Familiari prigionieri ucraini: incontro in Consiglio regionale Lazio

Consiglio regionale Lazio: settimana dal 2 al 6 marzo
Consiglio regionale Lazio

Il Consiglio regionale del Lazio ospiterà, martedì 17 febbraio 2026, l’incontro dal titolo “Tutela dei diritti e solidarietà: dialogo con le associazioni dei familiari dei prigionieri ucraini”, un momento di confronto e testimonianza sulle difficoltà e le esperienze delle famiglie dei cittadini ucraini detenuti in contesti di conflitto.

L’evento vedrà la partecipazione di autorità istituzionali italiane e ucraine, rappresentanti diplomatici e portavoce di organizzazioni umanitarie, con l’obiettivo di promuovere solidarietà, tutela dei diritti e cooperazione internazionale sul tema della difesa civica e dei diritti umani.

Interventi previsti da:

Antonello Aurigemma – Presidente del Consiglio regionale del Lazio e Presidente del Coordinamento Nazionale dei Presidenti delle Assemblee Legislative delle Regioni e delle Province Autonome Italiane

Giosy Pierpaola Tomasello – Segretaria Generale del Consiglio regionale del Lazio

Marino Fardelli – Difensore Civico della Regione Lazio e Presidente del Coordinamento Nazionale dei Difensori Civici delle Regioni e delle Province Autonome Italiane

Dmytro Lubinets – Commissario per i diritti umani del Parlamento ucraino (Ombudsman dell’Ucraina), collegamento online

Oksana Amdzhadin – Incaricato d’Affari dell’Ambasciata d’Ucraina in Italia

Pierfrancesco Zazo – già Ambasciatore d’Italia in Ucraina

Oles Horodetskyy – Presidente dell’Associazione cristiana degli ucraini in Italia, consigliere dell’Ombudsman del Parlamento ucraino

Andrea Iacomini – Portavoce UNICEF Italia e autore del libro “La forza sia con te. Cronaca di una missione in Ucraina”

Dichiarazioni:

Antonello Aurigemma“È fondamentale creare spazi di dialogo e ascolto per comprendere le difficoltà delle famiglie dei prigionieri ucraini. La Regione Lazio conferma il proprio impegno per i diritti umani e la cooperazione internazionale.”

Marino Fardelli“La difesa civica non è solo uno strumento di tutela dei cittadini, ma anche un metodo di collaborazione tra istituzioni. Questo incontro rappresenta un ponte tra Italia e Ucraina per rafforzare la solidarietà e la protezione dei diritti fondamentali.”

Dmytro Lubinets“Attraverso momenti di dialogo come questo possiamo condividere esperienze, buone pratiche e rafforzare la tutela dei diritti dei cittadini ucraini detenuti.”

Oles Horodetskyy“Le testimonianze delle famiglie sono preziose per sensibilizzare la comunità internazionale e sostenere i prigionieri e i loro cari, creando una rete di supporto concreta e duratura.”

L’iniziativa rientra nel quadro di collaborazione tra istituzioni italiane e ucraine, rafforzando il ruolo della difesa civica come strumento di mediazione e tutela dei diritti fondamentali.

Scheda evento: obiettivi e finalità

Titolo: Tutela dei diritti e solidarietà: incontro con associazioni dei familiari dei prigionieri ucraini
Data e luogo: Martedì 17 febbraio 2026, ore 10:30, Sala Di Carlo – Consiglio regionale del Lazio, Roma

Obiettivi principali:

Creare uno spazio di ascolto e confronto con le famiglie dei prigionieri ucraini.

Promuovere la conoscenza e la sensibilizzazione sui diritti umani e sulle condizioni dei cittadini detenuti in contesti di conflitto.

Rafforzare la cooperazione istituzionale tra Italia e Ucraina, attraverso la difesa civica regionale e nazionale.

Favorire lo scambio di esperienze tra associazioni, istituzioni e organismi umanitari per sviluppare prassi condivise di tutela e supporto.

Finalità:

Dare visibilità alle testimonianze delle famiglie dei prigionieri ucraini.

Rafforzare la rete di solidarietà internazionale.

Evidenziare il ruolo della difesa civica come metodo di prevenzione dei conflitti e tutela dei diritti dei cittadini.

Stimolare politiche di cooperazione tra istituzioni italiane e ucraine basate sul dialogo, la mediazione e la protezione dei diritti fondamentali.

Importanza del dialogo tra difesa civica Lazio-Ucraina:

Condivisione di strumenti e pratiche per la tutela dei diritti umani.

Costruzione di un modello di cooperazione istituzionale replicabile in altri contesti.

Promozione della cultura della legalità, della responsabilità e della solidarietà tra cittadini e istituzioni.

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