Il sindaco di Napoli: pronti a creare centro federale vela e canottaggio per i giovani
Alla presenza di 27 consiglieri il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi ha illustrato nel corso dell’ultima seduta del Consiglio comunale, presieduta da Enza Amato, un quadro sullo stato di avanzamento delle bonifiche e dei progetti di rigenerazione urbana nell’area di Bagnoli, chiarendo il ruolo e l’impatto dell‘America’s Cup. Il primo cittadino ha sottolineato che l’evento sportivo ha agito da catalizzatore per l’accelerazione di alcune fasi cruciali, senza compromettere la visione strategica a lungo termine del risanamento del territorio. Il sindaco e commissario straordinario per la bonifica ambientale e la rigenerazione urbana del SIN Bagnoli-Coroglio Manfredi, in premessa, ha spiegato che tutte le strutture connesse all’America’s Cup, quali hangar per il ricovero delle imbarcazioni e officine, saranno esclusivamente temporanee. Queste verranno allestite per la durata della competizione e successivamente smontate, senza lasciare opere permanenti sul territorio.
La bonifica
La strategia adottata per le bonifiche a terra prevede il trattamento in situ di tutto il materiale inquinato, una scelta tecnica volta a minimizzare l’impatto sul quartiere, evitando il trasporto esterno e i disagi riscontrati in passato. Il PRARU (Piano di Risanamento Ambientale e Rigenerazione Urbana) è pienamente vigente. Una delle modifiche sostanziali, ha detto Manfredi, riguarda la ricostruzione di Città della Scienza che sorgerà affianco della sua posizione attuale nell’area oggi adibita a parcheggio.
La modifica più significativa, adottata precedentemente all’America’s Cup, ha riguardato la gestione della colmata, ha continuato Manfredi. Dopo una Valutazione di Impatto Ambientale che ha evidenziato l’enorme onere logistico e ambientale della rimozione di circa 1,5 milioni di metri cubi di materiale, si è optato per il tombamento e la sigillatura della colmata, una soluzione giudicata ambientalmente più sostenibile e a minor impatto. L’area ex Eternit ha visto la bonifica da amianto completata e certificata nel corso del 2023, rendendola pienamente disponibile.
Per il Parco dello Sport, le attività di bonifica sono iniziate a ottobre 2023: sono state riscontrate piccole e localizzate tracce di amianto non precedentemente rilevate, che hanno richiesto trattamenti specifici e un leggero allungamento dei tempi, senza compromettere il processo. Nelle Aree Fondiaria e Parco Urbano che coprono una superficie di 1.250.000 mq, i lavori, affidati tramite Invitalia a un raggruppamento guidato da Greenthesis S.p.A., sono iniziati a novembre 2024.
Tutti i cumuli e le scorie della vecchia bonifica, fermi da oltre dieci anni, sono stati completamente smaltiti in discariche autorizzate. Sono state demolite le strutture non di archeologia industriale, come i capannoni Morgan, e si sta realizzando un grande impianto di trattamento in sito, tra i più grandi mai concepiti, che combinerà il riassorbimento termico per gli idrocarburi e il “Soil Washing” per l’eliminazione dei metalli. Parallelamente, in alcune zone si sta applicando la fitorimediazione con l’utilizzo di piante per decontaminare naturalmente il terreno. L’impianto di trattamento sarà operativo entro fine anno con previsione di completamento delle bonifiche a terra entro i prossimi tre anni.
Sono stati approvati e finanziati i progetti esecutivi e le valutazioni d’impatto ambientale per tutte le infrastrutture essenziali, incluse quelle idriche, viarie, elettriche e di telecomunicazione. Il sindaco ha specificato che il Comune detiene la proprietà delle aree infrastrutturali e dell’archeologia industriale, mentre i suoli privati sono di proprietà di Invitalia, a seguito del fallimento di Bagnolifutura. L’inquinamento marino non riguarda la qualità dell’acqua ma i sedimenti del fondale. La bonifica si baserà su una metodologia approvata che prevede la creazione di scogliere per delimitare le aree, il dragaggio dei sedimenti superficiali, l’installazione di uno strato sigillante e la rinaturalizzazione del fondo con la semina di alghe.
Dialoghi avviati per centro federale giovanile vela e canottaggio
L’America’s Cup ha permesso di anticipare le bonifiche a mare nel tratto antistante la colmata, un’area strategica per la balneabilità. Il villaggio della competizione, seppur temporaneo, aprirà la strada a un futuro accesso pubblico al mare.
L’Amministrazione sta dialogando sia con le federazioni di vela e canottaggio sia con il campione olimpico Davide Tizzano per valutare la creazione di un centro federale che garantisca un accesso pubblico al mare e l’avviamento di attività sportive per i giovani. Gli spazi di archeologia industriale, di competenza comunale, sono al centro di progetti di riutilizzo: nei “Tre Bicchieri” sta sorgendo un laboratorio di biologia marina della Stazione Zoologia Dorhn, mentre per l’edificio delle Palazzine vi è una richiesta da parte dell’Enea per un laboratorio sulle energie rinnovabili. Il riutilizzo della grande Acciaieria richiederà un investimento significativo. Per migliorare l’accessibilità è in corso la progettazione, già finanziata, del prolungamento della Linea 6 della metropolitana fino all’Acciaieria.
Rifacimento/riqualificazione via Coroglio-Lungomare
Si sta inoltre valutando la possibilità di rendere accessibile il grande parcheggio sotterraneo dell’Auditorium, finora inutilizzato. Due nuovi piccoli parcheggi su Via Coroglio sono stati affidati ad ANM, ripristinando la legalità in aree precedentemente gestite abusivamente. Presto partirà anche il rifacimento di Via Coroglio e del lungomare con la riqualificazione dei due pontili laterali alla colmata come passeggiate aperte sul mare. Le questioni riguardanti Borgo Coroglio e i vincoli del bradisismo per le volumetrie abitative saranno affrontate nell’evoluzione dei progetti, pur rispettando le destinazioni d’uso funzionali alla tipologia di bonifica. Gaetano Manfredi ha concluso riaffermando che tutti i progetti esecutivi sono quasi interamente approvati e che i finanziamenti sono già garantiti.
L’obiettivo è completare le bonifiche a terra e una parte significativa delle bonifiche a mare entro i prossimi 3-4 anni.
