Superiore interesse della minore deve restare centrale
Massima attenzione alla salute e al benessere psicofisico della piccola Stella, la bambina di Monteverde allontanata dalla casa materna e collocata presso il padre in esecuzione di un decreto del Tribunale per i Minorenni di Roma del 15 maggio scorso. È quanto emerso dall’incontro che si è svolto presso la sede del Consiglio regionale del Lazio tra l’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza Marina Terragni, la Garante dell’Infanzia e dell’Adolescenza della Regione Lazio Monica Sansoni, la Garante di Roma Capitale Iside Castagnola e la madre della minore.
Le tre figure di garanzia hanno espresso forte preoccupazione per la situazione della bambina che, dal momento dell’allontanamento, non avrebbe più avuto contatti, neppure telefonici, con la madre. Particolare attenzione è stata rivolta alle condizioni di salute della minore, affetta dalla sindrome di Fabry, una rara malattia genetica per la quale, in precedenti valutazioni, era stato evidenziato il rischio che un allontanamento traumatico dal contesto familiare di riferimento potesse incidere negativamente sul suo equilibrio e sul decorso della patologia.
Nel corso dell’incontro è stata inoltre sottolineata la necessità di approfondire tutti gli elementi utili alla valutazione del caso, comprese le relazioni dei servizi competenti e le documentazioni sanitarie e psicologiche riguardanti la bambina, affinché ogni decisione sia assunta nel pieno rispetto dei suoi diritti e del suo superiore interesse.
“Come istituzioni di garanzia – dichiara Monica Sansoni, Garante dell’Infanzia e dell’Adolescenza della Regione Lazio – abbiamo il dovere di vigilare affinché ogni scelta che riguarda una minore sia orientata esclusivamente alla sua tutela e al suo benessere. In una vicenda così delicata è fondamentale che vengano acquisiti tutti gli elementi conoscitivi disponibili, che sia assicurato l’ascolto della bambina in un contesto adeguato e che venga prestata la massima attenzione alla sua salute fisica e psicologica. Il superiore interesse della minore deve rimanere il principio guida di ogni decisione e di ogni intervento”.

Le Garanti hanno inoltre ribadito l’urgenza di programmare gli incontri assistiti tra madre e figlia, auspicando che vengano effettuati accurati accertamenti e che sia garantita piena applicazione dei principi sanciti dalla Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza e dalla Convenzione di Istanbul.
L’obiettivo condiviso è quello di assicurare che ogni valutazione futura tenga conto della complessità della situazione e della necessità di proteggere, in via prioritaria, i diritti, la salute e l’equilibrio emotivo della bambina.
