Ieri la Giunta regionale ha approvato il completamento della programmazione dell’iniziativa strategica “Sistema di Mostre” – annualità 2025, nell’ambito del Piano strategico Cultura e Turismo. Con questa delibera, vengono sostenuti nuovi progetti espositivi di rilievo nazionale e internazionale, la cui realizzazione è prevista entro l’anno in corso. Tra le principali iniziative finanziate:
“Parthenope: la sirena e la città”, dedicata alla storia e all’iconografia della sirena attraverso reperti e prestiti internazionali, al Museo Archeologico Nazionale di Napoli (MANN);
La mostra monografica su Francesco Solimena, con percorsi tematici sul Settecento napoletano, al Museo e Real Bosco di Capodimonte;
“L’Ora Regale. La collezione di orologi del Palazzo Reale“, con allestimenti multimediali e il restauro di preziosi manufatti, al Palazzo Reale di Napoli;
Il nuovo allestimento permanente dei depositi archeologici del Complesso dei Granai del Foro, accessibile anche in Braille e LIS, al Parco Archeologico di Pompei;
“Carte in Arte II edizione“, dedicata alla memoria industriale dell’Italsider di Bagnoli, presso la Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Campania;
“Il Codice di Santa Marta e le grandi famiglie del Regno di Napoli”, mostra immersiva sulla nobiltà tra Quattrocento e Seicento, all’Archivio di Stato di Napoli;
“Come back home, Paisà”, dedicata alle storie dei soldati americani a Caserta durante la Seconda guerra mondiale, all’Archivio di Stato di Caserta.
“Con questo provvedimento – dichiara l’assessore alla Cultura Ninni Cutaia – completiamo un importante investimento sulla cultura, che rappresenta uno dei principali motori di sviluppo e di identità del nostro territorio. La strategia regionale punta a consolidare il ruolo della Campania come polo culturale di eccellenza, anche alla luce dei risultati registrati negli ultimi anni, con oltre 10 milioni di visitatori annui nei musei campani a partire dal 2023. Il Sistema di Mostre consente la realizzazione di eventi di grande richiamo internazionale, rafforza l’offerta culturale, valorizza il nostro straordinario patrimonio e contribuisce in maniera significativa alla crescita dell’attrattività turistica, generando ricadute concrete anche sul piano economico e occupazionale”.
