È da poco disponibile su Red Bull TV e sul canale YouTube Red Bull Snow “We Can’t Not”, il docufilm coprodotto da Legs of Steel e Red Bull Media House che vede tra i protagonisti Markus Eder.
L’atleta Red Bull italiano, campione del mondo di freeride nel 2019, è uno dei protagonisti (insieme al britannico Paddy Graham, ideatore del progetto, all’austriaco Tom Ritsch, al canadese Kye Petersen e al neozelandese Finn Bilous) di un racconto di circa 60 minuti dedicato non solo a ciò che si nasconde dietro una performance di sci freeride, ma soprattutto a come raccontarlo attraverso il mezzo audiovisivo tra idee creative e scelte registiche. Un viaggio durato due anni, tra discese spettacolari, riprese in diverse parti del mondo e momenti di vita della troupe, per provare a rispondere a una domanda: “Perché sciamo?”
Nato a Brunico e originario della Valle Aurina, Eder si è fatto notare sulla scena internazionale nel 2010, quando ancora da semiconosciuto ha conquistato il Nine Knights (evento internazionale di sport freestyle che riunisce alcuni dei migliori atleti al mondo di sci, snowboard e mountain bike su strutture spettacolari a forma di castello, sfidandoli a realizzare trick sempre più innovativi) grazie a una wild card, superando alcuni dei migliori freeskier al mondo. Da allora la sua carriera ha attraversato diverse discipline del freeskiing: nel 2014 ha partecipato ai Giochi Olimpici invernali di Sochi nello slopestyle, mentre nel 2019 ha raggiunto uno dei traguardi più importanti del suo percorso sportivo, conquistando il titolo di campione del mondo al Freeride World Tour.
Accanto ai risultati agonistici, Eder ha coltivato negli anni un interesse particolare per la produzione film-documentaristica dedicata al suo sport, non soltanto come “attore protagonista“, ma anche come ideatore e produttore. È proprio attraverso le immagini che il suo stile riesce a raccontarsi liberamente, senza sottostare ai vincoli delle competizioni o alla necessità di misurarsi con un risultato. Un esempio è stato The Ultimate Run, film realizzato nel 2021 con Legs of Steel e Red Bull che racconta la sua evoluzione sportiva attraverso una discesa che riunisce freestyle, freeride e in generale diverse interpretazioni dello sci.

In “We Can’t Not” Eder condivide l’esperienza delle riprese con Paddy Graham, freeskier britannico e filmmaker che ha trascorso gran parte della sua vita realizzando film sulla neve, senza però riuscire a spiegare fino in fondo cosa lo spinga a farlo. Da qui nasce l’idea di produrre un contenuto capace di raccontare non solo l’aspetto sportivo, ma tutto ciò che è il “making of”. Di fatto, è un “film su un film” a tema sci e neve: vengono ripercorsi la preparazione, le scelte creative, le difficoltà e le relazioni che si costruiscono lungo il percorso. Un progetto che Graham ha voluto dedicare anche alla propria famiglia per condividere con le persone a lui più vicine la passione che ha segnato la sua vita professionale.
Graham ha tenuto a sottolineare come includere Eder in questo progetto fosse imprescindibile per creare ciò che aveva in mente: «Se vuoi ottenere immagini straordinarie, devi avere al tuo fianco i migliori sciatori. Ed è per questo che scegliere Markus Eder è stato del tutto naturale. Per molti è il miglior sciatore del pianeta e ha dimostrato il suo talento in ogni ambito: ha gareggiato ai massimi livelli nel freestyle, ha vinto il Freeride World Tour e ha creato uno dei film sullo sci più visti nella storia di YouTube. Ma ciò che lo rende davvero speciale va oltre i suoi successi sportivi: il fatto di essere un punto di riferimento per la sua comunità, che sostiene le nuove generazioni e vuole restituire qualcosa al territorio in cui è cresciuto.»
Accanto a Eder, il filmmaker ha coinvolto altri tre nomi del grande freeskiing internazionale: Tom Ritsch, Kye Petersen e Finn Bilous. Il gruppo si è spostato in Alaska, uno dei territori simbolo del freeride, per realizzare alcune delle sequenze più spettacolari del film. Le riprese hanno però interessato anche altre destinazioni: Whistler in Canada, la Valle Aurina in Italia, Helsinki in Finlandia, Wānaka in Nuova Zelanda, Innsbruck in Austria, Hokkaido in Giappone, Sheffield nel Regno Unito e la regione svizzera dei Dents du Midi.
Tra gli elementi più particolari della produzione c’è l’utilizzo dell’Hyperbowl, un grande studio virtuale a LED situato in Germania che ha permesso di ricreare i paesaggi dell’Alaska anche nelle scene girate insieme alla famiglia di Graham. Il film alterna così immagini realizzate in montagna, ambientazioni digitali e sequenze dietro le quinte, mostrando quanto lavoro e quante professionalità siano coinvolti nella costruzione di uno ski movie.
A dare voce al racconto è Sean Bean, l’attore britannico conosciuto per i suoi ruoli ne Il Signore degli Anelli e Il Trono di Spade. Con la sua ironia, Bean accompagna lo spettatore nelle diverse fasi della produzione, dichiarando scherzosamente di non essere un esperto di sci, ma di voler comunque fare del suo meglio.
Scritto e diretto da Adam Gendle, “We Can’t Not” è prodotto da Tobi Reindl e Paddy Graham. La fotografia è firmata da Johno Verity, mentre la direzione delle riprese action in Alaska è affidata a Christoph Thoresen, vincitore di uno Sports Emmy per The Ultimate Run di Markus Eder. La colonna sonora originale è del duo indie rock austriaco Cari Cari.

KEY FACTS
Titolo: We Can’t Not
Format: docufilm di 60 minuti sul freeskiing e sulla produzione di un film a tema sci e neve
Data di uscita: 1° novembre 2026
Dove vederlo: Red Bull TV e YouTube Red Bull Snow
Produttori: Tobi Reindl e Paddy Graham
Regista e sceneggiatore: Adam Gendle
Direttore della fotografia: Johno Verity
Direttore delle riprese action (Alaska): Christoph Thoresen
Case di produzione: Legs of Steel e Red Bull Media House
Voce narrante: Sean Bean
Protagonisti: Paddy Graham, Markus Eder, Kye Petersen, Finn Bilous, Tom Ritsch
Colonna sonora originale: Cari Cari
Luoghi delle riprese: Alaska (USA), Whistler (Canada), Valle Aurina (Italia), Helsinki (Finlandia), Wānaka (Nuova Zelanda), Innsbruck (Austria), Hokkaido (Giappone), Sheffield (UK), Dents du Midi (Svizzera)
