
Sul primo punto Conte ha spiegato che “non si può pensare di andare in una squadra e pensare esclusivamente al modulo. Dipende dai giocatori. E quando sono arrivato eravamo corti a centrocampo. Con l’arrivo di nuovi giocatori si aprono altre possibilità e possono esserci aggiustamenti in corso d’opera. Cercheremo di trovare l’abito migliore senza seguire mode o tradizioni”. Sulla coppia Lobotka-Anguissa in mediana, invece, il mister ha ricordato che “hanno dovuto fare gli straordinari fin dall’inizio del percorso, anche in allenamento. Meritano un giudizio positivo, sono due giocatori forti e possono migliorare. Anguissa è arrivato ieri e si è calato subito nella nostra atmosfera”.
L’ultima risposta l’allenatore dei partenopei l’ha data su Buongiorno che in nazionale ha giocato a sinistra e per lui “cambia poco come posizione. Da ‘braccetto’ devi rischiare di più in costruzione, ma penso sia un giocatore completo e con grandi margini di miglioramento. Non penso che sia determinante la sua posizione”.
