Presieduta da Enza Amato l’Aula ha approvato anche diverse delibere
Sotto la presidenza di Enza Amato, si è aperta stamattina e conclusa nel tardo pomeriggio la seduta del Consiglio comunale di Napoli. All’inizio della seduta erano presenti venticinque consiglieri comunali. Prima della pausa dei lavori, deliberata per consentire l’incontro dei capigruppo con una delegazione dei lavoratori della Napoli Servizi, l’Aula ha approvato un ordine del giorno e sei delibere.
Approvato Odg sullo “Ius Scholae”
Alla ripresa dei lavori, sempre alla presenza di 25 consiglieri, il consigliere Pasquale Esposito (Partito Democratico) ha illustrato l’Ordine del giorno a firma del suo gruppo, prima firmataria la consigliera Mariagrazia Vitelli, che sostiene la riforma della cittadinanza per i minori stranieri sulla base del principio dello ius scholae, chiedendo a sindaco e Giunta di sollecitare la legge di riforma. Dopo un dibattito con interventi di diversi consiglieri di maggioranza e di minoranza, l’Odg è stato modificato e approvato a maggioranza con l’astensione del gruppo di Forza Italia.
Un altro Ordine del giorno, a firma dei consiglieri Iris Savastano e Salvatore Guangi, è stato approvato alla unanimità e impegna l’Amministrazione a non ridurre le risorse economiche destinate per garantire l’assistenza alle persone con disabilità. Nel corso del dibattito il presidente della commissione Politiche sociali, Massimo Cilenti, ha condiviso i contenuti dell’Ordine del giorno e annunciato il suo voto favorevole. La consigliera Savastano (Forza Italia) ha poi illustrato l’Ordine del giorno sottoscritto insieme al consigliere Guangi per l’intitolazione di una strada al vigile del fuoco Carlo La Catena, vittima nel 1993 della strage dí via Palestro a Milano. Dopo la precisazione del presidente della Commissione Urbanistica con delega alla toponomastica, Massimo Pepe, che ha ricordato come l’iter per l’intitolazione di una strada al vigile del fuoco napoletano sia già in corso, l’Ordine del giorno è stato approvato all’unanimità.
Vicenda biblioteca Andreoli al Rione Luzzatti
Sempre durante il Consiglio comunale, un Ordine del giorno a firma della consigliera Alessandra Clemente (Misto) ha proposto di sospendere la chiusura della biblioteca Andreoli del rione Luzzatti, fissata per la fine dell’anno, invitando la Regione, proprietaria dell’immobile, a trovare una soluzione alternativa come la concessione di uso gratuito dei locali al Comune. Molti dei consiglieri intervenuti hanno condiviso il contenuto dell’Ordine del giorno e l’impostazione che la biblioteca rappresenta un punto di riferimento importante per il quartiere e un presidio di legalità, invitando ad adottare misure anche a tutela di tutte le altre biblioteche della città.

La presidente Enza Amato ha sottolineato come la discussione richiami il tema più generale degli spazi pubblici a disposizione dei giovani. L’obiettivo è di preservare l’apertura della biblioteca e sul tema è stato presentato un altro Ordine del giorno del quale è prima firmataria insieme al gruppo del Partito Democratico e che riporta il lavoro svolto insieme al territorio. Per questo ha proposto di unire i due ordini del giorno in modo da preservare la presenza della biblioteca sul territorio, o nello stesso immobile o trasferendola, se la Regione non dovesse dare il via libera, nell’immobile di proprietà comunale dell’ex hotel Tiberio. Amato ha poi condiviso la necessità di un piano che favorisca la presenza delle biblioteche nei diversi territori cittadini. Con il parere favorevole della consigliera Clemente, che ha accolto le proposte di integrazione e l’unificazione con l’ordine del giorno della presidente Amato, l’Aula ha approvato il documento all’unanimità.
Chiusura dei lavori con l’approvazione di altre sei delibere
Il Consiglio comunale ha poi concluso i suoi lavori approvando altre sei delibere: la delibera 273 sulla conferma della volontà di mantenere la qualità di socio degli ITS partecipati dal Comune di Napoli che è stata approvata all’unanimità; la delibera 325 di variazione al bilancio per l’applicazione di una quota di avanzo vincolato di amministrazione per l’importo di circa 63 mila euro da destinare al Ministero dell’Interno, fondi Pac, quale restituzione dell’anticipazione del dieci per cento erogata nell’anno 2016 per il piano di interventi anziani primo riparto che è stata approvata dopo un dibattito nel quale è stata sollevata da diversi consiglieri la critica alla restituzione di fondi al ministero per mancato utilizzo da parte della Municipalità 7 a cui erano destinati; la delibera 326 di variazione al bilancio per un importo di circa 14 mila euro per la restituzione, sempre al Ministero dell’Interno, della somma di fondi Pac non utilizzati nell’anno 2018 per servizi a favore dell’infanzia nella Municipalità 9; la delibera 329 di variazione al bilancio di previsione per l’applicazione di una quota di avanzo vincolato di amministrazione per un importo complessivo di circa 78 mila euro quale anticipazione del dieci per cento sul piano di intervento anziani secondo riparto e da restituire al Ministero dell’Interno; la delibera 330 di variazione al bilancio per l’applicazione di una quota di avanzo vincolato di amministrazione per un importo di circa 64 mila euro da destinare al ministero dell’Interno fondi Pac quale restituzione del 10 per cento erogata nell’anno 2016 per il piano di intervento anziani primo riparto. la delibera 336 di variazione al bilancio di previsione per riversare in favore del Ministero dell’Interno il corrispettivo di 31 carte di identità elettroniche rilasciate dalla Municipalità 9. Rinviati alla prossima seduta utile, infine, i rimanenti punti all’ordine dei lavori.
