Garante Infanzia-Adolescenza Lazio annuncia corso per tutori volontari
La Regione Lazio rafforza il proprio impegno concreto a tutela dei minori più fragili con l’avvio del nuovo Corso di Formazione per Tutori volontari di minori stranieri non accompagnati, realizzato dal Garante dell’infanzia e dell’adolescenza della Regione Lazio in collaborazione con la Libera Università Maria SS. Assunta (LUMSA).
L’iniziativa, prevista per l’anno accademico 2026-2027, consentirà la selezione di 30 partecipanti che, attraverso un percorso formativo gratuito di 30 ore, acquisiranno competenze fondamentali per svolgere il delicato ruolo di tutore volontario, figura centrale nel garantire protezione, assistenza legale, inclusione sociale e sviluppo personale ai minori stranieri presenti sul territorio regionale senza riferimenti familiari.
Il progetto rappresenta un tassello fondamentale nell’attuazione della legge n. 47 del 2017 e conferma il ruolo della Garante regionale come presidio istituzionale nella promozione dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, con particolare attenzione ai soggetti più esposti a vulnerabilità.
La Garante dell’infanzia e dell’adolescenza della Regione Lazio Monica Sansoni ha sottolineato: “Investire nella formazione di tutori volontari significa costruire una rete concreta di protezione, solidarietà e legalità per i minori stranieri non accompagnati. Ogni bambino e ogni ragazzo ha diritto a essere accolto, ascoltato e accompagnato nel proprio percorso di crescita. Questo corso rappresenta una risposta istituzionale di alto valore umano e sociale, capace di mettere al centro dignità, inclusione e futuro.”
Le candidature potranno essere presentate entro il 3 giugno 2026, mentre il corso prenderà avvio il 15 giugno 2026, con lezioni organizzate dalla LUMSA in modalità online e mista. Per presentare la domanda di partecipazione, il candidato dovrà creare un proprio profilo personale inserendo i propri dati anagrafici su Mi@Lumsa (https://servizi.lumsa.it) → Registrazione. Il candidato è il solo responsabile dei dati anagrafici inseriti.
Attraverso questa iniziativa, il Lazio si conferma una delle Regioni maggiormente impegnate nella costruzione di strumenti innovativi per la difesa dei diritti dei minori, valorizzando il ruolo delle istituzioni, della formazione e della cittadinanza attiva.
