Napoli, emergenza abitativa: beni confiscati risposta alle fragilità
Immagine di repertorio

Comune destinerà ad housing temporaneo 9 immobili tolti a criminalità: dichiarazione Enza Amato

“Il Comune di Napoli destinerà nove beni confiscati alla criminalità organizzata all’housing temporaneo per famiglie in condizioni di fragilità. È una scelta concreta che destina una parte di questo patrimonio recuperato a disposizione per affrontare un problema reale, quello dell’emergenza abitativa” – ha detto Enza Amato, presidente del Consiglio comunale sull’Avviso, pubblicato oggi dal Comune di Napoli, finalizzato alla formazione di una graduatoria di nuclei familiari da inserire nel programma sperimentale di politiche integrate per l’abitare, attraverso l’assegnazione temporanea in concessione a titolo oneroso di beni confiscati alla criminalità organizzata e il contestuale inserimento in percorsi formativi di avviamento al lavoro per favorirne l’autonomia abitativa e lavorativa. La scadenza sarà il 30 ottobre 2026 -.

“È un indirizzo che ho sostenuto insieme al Consiglio comunale, perché credo sia necessario ampliare gli strumenti con cui il Comune può intervenire sul tema della casa. In questo caso siamo partiti da una condizione molto precisa – ha spiegato Amato – i destinatari sono le famiglie che sono state sgomberate da immobili comunali non idonei alla residenza e che rischiano di non avere una soluzione abitativa adeguata. Sono quindi state messe in relazione le due esigenze; da una parte la necessità di dare una risposta a queste famiglie, dall’altra la possibilità di utilizzare per finalità sociali un patrimonio confiscato che il Comune sta recuperando. Una soluzione che è emersa durante gli incontri partecipati sui beni confiscati che ho promosso al Maschio Angioino nell’estate del 2024. Nello specifico il programma coinvolge complessivamente dodici beni: nove destinati all’housing sperimentale, due a laboratori per la formazione e l’avviamento al lavoro e un intero fabbricato all’housing sociale e ad attività sociali e laboratoriali – ha continuato Amato -. L’abitazione, inoltre, non viene considerata una risposta isolata, ma inserita in un percorso che comprende orientamento, formazione e accompagnamento al lavoro. Non è una misura che può risolvere da sola l’emergenza abitativa, né vuole esserlo. È però un modo concreto per aumentare gli strumenti a disposizione del Comune e intervenire là dove la fragilità abitativa si intreccia con quella economica e sociale. Ma va nella direzione che considero necessaria: utilizzare il patrimonio pubblico disponibile per aumentare le risposte, soprattutto per le situazioni di maggiore fragilità. In questa direzione va l’indirizzo del Consiglio comunale e l’azione dell’Amministrazione, in particolare degli assessori Lieto, De Iesu e Marciani – ha concluso Amato -. Adesso la sfida è verificare sul campo questa sperimentazione e, se darà i risultati attesi, capire come estenderne la logica ad altri interventi di politica abitativa per Napoli”.

Doppia seduta del Consiglio comunale: minuto silenzio per Rebecca Pepe, approvate 13 delibere di variazione al bilancio e 3 odg

La seduta del Consiglio comunale, convocata in prima seduta lo scorso 14 settembre, si è aperta con la presenza di 30 consiglieri e sotto la presidenza di Enza Amato.

L’Aula ha osservato un minuto di silenzio in ricordo di Rebecca Pepe: la giovane travolta da un’auto pirata la sera del 4 settembre a Napoli e deceduta quattro giorni dopo all’Ospedale del Mare.

Per questioni urgenti Salvatore Guangi (Forza Italia) ha richiamato l’attenzione sulla situazione della 7ª e dell’8ª Municipalità. Ha inoltre criticato il trasferimento di un funzionario Asìa da tempo in servizio sul territorio, provvedimento che giudica immotivato e sul quale chiede chiarezza.

Gennaro Demetrio Paipais (Forza Italia) ha espresso solidarietà a Christian Chiacchio, ferito per la caduta nella voragine mai riparata del rione De Gasperi a Ponticelli, a Domenico Cirillo per l’auto depredata e a Fortunato Abbreccia per l’aggressione subita in via Petrarca. Ha sollecitato interventi di controllo estesi a tutti i giorni della settimana e alle ore notturne.

Claudio Cecere (M5S) ritiene necessario un confronto con Asìa sulla pulizia delle strade. Ha raccolto il malcontento per la rimozione del personale che aveva lavorato bene sul territorio.

Massimo Cilenti (Napoli Libera) ha sottolineato che il percorso di crescita dell’amministrazione deve coinvolgere anche le periferie. Ha inoltre stigmatizzato gli attacchi rivolti ai consiglieri impegnati nel lavoro delle Commissioni.

Pasquale Esposito (PD) è tornato sul masterplan dell’aeroporto di Napoli, lamentando lo scarso coinvolgimento del Consiglio comunale in un progetto tanto ambizioso. Ha chiesto una riflessione seria sulla prevista cementificazione di alcune aree entro il 2035 e su cosa Gesac restituirà alla città, giudicando inaccettabile apprendere notizie di tale rilievo per vie indirette.

Toti Lange (Misto) è intervenuto sui lavori di riqualificazione di Largo Maradona, esempio al tempo stesso positivo e negativo: divenuto il principale attrattore turistico della città con numeri superiori ai siti monumentali più prestigiosi, presenta però esiti che rischiano di trasformarlo in un “simulacro del brutto“, lontano dall’identità e dalla spontaneità originarie.

Gennaro Rispoli (Napoli Libera) ha invitato alla salvaguardia dell’ex lazzaretto della Conocchia. Ha ricordato che si tratta di una risorsa preziosa in una città che ha fame di spazi.

Carlo Migliaccio, presidente della Commissione Ambiente, si è detto critico verso la gestione dell’aeroporto di Napoli per l’impatto sulla qualità dell’aria e sull’inquinamento acustico della città. Ha chiesto di intervenire sulla gestione del personale dirigenziale, puntando sulla cura del territorio.

Rosario Andreozzi (Napoli Solidale) ha denunciato la gestione di Napoli Servizi, dove da oltre un anno non si procede al bando per l’assunzione del personale. Sulle scelte di Asìa nella 7ª e 8ª Municipalità ha riconosciuto l’ottimo lavoro svolto, chiedendo al nuovo management di tenerne conto.

In chiusura, la presidente Enza Amato ha annunciato che il tema dell’aeroporto sarà discusso in Commissione Infrastrutture, presieduta da Aniello Esposito.

Esame delibere all’ordine del giorno

L’Aula ha poi proseguito con l’esame delle delibere all’ordine del giorno. L’assessore Santagada ha illustrato la delibera n. 318, relativa all’ammissione a finanziamento dell’intervento per la realizzazione di un nuovo Centro di Raccolta a servizio delle Municipalità 5 e 9. La delibera dispone variazioni di bilancio con l’iscrizione di nuovi capitoli per un importo complessivo di 1.896.640,97 euro.

Nel dibattito, Fulvio Fucito (Manfredi Sindaco) ha apprezzato il lavoro svolto e il rispetto del cronoprogramma entro il 2028, annunciando il voto favorevole del suo gruppo. Gennaro Acampora (PD) ha riconosciuto che i centri di raccolta migliorano la qualità del servizio, ma ha segnalato il cattivo funzionamento delle isole ecologiche, dove spesso i cittadini non riescono a conferire i materiali: serve una nuova organizzazione, che valorizzi anche le risorse umane sul territorio. Anche Toti Lange (Misto) ha rilevato le criticità dei centri di raccolta con cassoni spesso ricolmi che impediscono il conferimento dei rifiuti. Massimo Cilenti (Napoli Libera) ha posto il problema di una corretta comunicazione su temi tanto importanti, sollecitando un impegno costante verso i cittadini sul corretto sversamento dei rifiuti. Gennaro Esposito (Misto) ha osservato che la delega all’ambiente, particolarmente gravosa, richiederebbe un assessore dedicato, rilevando inoltre l’assenza di un cronoprogramma dettagliato nella delibera. Salvatore Guangi (Forza Italia) ha richiamato il cattivo funzionamento dell’isola ecologica di via Campano, mentre Carlo Migliaccio (Insieme per Napoli Mediterraneo) ha ricordato le difficoltà di amministrare un tema così delicato in una città complessa. È intervenuto infine Rosario Andreozzi (Napoli Solidale). Dopo la replica dell’assessore che ha richiamato la fase di riorganizzazione in corso in Asìa, la delibera è stata approvata a maggioranza con l’astensione di Bassolino e Gennaro Esposito.

Su richiesta di verifica del numero legale, avanzata dal consigliere Guangi, sono risultati presenti in Aula 18 consiglieri: la seduta è stata pertanto sciolta per mancanza del numero legale. I lavori  sono proseguiti martedì 15 settembre in seconda convocazione.

Turismo e diritto all’abitare: Consiglio dice sì a variante a salvaguardia offerta abitativa centro storico

I lavori del Consiglio comunale, riunito, come succitato, in seconda convocazione martedì 15 settembre, sono iniziati alla presenza di 22 consiglieri. L’Aula ha approvato a maggioranza con il voto contrario delle opposizioni e l’astensione di Sorrentino, D’Angelo e Carbone, la delibera 374, illustrata dall’assessora all’Urbanistica Laura Lieto, relativa all’approvazione definitiva della variante urbanistica finalizzata alla salvaguardia dell’offerta abitativa nel centro storico.

Il provvedimento interviene sulla disciplina dei cambi di destinazione d’uso all’interno della categoria funzionale “residenziale” con l’obiettivo di contenere la progressiva trasformazione delle abitazioni ordinarie in strutture ricettive extra-alberghiere. Cuore della variante è l’introduzione di una soglia minima di residenzialità ordinaria, fissata in sede di prima applicazione al 70 per cento e valida all’interno di un’area di regolamentazione appositamente delimitata nel centro storico . In questo perimetro il passaggio da abitazione ordinaria a bed & breakfast, affittacamere, case e appartamenti per vacanze o locazioni brevi è consentito solo nel rispetto di tale soglia, calcolata sull’intera unità edilizia. Sarà il Consiglio comunale, sulla base di appositi studi predisposti d’ufficio, ad aggiornare periodicamente sia l’estensione dell’area sia il valore della soglia da tutelare.

Il provvedimento chiude un percorso istruttorio avviato con il Documento strategico del preliminare e proseguito con l’adozione della variante e con la fase di partecipazione: nei termini di legge sono pervenute diciannove osservazioni, esaminate e recepite con le controdeduzioni approvate dalla Giunta nell’aprile 2026. Sulla variante si sono espressi con parere favorevole l’ASL Napoli 1, il Genio Civile, l’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Meridionale e le Municipalità 1, 2 e 3, mentre la Città Metropolitana di Napoli ne ha dichiarato la coerenza con le strategie territoriali sovracomunali.

Nell’illustrare il provvedimento, l’assessora Lieto ha sottolineato l’importanza di affrontare un tema nazionale, sul quale anche l’Europa si è espressa in modo chiaro. La città storica, ha osservato, è un organismo urbano vivo: il turismo deve essere parte di questo processo senza assorbire tutto, come avvenuto altrove. L’obiettivo è una città giusta, nella quale sia ancora possibile abitare. Sulla crisi abitativa l’urbanistica non può risolvere tutto, ma non può neppure restare estranea a queste dinamiche: una città è viva se è abitabile – e la variante va in questa direzione – ha concluso.

Nel dibattito è intervenuto anche il presidente della Commissione Urbanistica Massimo Pepe che ha ricordato il lavoro svolto per raggiungere un equilibrio: promuovere un turismo di qualità senza svuotare il centro storico dei suoi residenti, nel rispetto della sua identità e della sua vita quotidiana.

Iris Savastano (Forza Italia) ha annunciato il voto contrario del suo gruppo, criticando l’impianto della delibera. Ha contestato l’applicazione dei criteri fabbricato per fabbricato anziché per soglie territoriali, ha espresso dubbi sul monitoraggio di vincoli così rigidi e ha lamentato l’assenza di una vera politica per risolvere l’emergenza abitativa in città.

Toti Lange (Misto) ha ricordato di aver anticipato questi temi già tre anni fa con un ordine del giorno allora bocciato. Ha definito la questione un problema che entra nella carne viva dei cittadini e, denunciando ignavia e arroganza, ha chiesto strumenti urbanistici più adeguati.

Gennaro Esposito (Misto) ha annunciato il voto favorevole, considerando il provvedimento un primo passo pur giudicandolo insufficiente. Ha ricordato che il 40% dei napoletani vive in affitto e oltre il 60% ha un ISEE inferiore ai 10mila euro, sottolineando la difficoltà di trovare case a canoni accettabili, il nodo dell’abusivismo e la necessità di interventi successivi.

Luigi Carbone (Napoli Solidale Europa Verde Difendi la Città) ha apprezzato il tentativo di arginare gli eccessi dello sviluppo extralberghiero, ma ha giudicato la soglia del 30% troppo alta per tutelare la residenzialità. Ha avvertito che la delibera non tenendo conto delle novità in arrivo dalla Commissione europea, rischia di risultare inadeguata e di esporsi a ricorsi e ha annunciato alcuni emendamenti.

Rosario Andreozzi (Napoli Solidale Europa Verde Difendi la Città) ha lamentato come al provvedimento non si accompagni un intervento parallelo sull’emergenza abitativa con investimenti nell’edilizia residenziale pubblica. Pur riconoscendo nella delibera un’apertura, ha invitato l’Amministrazione a non trascurare le critiche costruttive e ha annunciato una mozione per un monitoraggio continuo che la impegni a intervenire con i necessari correttivi.

Flavia Sorrentino (Napoli Solidale Europa Verde Difendi la Città) ha condiviso il principio ispiratore della variante, ricordando però che per molti cittadini il turismo è una possibilità di guadagno e segnalando le criticità sulla soglia del 70%. Ha infine richiamato il tema dell’edilizia residenziale pubblica, definendo la variante un primo correttivo che richiede azioni conseguenti.

Gennaro Rispoli (Napoli Libera) ha ricordato che la politica è chiamata a scegliere e ad adattarsi ai cambiamenti della città, annunciando il suo voto favorevole alla delibera.

Ciro Borriello (Movimento 5 Stelle) ha parlato di una giornata importante, che conclude un lungo confronto avviato a inizio consiliatura e attento ai cambiamenti in corso in città. Ha definito il centro storico UNESCO una realtà da preservare, verso cui la delibera va nella giusta direzione, e ha sottolineato la necessità di affiancarvi strumenti sociali capaci di rispondere all’emergenza abitativa.

Mozioni all’esame dell’Aula

L’Aula è poi passata all’esame delle mozioni. La prima, illustrata da Flavia Sorrentino e approvata all’unanimità, chiede di rafforzare i controlli nel settore ricettivo, potenziando la Polizia Locale e dando priorità al contrasto delle strutture abusive e non censite. La seconda, illustrata dal presidente della commissione Urbanistica Massimo Pepe e anch’essa approvata all’unanimità, prevede un monitoraggio partecipato degli effetti della variante con il coinvolgimento di associazioni e portatori di interesse e una relazione al Consiglio sui risultati entro quattro mesi.

Claudio Cecere (M5S) ha infine illustrato un ordine del giorno a sua firma per favorire l’insediamento di strutture ricettive extralberghiere, soprattutto legate al turismo rurale, a Chiaiano e nelle altre aree agricole e rurali della città, nel rispetto delle norme urbanistiche, paesaggistiche e ambientali. Il documento è stato approvato a maggioranza, con il voto contrario delle opposizioni.

Nelle dichiarazioni di voto Gennaro Acampora (PD) ha definito la delibera un atto importante, capace di conciliare il turismo e il diritto all’abitare, frutto del lavoro dell’Amministrazione per raggiungere questo equilibrio.

Ok a 13 delibere di variazione al bilancio

A completare i lavori dell’Aula, il Consiglio ha approvato all’unanimità altre 13 delibere, tutte relative a variazioni di bilancio per finanziare interventi e attività in diversi ambiti della città. Sul fronte dei servizi all’infanzia e ai più giovani con la n. 323 sono stati stanziati 40.000 euro per il ripristino dell’area giochi di Piazzetta San Vincenzo nella Municipalità 3, mentre la n. 325 ha destinato 2.989.000 euro, a valere sul finanziamento del Ministero dell’Istruzione e del Merito, all’acquisto di arredi innovativi per nidi e scuole dell’infanzia; la n. 329 ha invece approvato il progetto “Giovani e Legalità – Percorsi integrati di cittadinanza attiva nei quartieri di Napoli” con 578.659,63 euro a valere sul Fondo per la legalità e la tutela degli amministratori locali.

Diversi interventi hanno riguardato la riqualificazione di spazi e impianti cittadini: la n. 342 ha stanziato 421.244,84 euro per l’impianto natatorio “Dennerlein” nell’ambito del bando “Sport e Periferie 2024“, la n. 343 altri 350.000 euro per la manutenzione straordinaria della vasca piccola dell’impianto “Massimo Galante” di via Labriola, a Scampia, e la n. 347 ha destinato 12.135,14 euro alla riqualificazione del verde di Piazza Cavour con una rimodulazione dei capitoli di manutenzione ordinaria della III Municipalità. A questi si aggiungono la n. 324, per 49.942,25 euro, a valere sul progetto europeo “Beat The Heat“, la n. 346 per 1.507.661,07 euro destinati a interventi del Servizio Rigenerazione Urbana e Valorizzazione Sito UNESCO e la n. 348 per l’utilizzo dei fondi destinati alla manutenzione straordinaria delle strade primarie di Bagnoli.

Ulteriori variazioni hanno riguardato le grandi infrastrutture e alcune partite di natura contabile e legale: la n. 345 ha coperto i compensi dei membri del CCT della Linea 1 della Metropolitana di Napoli e l’IVA sui materiali per la costruzione delle Linee 1 e 6; la n. 349, adottata in via d’urgenza, ha applicato 120.840,24 euro dell’avanzo accantonato al fondo contenzioso civile; la n. 316 ha utilizzato l’avanzo del fondo contenzioso amministrativo e quello da oneri concessori per le acquisizioni sananti e i trasferimenti in proprietà in favore dell’Ente; la n. 319, infine, ha destinato 264.294,47 euro all’esecuzione di un accordo conciliativo in un giudizio pendente presso il Tribunale di Napoli.

Sono stati infine approvati all’unanimità tre ordini del giorno: quello di Mariagrazia Vitelli per l’installazione di dissuasori e videosorveglianza a tutela della sicurezza stradale su Viale dei Ciliegi, in memoria di Andrea Mellone; quello di Toti Lange per l’adesione formale della Città di Napoli alla proposta di candidatura dei bambini di Gaza al Premio Nobel per la Pace; e quello di Rosario Andreozzi per la valorizzazione della solennità civile del 28 settembre, anniversario delle “Quattro Giornate di Napoli“, e la sua promozione su tutto il territorio nazionale. Su richiesta del consigliere Carbone, l’Aula ha infine votato la conclusione dei lavori.

Approvato l’ordine del giorno per candidare i bambini di Gaza al Premio Nobel per la Pace 

“Il Consiglio comunale di Napoli ha approvato all’unanimità l’ordine del giorno per l’adesione della città alla proposta di candidatura dei bambini di Gaza al Premio Nobel per la Pace su mia proposta e del consigliere Sergio D’Angelo. Un voto che assume un significato ancora più forte perché sostenuto dal sindaco Gaetano Manfredi che ha condiviso pubblicamente l’appello promosso da Avvenire. Parliamo di migliaia di bambini uccisi, feriti, mutilati, rimasti orfani, privati della scuola, della casa, delle cure e della possibilità di immaginare un futuro. Di fronte a una tragedia che colpisce prima di tutto i più piccoli e gli indifesi, il silenzio non può essere l’unica risposta delle istituzioni. Con questo voto Napoli sceglie di dare una voce istituzionale a un appello nato dal mondo accademico e dalla società civile, rilanciato a livello nazionale da Avvenire su proposta del professor Eugenio Mazzarella e già sostenuto da migliaia di cittadini e da numerose personalità della cultura, dell’università e della società civile. Il sindaco Manfredi ha definito questa iniziativa una scelta simbolica utile a contrastare la guerra e a promuovere la pace in ogni sede. È un impegno che condividiamo e che ieri il Consiglio comunale ha tradotto in un atto concreto. L’ordine del giorno impegna inoltre l’Amministrazione a sensibilizzare l’ANCI, affinché anche altri Comuni italiani possano aderire all’iniziativa. L’auspicio è che questa scelta non rimanga isolata, ma possa diventare una voce comune delle autonomie locali italiane per richiamare l’attenzione sulla tutela dell’infanzia e sulla necessità di fermare le guerre” – così il consigliere Toti Lange sull’ordine del giorno presentato con il collega d’Aula Sergio D’Angelo -.

Related Post

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.