Intervento della Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza della Regione Lazio
In relazione alle notizie e ai contenuti diffusi di recente, la Garante dell’Infanzia e dell’Adolescenza della Regione Lazio Monica Sansoni rilascia una nota ufficiale di chiarimento in merito alla vicenda della bambina di Monteverde.
La Garante ribadisce che il ruolo di un Garante è estremamente delicato ed è incentrato prioritariamente sul verificare che i diritti e gli interessi delle persone di minore età non vengano lesi né violati. Per garantire un’effettiva tutela e protezione del minore, risulta fondamentale la piena collaborazione e la leale sinergia tra tutte le istituzioni preposte.
La Garante Monica Sansoni precisa con fermezza che le uniche dichiarazioni ufficiali e fondate del Garante regionale del Lazio sono esclusivamente quelle ricavabili e veicolate attraverso i canali istituzionali della Regione Lazio. Di conseguenza, tutto ciò che sta emergendo sui vari social network è da ritenersi un insieme di mere illazioni prive di giuridicità e di qualsiasi riscontro ufficiale.
L’Autorità regionale del Lazio sta operando in piena sinergia e coordinamento con la Garante Nazionale per l’Infanzia e l’Adolescenza, dott.ssa Marina Terragni. Le due Autorità stanno portando avanti un’azione congiunta per tutelare e perseguire il preminente e miglior interesse della minore, contestando fermamente i rinvii degli incontri già calendarizzati per verificare le condizioni della bambina.
“La mia preoccupazione si concentra soprattutto sulla tutela della bambina – dichiara la Garante Monica Sansoni. Mi auguro che il superiore interesse della minore venga fatto valere al più presto nella maniera più giusta ed opportuna possibile. Posso solo immaginare quanta sofferenza questa bambina stia portando dentro di sé, una sofferenza emotiva che rischia purtroppo di ripercuotersi sul suo futuro di giovane ragazza e di donna».
L’azione delle Autorità prosegue tenendo conto degli sviluppi dell’udienza svoltasi il 7 settembre, ribadendo che l’operato istituzionale continuerà a svolgersi unicamente nell’alveo delle sedi ufficiali preposte.
