Finanziamento per Ponza-Ventotene portato di concertazione Regione-Comuni-Governo
Sono stati firmati ieri, alla presenza del presidente della Regione Lazio Francesco Rocca e dei sindaci delle due isole pontine Francesco Ambrosino (Ponza) e Carmine Caputo (Ventotene), gli accordi per avviare la fase esecutiva dei lavori previsti.
Si tratta di interventi, per un totale di 9.379.000 euro, che riguardano il potenziamento del molo di Cala Feola, la realizzazione di un’elisuperficie a Ponza e la messa in sicurezza del porto di Ventotene.
La Regione Lazio ha assunto un ruolo strategico nel permettere il raggiungimento di questo importante risultato, aderendo direttamente all’avviso pubblico del Dipartimento Casa Italia per il finanziamento di “interventi di prevenzione del rischio sismico su infrastrutture pubbliche insistenti sul territorio delle Isole minori marine“.
LA DELIBERA REGIONALE DEL LAZIO DEL 6 FEBBRAIO 2026
La Giunta regionale del Lazio, il 6 febbraio 2026, approvava la delibera n° 58 con la quale si aderiva alla procedura per la selezione di proposte progettuali da ammettere a successiva fase di verifica, finalizzata al finanziamento di interventi di prevenzione del rischio sismico su infrastrutture pubbliche “insistenti sul territorio delle isole minori marine, indetto dalla Presidenza del Consiglio dei ministri – Dipartimento Casa Italia” il 2 dicembre 2024.
La Regione Lazio ha, quindi, recepito le proposte progettuali presentate dai Comuni delle Isole di Ponza e Ventotene e – dopo attento esame e verifica da parte della Direzione regionale Urbanista e Politiche abitative, Pianificazione territoriale e Politiche del mare – le ha presentate al Governo e, cioè, al Dipartimento Casa Italia ai fini dell’ottenimento del finanziamento.
Con decreto del Dipartimento Casa Italia della Regione Lazio del 3 marzo 2026 sono state finanziate le proposte progettuali presentate dai Comuni di Ventotene e Ponza per un totale di 9 milioni e 379 mila euro.
DETTAGLIO DELLE OPERE FINANZIATE
ISOLA DI PONZA
Rafforzamento e potenziamento Molo di Cala Feola 4.660.000 €.
Durata del progetto, inclusa l’eventuale fase di progettazione, 26 mesi.
La presente proposta progettuale riguarda un intervento di messa in sicurezza e rafforzamento sismico di Cala Feola, situata sulla costa Nord-Occidentale dell’Isola di Ponza.
Nello specifico, l’infrastruttura oggetto di riqualificazione è il molo foraneo di Cala Feola che rappresenta un importante elemento per la protezione costiera e della infrastruttura portuale esistente sull’Isola pontina.
Attualmente, la baia risulta solo parzialmente protetta dalle mareggiate provenienti dai settori di Maestrale-Tramontana, con un’esposizione significativa ai venti di Libeccio-Scirocco che generano forte moto ondoso e fenomeni erosivi con evidenti effetti negativi sull’infrastruttura.
L’intervento di potenziamento del molo foraneo di Cala Feola prevede una serie di opere ingegneristiche mirate a ripristinare la funzionalità strutturale, incrementare la capacità di ormeggio e potenziare la protezione della baia dal moto ondoso, in particolare per i settori di Libeccio e Maestrale che attualmente esercitano un’azione erosiva significativa sulla costa e sulle Piscine Naturali.
L’intervento si articola in due fasi principali:
Ripristino funzionale e sismico dell’infrastruttura esistente con consolidamento della scogliera di sopraflutto, del massiccio di coronamento e del muro paraonde.
Prolungamento dell’opera foranea con l’estensione del molo di circa 100 metri al fine di incrementare l’area ridossata, migliorare la protezione delle Piscine Naturali e riorganizzare lo specchio acqueo per un numero maggiore di ormeggi.
INTERVENTI INGEGNERISTICI PREVISTI
Ripristino strutturale della scogliera di sopraflutto
L’attuale opera foranea presenta un evidente stato di degrado, con scostamento dei massi naturali costituenti la mantellata esterna e un generale deterioramento del massiccio di coronamento in calcestruzzo.
Gli interventi previsti includono:
Riposizionamento e integrazione dei massi ciclopici della mantellata esterna con elementi di peso compreso tra 5 e 10 tonnellate, seguendo uno schema di posa stratificato per ottimizzare la dissipazione dell’energia ondosa.
Rinforzo del nucleo interno mediante pietrame stabilizzato e geotessile filtrante per migliorare la resistenza meccanica dell’opera.
Consolidamento della scogliera con getti di calcestruzzo proiettato (shotcrete) nelle aree più erose con additivi ad alta resistenza alla salsedine.
Ricostruzione del massiccio di coronamento e del muro paraonde. L’attuale banchinamento interno mostra segni di dissesto con fessurazioni e perdita di materiale cementizio con rischio di indebolimento strutturale. La porzione del muro paraonde esposta ai flussi idrodinamici presenta segni di erosione avanzata e disgregazione parziale del rivestimento in pietra, fattore che ne riduce l’efficacia nella difesa dall’azione ondosa.
Le operazioni previste comprendono:
Demolizione parziale delle sezioni degradate con rimozione del calcestruzzo ammalorato.
Realizzazione di un nuovo coronamento in calcestruzzo armato ad alta resistenza (C40/50) con spessore aumentato a 1,5 metri e larghezza di 6 metri.
Installazione di barre di armatura in acciaio inox AISI 316 per garantire una maggiore durabilità e resistenza alla corrosione marina.
Ricostruzione del muro paraonde con una sezione trapezoidale maggiorata, alta 3,5 metri con rivestimento in blocchi lapidei di basalto naturale, per aumentare l’efficacia dissipativa e ridurre il riflusso ondoso all’interno della baia.
PROLUNGAMENTO DEL MOLO FORANEO (100 M)
Al fine di garantire una maggiore protezione della baia dai fenomeni erosivi con conseguenti effetti sull’infrastruttura esistente, si prevede l’estensione della struttura esistente con una nuova sezione lunga 100 metri, progettata per garantire una protezione più efficace dell’intero specchio acqueo.
La struttura del nuovo molo sarà composta da:
Fondazioni su scogliera sommersa, con strati di pietrame stabilizzato (1.000-2.000 kg/m³) e base in massi naturali da 8-12 tonnellate.
Nucleo centrale in materiale inerte stabilizzato, avvolto in geotessile ad alta resistenza per impedire la dispersione di particelle fini.
Mantellata esterna in massi ciclopici (10-15 tonnellate), posati con criterio piramidale per ottimizzare la stabilità della struttura.
Coronamento in calcestruzzo armato prefabbricato, con elementi modulari precompressi, per garantire rapidità di posa e riduzione dei costi.
Realizzazione elisuperficie in località Le Forna: 340.000 €.
ISOLA DI VENTOTENE
Interventi di messa in sicurezza e potenziamento infrastrutturale dell’area portuale di Ventotene: 4.379.357,56 €.
Durata del progetto, inclusa l’eventuale fase di progettazione, 32 mesi.
La presente proposta progettuale mira al miglioramento delle infrastrutture del Porto Nuovo di Ventotene, in conformità agli obiettivi dell’avviso pubblico per la selezione di interventi di prevenzione del rischio sismico su infrastrutture pubbliche nelle isole minori marine.
Gli interventi proposti mirano a garantire la sicurezza, la fruibilità e la resilienza delle infrastrutture portuali, contribuendo allo sviluppo socioeconomico dell’Isola.
L’attuale accosto delle unità veloci (aliscafi) lungo la banchina del molo di sopraflutto risulta inadeguato rispetto alle dimensioni effettive delle imbarcazioni che vi attraccano, compromettendo l’efficienza delle operazioni di ormeggio e riducendo la sicurezza delle manovre. Per ovviare a questa criticità, è previsto un intervento di prolungamento della banchina con le seguenti specifiche tecniche:
Dimensioni dell’intervento: la banchina sarà estesa di 20 metri in lunghezza e 8 metri in larghezza, garantendo un’adeguata capacità di carico per il traffico di aliscafi e unità veloci.
Tipologia strutturale: la nuova sezione sarà costituita da un impalcato in cemento armato precompresso, sostenuto da pali trivellati in calcestruzzo armato con un diametro di 1,2 metri e una profondità di circa 15 metri, assicurando elevata resistenza strutturale e durabilità nel tempo.
Dotazioni tecniche: saranno installati parabordi in gomma ad alta resistenza per assorbire gli impatti durante le operazioni di ormeggio, nonché bitte di ormeggio in acciaio zincato per garantire la tenuta delle unità in sosta anche in condizioni meteomarine avverse.
Benefici attesi: l’intervento migliorerà l’operatività del porto, consentendo un’ottimizzazione degli spazi di attracco, una riduzione dei tempi di manovra e un incremento della sicurezza strutturale dell’approdo per le operazioni di imbarco e sbarco, contribuendo a una gestione più efficiente del traffico marittimo.
RIMOZIONE DI SCOGLIERE PERICOLANTI – SPIAGGIA DI CALA ROSSANO
L’isola di Ventotene è caratterizzata da un profilo costiero prevalentemente roccioso con scogliere ripide e frastagliate. Le uniche due spiagge accessibili sono Cala Nave, situata sul versante orientale, e Cala Rossano, prospiciente all’area portuale.
Quest’ultima, oltre a essere di dimensioni limitate, presenta porzioni intercluse alla fruizione pubblica a causa del rischio di crollo di tratti di scogliera sovrastanti, causando non pochi problemi alle rotte delle imbarcazioni che transitano all’interno dell’area dell’approdo. Inoltre, una parte dell’arenile è destinata al rimessaggio delle imbarcazioni dei circoli velici, riducendo ulteriormente l’area balneabile.
La limitata disponibilità di spazi balneabili rappresenta un fattore critico per Ventotene, il cui sviluppo economico è fortemente legato al turismo.
La parziale interdizione della spiaggia di Cala Rossano incide negativamente sull’attrattività dell’isola, comportando una riduzione dell’offerta turistica e un impatto economico sfavorevole.
PORTO NUOVO: CREAZIONE DI UN MOLO DI SOTTOFLUTTO
L’imboccatura del Porto Nuovo è attualmente compromessa a seguito del crollo della scogliera (settembre 2020) che in passato delimitava il bacino.
I detriti rocciosi, parzialmente sommersi, costituiscono un ostacolo significativo e un potenziale pericolo per le imbarcazioni in ingresso, comprese unità veloci e traghetti.
Dopo il crollo, il fanale verde è stato temporaneamente installato su una boa galleggiante che, tuttavia, risulta fuori servizio a causa delle intense mareggiate. Di conseguenza, l’imboccatura del porto è poco protetta e priva di un’adeguata segnalazione, aumentando i rischi per la navigazione e la sicurezza marittima.
Lo scopo dell’intervento è quello di garantire la protezione dello specchio acqueo dagli agenti meteomarini, la piena operatività degli ormeggi in condizioni di sicurezza, eliminando le condizioni di pericolo (scogli affioranti), e riposizionamento del fanale verde.
Assessore Ciacciarelli: sottoscrizione accordi momento strategico per sviluppo infrastrutture portuali esistenti
“La sottoscrizione di questi accordi rappresenta un momento strategico per la concretizzazione di importanti opere per lo sviluppo delle infrastrutture portuali esistenti – dichiara l’assessore alle Politiche del Mare Pasquale Ciacciarelli -. L’attribuzione di circa 4 milioni e 600mila euro per il potenziamento e rafforzamento del molo di Cala Feola a Ponza e di oltre 4 milioni e 300mila euro per il potenziamento del porto di Ventotene consentiranno, infatti, la modernizzazione dei siti portuali, rendendoli adeguati e rispondenti alle esigenze del territorio”.
