Sul cosiddetto decreto “Taglia Idonei” e sulla deroga concessa la presidente del Consiglio comunale di Napoli Enza Amato ha dichiarato che “in questi mesi, sia in Consiglio comunale che nelle sedi sindacali, abbiamo ascoltato le preoccupazioni di chi, pur avendo superato un concorso, vedeva il proprio futuro bloccato dalla norma ‘taglia idonei’: una misura che aveva un impatto negativo anche sugli enti locali, impedendo loro di rafforzare gli organici. Questione segnalata anche dal sindaco Gaetano Manfredi, anche in qualità di presidente ANCI, che ha avviato un forte dialogo tra le istituzioni per portare all’attenzione del Governo le difficoltà dei Comuni. Oggi arriva finalmente una risposta concreta: il Consiglio dei Ministri ha sospeso questa norma per le graduatorie 2024-2025 – ha spiegato Amato -. Sono particolarmente felice per gli idonei (in tutto sono 280) della graduatoria della Polizia Locale di Napoli, che abbiamo incontrato appena venti giorni fa con l’On. Arturo Scotto e le sigle sindacali CGIL, CISL, UIL, raccogliendo la loro istanza”. Sono soddisfatta anche per tanti altri idonei in attesa di scorrimento che ora potranno essere chiamati a lavorare per il territorio, contribuendo a migliorare i servizi essenziali e l’efficienza della Pubblica Amministrazione – ha proseguito Amato -. Una battaglia portata avanti da più voci che ha dato i suoi frutti. Una sinergia di intenti che, oltre a cambiare la vita di molte persone che avevano studiato e superato un concorso con merito, indica il modello tracciato dal Sindaco Manfredi assolutamente da seguire e replicare in tutte le controversie” – ha quindi concluso la presidente Amato -.
Walter Savarese D’Atri: messo argine a legge assurda e ingiusta
Sul punto è intervenuto anche il consigliere comunale di Napoli e presidente della Commissione Bilancio Walter Savarese D’Atri per il quale, “al momento, è stato messo un argine a una legge assurda e ingiusta, perché la cosiddetta taglia-idonei è una norma scellerata che danneggia sia gli enti locali, che non possono procedere con lo scorrimento delle graduatorie, sia i candidati che pur risultando idonei vedono morire le loro speranze di trovare un lavoro. Oggi, con la sospensione dell’applicazione di questa norma per i concorsi del 2024 e 2025, è stato compiuto un passo importante verso l’edificazione di un quadro normativo più giusto che prevede anche l’eliminazione del tetto del 20 per cento sulle graduatorie. Le richieste avanzate da Manfredi quale presidente Anci hanno dato i frutti sperati: attingere pienamente dalle graduatorie significa ridurre i costi dei concorsi , rispondere alle esigenze di occupazione dei giovani e procedere più rapidamente a un ringiovanimento della Pubblica Amministrazione – ha concluso il presidente D’Atri -.
