Presentato dalla Regione Lazio in Sala Spadolini a Roma
La Regione Lazio ha presentato il 6 novembre, nella prestigiosa cornice della Sala Spadolini a Roma, la seconda edizione del “Festival dell’Economia e della Cultura”, un’iniziativa che pone al centro il ruolo strategico della produzione culturale e creativa quale motore di crescita economica e sociale per i territori.
Alla presentazione hanno partecipato: Alessandro Giuli, ministro della Cultura; Roberta Angelilli, vicepresidente e assessore a Sviluppo economico, Commercio, Artigianato, Industria, Internazionalizzazione della Regione Lazio; Simona Renata Baldassarre, assessore a Cultura, Pari Opportunità, Politiche giovanili e della Famiglia, Servizio civile della Regione Lazio; Mario Vattani, commissario generale per l’Italia a Expo 2025 Osaka; Chiara Frontini, sindaco di Viterbo; Mauro Rotelli, presidente della Commissione Ambiente, Territorio e Lavori pubblici della Camera dei Deputati; Francesco Marcolini, presidente di Lazio Innova.

“Quest’iniziativa nasce da una felice intuizione della Regione Lazio e di Lazio Innova che hanno ideato e costruito il progetto del Festival dell’Economia e della Cultura. Viviamo in un tempo in cui l’economia ha bisogno della cultura quanto la cultura ha bisogno dell’economia. Ogni restauro, ogni libro, ogni mostra, ogni film è un investimento produttivo che genera occupazione, turismo, impresa e orgoglio civile. La cultura non è un costo: è la più efficace politica industriale della Nazione. La cultura crea lavoro, genera fiducia, produce senso, e consolida la nostra identità. Il Ministero continuerà a promuovere con convinzione questa alleanza fra economia e cultura: perché la crescita del Paese comincia dalla crescita dello spirito, e perché – per riprendere quanto affermava Giovanni Spadolini – senza cultura lo Stato perde il suo cuore” – ha dichiarato il ministro della Cultura Alessandro Giuli nel corso del suo messaggio alla conferenza stampa di presentazione del Festival.
Il Festival, in programma dal 21 al 23 novembre a Viterbo, è promosso dalla Regione Lazio e realizzato da Lazio Innova con il patrocinio del Ministero della Cultura e del Comune di Viterbo.
L’iniziativa è realizzata nell’ambito del progetto “Potenziamento Rete Spazio Attivo”, finanziato dal PR Lazio FESR 2021/2027 – Obiettivo 1.3: sostenere la crescita, la competitività e l’occupazione nelle PMI.
Gli eventi si svolgeranno tra lo Spazio Attivo Lazio Innova di Viterbo e il Palazzo dei Priori, in un confronto aperto sullo stato dell’arte dell’economia della cultura con un ricco calendario di incontri, dibattiti e confronti tra amministratori, sovrintendenti, imprese, università, operatori culturali e professionisti della comunicazione per riflettere sulle strategie e le prospettive dell’economia del settore.
La prima giornata del Festival sarà dedicata alla riflessione sull’economia della cultura con Mario Vattani, commissario generale per l’Italia a Expo 2025 Osaka, sulla recente esperienza italiana all’Expo di Osaka e la presentazione di studi e analisi sul settore da parte dell’Università della Tuscia. A seguire, la lectio magistralis della scrittrice Melania Mazzucco e poi un confronto sul mercato editoriale con giornalisti ed esperti del settore. In chiusura, spazio alle iniziative per “Viterbo Capitale Europea della Cultura 2033” e alle idee innovative degli studenti dell’Università della Tuscia con l’hackathon “TusciaCultura”.
La candidatura di Viterbo a “Capitale Europea della Cultura 2033” testimonia quanto sia essenziale integrare il patrimonio storico, naturale e culturale con iniziative orientate alla sostenibilità ambientale, all’inclusione sociale e alla rigenerazione urbana.
Il secondo giorno sarà incentrato sull’industria cinematografica e sul ruolo degli spazi culturali come motore di sviluppo con l’amministratore delegato di Medusa Film Giampaolo Letta; l’amministratore unico di Cinecittà, Manuela Cacciamani; il presidente di ANICA Alessandro Usai e con i contributi di esperti e operatori del settore cinematografico. A seguire, un focus su “L’Aquila Capitale Europea della Cultura 2026”.
Nel pomeriggio, il dibattito sugli spazi della cultura tra arte ed economia con il direttore della Galleria degli Uffizi Simone Verde, con i rappresentanti delle istituzioni e dei luoghi della cultura in Italia e all’estero, si soffermerà sul valore della cultura per la crescita dei territori. Spazio poi alla risorsa della cultura come strumento di sviluppo della Tuscia che sarà al centro del dibattito, a cura di Medioera, tra istituzioni politiche e mondo accademico. In conclusione, la lectio magistralis del prof. Alessandro Campi e, a seguire, la presentazione dei bandi “Lazio Creativo” e “Lazio Street Art”.
La giornata conclusiva offrirà un focus sul sostegno dell’industria alle politiche culturali e si chiuderà con una riflessione del sociologo e giornalista Derrick de Kerckhove sull’ impatto dell’intelligenza artificiale sulle industrie culturali e creative, prima delle conclusioni affidate a Lazio Innova.

“Dopo il successo dello scorso anno abbiamo confermato Viterbo per questa seconda edizione del Festival perché crediamo fortemente nell’interconnessione tra economia e cultura, due dimensioni che possono arricchirsi reciprocamente. Coinvolgere tutti gli attori della filiera culturale significa investire in una risorsa strategica per la crescita dell’occupazione, della ricchezza diffusa, dell’innovazione e della competitività. Questa sinergia favorisce anche l’attrattività turistica e rafforza l’identità regionale, contribuendo al posizionamento del Lazio a livello nazionale e internazionale. Sotto questo aspetto il Festival rappresenta un’occasione straordinaria per promuovere la filiera delle imprese culturali, generando nuove professioni e opportunità di lavoro” – ha dichiarato Roberta Angelilli -.
Simona Baldassarre – “Il Festival della Cultura e dell’Economia rappresenta un appuntamento strategico per il nostro territorio perché testimonia come la cultura non sia solo patrimonio da custodire, ma anche motore di innovazione, crescita e sviluppo sostenibile. Investire nella cultura significa investire nell’economia reale, nelle imprese creative, nel turismo di qualità e nelle nuove competenze. Viterbo, con la sua storia e il suo tessuto produttivo, è il luogo ideale per far dialogare pensiero, creatività ed economia, generando valore per tutta la comunità regionale. La Regione Lazio continuerà a sostenere con convinzione iniziative come questa, capaci di unire identità, visione e futuro” – ha sottolineato Simona Baldassare -.
Chiara Frontini – “Il Festival dell’Economia della Cultura è un’occasione importante per cucire tutta la narrazione dell’attività che l’Amministrazione sta portando avanti, anche attraverso i fondi europei di sviluppo regionale, per valorizzare la cultura e il turismo come due perni fondamentali dell’identità territoriale di Viterbo e della Tuscia. Un palcoscenico di altissimo livello istituzionale, politico e mediatico che ci permette di raccontare la strategia culturale e il percorso che il nostro territorio sta facendo e quanto tutto questo potrà impattare positivamente sullo sviluppo economico della nostra città” – ha detto Chiara Frontini –.
Mario Vattani – “Il Padiglione Italia a Expo 2025 Osaka è stato riconosciuto quale presidio avanzato della nostra diplomazia culturale ed economica, un luogo dove abbiamo mostrato concretamente il contributo dell’Italia allo sviluppo globale, unendo arte, scienza, industria e sostenibilità. In questo contesto, iniziative di valore come il Festival Economia della Cultura, promosse con il sostegno del Ministero della Cultura e del Ministro Giuli, assumono un rilievo strategico: pongono al centro la cultura come motore di sviluppo, innovazione e coesione sociale. La Regione Lazio, con il suo patrimonio culturale, creativo e produttivo, rappresenta un modello di come la valorizzazione delle risorse locali possa tradursi in crescita sostenibile e in proiezione internazionale. Le esperienze e le eccellenze del Lazio, che sono state protagoniste del Padiglione Italia, testimoniano come i territori italiani possano essere protagonisti di una nuova stagione di diplomazia culturale e di cooperazione economica globale” – ha aggiunto Mario Vattani -.
Mauro Rotelli – “Il Festival mette al centro una riflessione ampia e attuale sul futuro dei nostri territori, valorizzando competenze, idee e visioni capaci di generare crescita: portare Viterbo al centro dell’attenzione nazionale significa cogliere ogni opportunità per offrire alla città il palcoscenico che merita e costruire un’immagine da protagonista nel dibattito politico e culturale del Paese, capace di attrarre energie, investimenti e prospettive. Ringrazio il ministro Alessandro Giuli per l’attenzione e il sostegno dimostrati verso questa iniziativa” – ha concluso Mauro Rotelli -.
Secondo il rapporto “Io sono Cultura 2024” di Fondazione Symbola, realizzato in collaborazione con Unioncamere, Centro Studi Tagliacarne e Deloitte, il Lazio si conferma tra le regioni leader in Italia per valore aggiunto e occupazione nel sistema produttivo culturale e creativo.
Il Lazio, trainato dalla straordinaria attrattività turistica e culturale di Roma, ha generato un valore aggiunto culturale di oltre 15 miliardi di euro, pari al 14,8% della filiera nazionale e al 7,6% della ricchezza regionale. Il settore impiega circa 205.000 persone, equivalenti al 13,2% del sistema nazionale e al 7,3% dell’occupazione regionale.
In attesa dei dati definitivi di settore del 2025, il Lazio si conferma protagonista della scena culturale nazionale, trainato da una crescita costante di occupazione, imprese e valore aggiunto. La Regione si distingue per l’innovazione tecnologica nei musei e nella produzione culturale, la digitalizzazione del patrimonio, l’adozione di pratiche green e l’espansione del welfare culturale, che vede la cultura come leva di benessere sociale e inclusione.
Il Festival della Cultura di Viterbo sarà l’occasione ideale per raccontare e celebrare questa trasformazione, offrendo uno sguardo sulle nuove sfide e sulle opportunità che stanno ridisegnando il futuro culturale del Lazio.
