Violenza di genere: Regione Lazio sostiene concretamente vittime
Maria Grazia Cucinotta

In occasione della “Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne”, la Regione Lazio ha confermato il proprio impegno nel contrasto a ogni forma di violenza sulle donne durante un evento pubblico che si è tenuto presso le Corsie Sistine di Santo Spirito in Sassia e a cui hanno preso parte istituzioni, associazioni, operatori e testimonial del mondo della cultura e dello spettacolo.

Un momento di riflessione collettiva e di mobilitazione sociale, volto a sensibilizzare l’opinione pubblica e a promuovere una cultura del rispetto e della parità.

Sono intervenuti: Francesco Rocca, presidente della Regione Lazio; Simona Baldassarre, assessore Cultura, Pari Opportunità, Politiche giovanili e della Famiglia, Servizio civile Regione Lazio; Monsignor Andrea Manto, vicario episcopale per la Diocesi di Roma; Lamberto Giannini, prefetto di Roma; Isabella Rauti, sottosegretario di Stato del Ministero della Difesa; Eugenia Maria Roccella, ministro per la Famiglia, la Natalità e le Pari Opportunità; Giuseppe Quintavalle, direttore generale ASL Roma 1; Sabrina Cenciarelli, direttrice generale della ASL di Latina; Maria Grazia Passeri, presidente dell’Associazione Salvamamme; Marzietta Montesano, referente del percorso “Codice Rosa” dell’Ospedale Sant’Andrea; Marina Terragni, Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza; la giornalista e conduttrice televisiva Manuela MorenoAntonella Faieta, presidente Telefono Rosa; gli attori Claudia GeriniMaria Grazia CucinottaRiccardo RossiNeri MarcorèGianmarco Tognazzi e il cantautore Amedeo Minghi

Ha moderato l’incontro Eleonora Daniele, giornalista e conduttrice televisiva.

A celebrare questa importante giornata il concerto della banda musicale dell’Esercito Italiano. 

Uno dei momenti più intensi dell’evento è stato quello dedicato alle testimonianze dirette di donne che hanno vissuto sulla propria pelle la violenza. Racconti dolorosi, ma anche ricchi di coraggio e speranza, che rappresentano un passo fondamentale per rompere il silenzio.

È necessario cambiare i modelli comportamentali. Dobbiamo spezzare – una volta per tutte – quella catena di banalizzazioni che minimizza parole e gesti che invece sono già l’espressione più chiara di abusi e sopraffazione contro le donne. E dobbiamo sradicare pregiudizi, stereotipi e generalizzazioni. Per questo la Regione Lazio – che oggi, 25 novembre 2025, si illumina di rosso affianca ai molti strumenti, capaci di intervenire su tutte le dimensioni della violenza e di rafforzare le politiche per le pari opportunità, un impegno ancora più forte nella diffusione della cultura del rispetto, della parità e della libertà, che deve raggiungere innanzitutto le nuove generazioni. Perché abbiamo bisogno dei giovani per ripartire” – ha affermato il presidente Francesco Rocca -.

Oggi ribadiamo che la lotta alla violenza di genere non è solo un impegno istituzionale, ma una responsabilità condivisa. La Regione Lazio è in prima linea con azioni concrete: sostegno alle vittime, prevenzione nelle scuole, percorsi per gli uomini autori di violenza. Il nostro obiettivo è chiaro: costruire una società fondata sul rispetto e sulla parità. Per riuscirci serve la collaborazione di tutti: istituzioni, associazioni e cittadini uniti per spezzare il ciclo della violenza e garantire alle donne libertà e sicurezza” – ha dichiarato l’assessore Simona Renata Baldassarre -.

Tra gli interventi introdotti dalla Regione Lazio nel corso dell’ultimo biennio:

rafforzamento della rete dei Centri Antiviolenza (CAV) e delle Case Rifugio (CR): 32 CAV e 18 CR (di cui 15 finanziate dalla Regione), che offrono accoglienza, ascolto, supporto psicologico e legale, ospitalità protetta e percorsi di autonomia per donne e figli in condizioni di pericolo;

Assistenza e tutela delle vittime: attraverso i Centri Antiviolenza e le Case Rifugio;

sostegno economico e reinserimento: “Contributo di libertà” per favorire il reinserimento sociale e lavorativo delle donne fuoriuscite dalla violenza; fondi specifici per gli orfani di femminicidio fino ai 29 anni; patrocinio legale gratuito per le vittime;

prevenzione e sensibilizzazione: progetto “Ti Rispetto” rivolto alle scuole per promuovere la cultura del rispetto e prevenire bullismo e cyberbullismo;

centri per uomini autori di violenza (CUAV): percorsi psico-educativi e di supporto per uomini che agiscono o rischiano di mettere in atto comportamenti violenti;

Osservatorio Pari Opportunità: istituito nel 2024, monitora e analizza l’efficacia delle politiche regionali in materia di pari opportunità e violenza di genere.

Azioni concrete con le quali ribadire il concetto che prevenire e contrastare la violenza di genere deve essere una responsabilità condivisa da tutta la società. Perché solo attraverso la collaborazione tra istituzioni, associazioni, operatori, scuole e cittadini sarà possibile costruire una società libera dalla violenza e fondata sul rispetto reciproco.

Related Post

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.