Napoli, 23 febbraio: resoconti da Commissioni Urbanistica e Ambiente

Commissione Istruzione e Famiglie: focus su IDS
Il Comune di Napoli

Si è svolta la riunione della Commissione Urbanistica, presieduta da Massimo Pepe, dedicata alla presentazione e al primo confronto sul Preliminare del Piano Urbanistico Comunale.
Ai lavori ha partecipato la vicesindaco e assessora all’Urbanistica Laura Lieto.

Nel suo intervento, la vicesindaco Lieto ha richiamato il metodo di lavoro seguito dall’Amministrazione, fondato sulla condivisione preventiva in Commissione dei provvedimenti urbanistici e sulla dimensione processuale della pianificazione.
Ha ripercorso le principali tappe che hanno condotto alla redazione del Preliminare, a partire dal Documento di indirizzi approvato dal Consiglio Comunale nel 2024, passando per le varianti normative al PRG già impostate o avviate, tra cui la disciplina sugli affitti brevi per la salvaguardia della residenzialità nel centro storico, la revisione delle regole della pianificazione attuativa e l’aggiornamento della disciplina delle attrezzature e degli standard, coerentemente con l’impostazione di un percorso che anticipa contenuti e strumenti del PUC.
Lieto ha inoltre evidenziato il lavoro di consultazione svolto con la città che ha coinvolto oltre cento stakeholder e ha consentito di rafforzare alcuni temi già presenti negli indirizzi con particolare enfasi sull’emergenza abitativa e sul diritto all’abitare e sul tema del lavoro, inteso come sviluppo di filiere produttive compatibili con la transizione ecologica e valorizzazione del sistema della conoscenza e del trasferimento tecnologico.

Nel merito dei contenuti, la vicesindaco ha illustrato l’impianto del Preliminare e la scelta di superare una lettura della città per comparti rigidi, costruendo invece cinque “processi” trasversali che attraversano i diversi contesti urbani: transizione ecologica e adattamento climatico, reti della mobilità sostenibile e accessibile, rigenerazione urbana come leva integrata e non solo fisica, politiche della casa come risposta strutturale alle nuove fragilità sociali e valorizzazione della città del lavoro e delle nuove economie.

Nel dibattito, il presidente Massimo Pepe ha sottolineato il valore di un passaggio che guarda alla città come sistema unico e connesso, evidenziando la portata innovativa di un’impostazione che supera la lettura per comparti rigidi e ragiona per processi trasversali.
Il consigliere Ciro Borriello (Movimento 5 Stelle) ha posto l’accento sulla necessità di pianificare quartieri più completi e vivibili, rafforzando servizi, mobilità e rigenerazione del patrimonio esistente, con attenzione agli spazi oggi sottoutilizzati e alla dotazione pubblica di prossimità.

Il consigliere Rosario Andreozzi (Napoli Solidale Europa Verde Difendi la città) ha richiamato l’importanza dell’equilibrio tra investimenti pubblici e iniziativa privata, sottolineando la necessità di accompagnare la rigenerazione urbana con servizi di prossimità, infrastrutture sociali e opportunità economiche che rendano i quartieri realmente vivibili e accessibili.

Il consigliere Salvatore Guangi (Forza Italia) ha manifestato la disponibilità a proseguire il confronto, chiedendo ulteriori momenti di approfondimento anche con il supporto dei tecnici, in particolare sulle periferie e sulle proposte operative che il Preliminare mette in campo.

Il consigliere Massimo Cilenti (Napoli Libera) ha evidenziato il tema della coesione sociale e del riuso del patrimonio esistente, sottolineando come le politiche abitative e la rigenerazione debbano evitare nuove concentrazioni di fragilità e contribuire invece a distribuire servizi e opportunità in modo più equilibrato sul territorio cittadino.

Nel confronto sono emerse anche sollecitazioni specifiche sul tema dell’edilizia residenziale pubblica e sul rischio di concentrare nuove risposte abitative sempre negli stessi ambiti della città, con la richiesta di collegare le politiche della casa a servizi e qualità dello spazio pubblico, evitando effetti di isolamento e nuove fragilità territoriali.

La Commissione proseguirà l’esame del Preliminare nelle prossime sedute, accompagnando l’iter che porterà all’adozione in Giunta e alle successive fasi previste dalla normativa regionale, con l’obiettivo di garantire un confronto continuo e puntuale sui contenuti e sulle scelte strategiche che orienteranno il futuro assetto urbanistico della città.

Confronto con struttura commissariale Bagnoli in Commissione Ambiente

Un confronto in nome della chiarezza e della trasparenza per fornire ai cittadini le informazioni sui lavori in corso nell’area di Bagnoli, anche in vista del Consiglio comunale che si terrà sul territorio il prossimo 3 marzo. Così il presidente Carlo Migliaccio ha definito l’incontro dello scorso 23 febbraio della Commissione Ambiente e Mare con i subcommissari alla bonifica ambientale e la rigenerazione urbana del sito di interesse nazionale Bagnoli-Coroglio, Diomede Falconio e Filippo De Rossi, e i componenti della struttura tecnico-amministrativa a supporto del Commissario e dei Sub-Commissari, Attilio Auricchio e Giuseppe Napolitano. Per il Comune di Napoli sono intervenuti l’assessore alle Infrastrutture Edoardo Cosenza e la dirigente del Servizio  Tutela dell’Ambiente, della Salute e del Paesaggio  Giuliana Vespere.

È necessario, ha precisato in apertura del lungo confronto il subcommissario Falconio, fornire risposte chiare e tecnicamente documentate, evitando la circolazione di false notizie che procurano allarme nella popolazione.

Per la struttura commissariale, Giuseppe Napolitano ha chiarito che sul piano tecnico non devono esserci perplessità sulle metodologie applicate che vengono totalmente realizzate in situ e consistono in desorbimento tecnico e soil-washing che, in alcune porzioni di terreno, verranno anche eseguiti in successione per ottenere, laddove necessario, una bonifica più profonda.

Sempre sul piano tecnico Giuliana Vespere ha ricordato le prescrizioni del Piano di Monitoraggio Ambientale, approvato dal Ministero dell’Ambiente, e anche le ragioni del non assoggettamento a Valutazione di Impatto Ambientale del programma di lavori per l’America’s Cup a patto di eseguire una serie di monitoraggi a valle e a monte dell’opera attraverso cinque centraline fisse installate dalla Struttura commissariale in base alle prescrizioni ministeriali. Particolare attenzione, ha spiegato la dirigente, viene riservata alla ‘matrice Aria’ del Piano di monitoraggio che ha ricordato che la Struttura commissariale ha anche implementato la frequenza dei controlli – mensili e settimanali rispetto ai trimestrali richiesti dal Piano –, confermando che al momento non sono state registrate nelle cinque centraline particolari criticità. Una sesta centralina mobile installata dall’Arpac all’interno di Città della Scienza ha invece registrato dei picchi, dovuti verosimilmente alle operazioni di trasporto nella prima fase dei lavori, ma ha confermato che il monitoraggio è continuo e che in caso di criticità si è pronti ad adottare misure di mitigazione, senza mai trascurare l’interlocuzione costante con la ASL in materia di salute pubblica e sicurezza sui luoghi di lavoro.

Attilio Auricchio ha ricordato che l’attuale Piano è stato approvato in sede di verifica di assoggettabilità dal Ministero dell’Ambiente, e anche da altri due organi di controllo come l’ISPRA e Istituto Superiore di Sanità. I dati trasmessi dalle cinque centraline fisse – quelle cioè previste dalle norme attuative – restituiscono dati sostanzialmente positivi, ha ribadito, l’unico dato che ha destato preoccupazioni nel dibattito pubblico è quello della centralina mobile predisposta da ARPAC, ma ha ricordato che la direzione dei lavori ha adottato misure di mitigazione come l’adozione di teloni per coprire i camion, l’impiego di macchine di lisciviatura, la pulizia delle ruote dei mezzi.

Sul probabile ‘scollamento’ dei dati tra le cinque centraline fisse e quella mobile il subcommissario Filippo De Rossi ha ipotizzato la prossimità della seconda alla strada sterrata del cantiere, ma ha ribadito la disponibilità e l’importanza di un confronto con l’Arpac per eventuali misure da adottare. Sul piano generale De Rossi ha ricordato che la Struttura commissariale ha trovato una situazione consolidata di interventi di bonifica sulla ‘matrice Suolo’ del Piano, confermando la bonifica in situ evitando l’uscita di camion all’esterno e l’uso di tecniche efficienti ed efficaci per eseguire la messa in sicurezza. Ha poi ricostruito la vicenda che ha portato alla battuta d’arresto sul Parco dello Sport, ma ha chiarito che queste criticità sono state superate e che tra maggio e giugno il cantiere sarà completato, avendo escluso la presenza diffusa di amianto nel cantiere e annunciato l’intenzione di procedere all’assegnazione per lotti bonificati dell’area. Sul fronte del mare, De Rossi ha spiegato che alla notizia dell’aggiudicazione per Napoli dell’America’s Cup è stata sospesa la VIA del progetto anticipandone un hotspot specifico nella parte che verrà interessata dalla competizione. Il prossimo 6 giugno, ha concluso, questa sospensione decadrà e il progetto di tutto il litorale ritornerà al vaglio della commissione Via/Vas integrata istituita ad hoc.

Sul fronte del Comune, l’assessore Cosenza ha ricordato i lavori sulla Linea 2 per la realizzazione della stazione Porta del Parco in via Nuova Agnano, il rifacimento delle strade e i costante monitoraggio dei collettori fognari.

Nel dibattito il consigliere Gennaro Esposito (Misto) ha chiesto chiarimenti su alcuni punti specifici, come l’opportunità della scelta di dragare il fondale marino prima di effettuare il capping con il rischio di mettere in circolo parti inquinanti, sul monitoraggio ambientale dell’amianto e la ‘definitività’ della piattaforma a mare che verrà realizzata in occasione dell’America’s Cup.

Su questi aspetti i componenti della struttura commissariale hanno chiarito che il risanamento marino deve avvenire secondo queste procedure, sancite anche da una sentenza del Consiglio di Stato; che è sempre possibile, in un’area di 250 ettari a terra con una storia così specializzata a livello industriale, rinvenire sostanze contaminanti non registrate nei carotaggi, ma sulla presenza di amianto nel Parco dello Sport è stato chiarito che si trattava di spore rinvenute in punti precisi senza dispersione nell’aria e che è comunque stata adottata subito una nuova caratterizzazione dell’area, in ogni caso è stato garantito il monitoraggio continuo e la chiara volontà di trovare aggiustamenti tempestivi in caso di criticità, con l’avallo di tutti gli organismi di controllo competenti. Sulla piattaforma a mare è stato chiarito che non si tratterà di un porto turistico ma di una struttura di pontili mobili che serviranno esclusivamente da Technical Base Area durante l’America’s Cup. L’obiettivo, hanno concluso i rappresentanti della Struttura commissariale, è garantire il verde, la balneabilità e l’accesso al mare ed è prossima l’indizione di un concorso di idee per realizzare questi punti nel migliore dei modi.

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