Vincendo su Qarabag e Bodo Glimt Azzurri e Bianconeri restano in corsa
Non è certo stata una passeggiata di salute; anzi! Alla fine, però, quello che contava, ai fini della classifica e in vista della qualificazione ai playoff, era la vittoria; e pur senza brillare e con parecchie difficolta, vittoria è stata.
Napoli e Juventus, rispettivamente impegnate, nel martedì di coppa, contro gli azeri del Qarabag al Diego Armando Maradona nei cinque anni della scomparsa del “Pibe de Oro” e in Norvegia al cospetto dei padroni di casa del Bodo Glimt, hanno dovuto soffrire e sudare, nonostante le temperature non propriamente primaverili, soprattutto in terra nord-europea, le proverbiali sette camicie per avere la meglio sui tecnicamente non eccelsi ma agonisticamente validi avversari.

Dopo la vittoria di sabato scorso contro l’Atalanta in campionato, sempre nello stadio di casa, sospinto dai propri tifosi, il Napoli di Antonio Conte, rinnovato nel modulo e negli uomini, pensando a Diego aveva necessità di un successo anche in Champions; cosicché da dare continuità al nuovo corso dopo lo sfogo amaro del mister pugliese prima della sosta per le nazionali e mantenere viva la fiammella di strappare uno degli ultimi posti validi per la qualificazione alla fase successiva, i playoff, della fu Coppa dalle Grandi Orecchie.
E ieri, pur per lunghi tratti assomigliando più alla squadra remissiva e impaurita vista nel secondo tempo contro gli orobici che a quella frizzante, spumeggiante e vincente della prima frazione di gioco contro gli stessi bergamaschi nella medesima gara, gli azzurri hanno adempiuto al proprio dovere e con il nuovo modulo 3-4-3 e un Mc Tominay ritornato sugli scudi, anche se ancora lontano dagli standard della scorsa stagione, hanno avuto ragione di una ostica avversaria che, fino al primo goal dello scozzese che poi ha propiziato anche l’autorete che ha regalato il definitivo 2-0 ai padroni di casa, aveva tenuto bene il campo e imbrigliato i partenopei.

Prima dell’avvento in panchina di mister Luciano Spalletti, la Juventus di questa stagione non avrebbe mai fatto quello che si è visto nel clima gelido, non solo meteorologico, della Norvegia ieri sera; ovvero vincere in pieno recupero con un calciatore entrato dalla panchina e dopo che, appena 5′ prima, il Bodo Glimt l’aveva pareggiata con un goal che avrebbe tagliato le gambe a chiunque, figurarsi alla Vecchia Signora pre ex selezionatore della Nazionale.
La partita si era subito messa male per i bianconeri con i padroni di casa che passavano in vantaggio a metà del primo tempo e chiudevano sull’1-0 la prima frazione di gioco. Il mister toscano si sarà però fatto sentire negli spogliatoi e, così, i secondi 45′ di gioco sono tutta un’altra cosa. La Juventus la pareggia prima e ribalta poi con Openda e Mc Kennie; ma proprio quando la partita sta per volgere al termine e la squadra italiana già annusa il profumo dei tre punti, ecco che, a tre giri di lancette dal triplice fischio, i norvegesi impattano.
La formazione ospite, e qui si vede la mano del nuovo allenatore, non si scompone e con il subentrato David, quando il cronometro segna 91’+1′, va ancora in goal trovando la rete che fissa il punteggio finale sul 2-3 e fa balzare i bianconeri in classifica, passando da 3 a 6 punti totalizzati.
Il cammino verso la qualificazione ai playoff delle due italiane è ancora lunga e complicata, ma se il Napoli e la Juventus che, va sottolineato, hanno ancora enormi margini di crescita, per carattere, grinta, lotta sono quelle viste in campo ieri sera, allora non sarà difficile vederle ancora giocare e combattere per un traguardo che non sia, solo, quello ravvicinato del passaggio alla seconda fase ma…
