Rischi diventi nuova barriera: la denuncia nel giorno del Global Accessibility Awareness Day
In occasione del Global Accessibility Awareness Day, la giornata internazionale dedicata all’accessibilità digitale, l’Autorità Garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità richiama l’attenzione sull’importanza di garantire che la trasformazione digitale e lo sviluppo delle nuove tecnologie rappresentino un reale strumento di inclusione, autonomia e pari opportunità.
Le segnalazioni che continuano a pervenire all’Autorità mostrano la presenza di criticità ricorrenti e di situazioni che possono determinare forme di discriminazione indiretta e, in alcuni casi, anche diretta. In particolare, emergono difficoltà legate a procedure di autenticazione complesse, utilizzo obbligatorio di OTP, applicazioni non accessibili, sistemi esclusivamente telematici e percorsi digitali difficilmente gestibili da persone con disabilità intellettiva, anziani, cittadini o caregiver privi di adeguata alfabetizzazione informatica.
Tecnologie digitali, robotica e intelligenza artificiale possono rappresentare strumenti decisivi per migliorare l’autonomia, l’accesso ai servizi e la partecipazione sociale delle persone con disabilità e dei cittadini più fragili. Tuttavia, quando non sono progettate secondo criteri di accessibilità universale, rischiano di produrre nuove barriere, soprattutto in ambiti essenziali come sanità, previdenza, pagamenti, identità digitale e accesso ai servizi pubblici e privati.
“Il progresso tecnologico è autentico solo quando produce benefici accessibili a tutti. La trasformazione digitale non può diventare una soglia di accesso ai diritti, né può subordinare l’esercizio dei diritti fondamentali alla capacità di utilizzare strumenti complessi o procedure esclusivamente telematiche” – dichiara il Collegio dell’Autorità, composto dal presidente avvocato Maurizio Borgo, dal Componente vicario professor Francesco Vaia e dal Componente ingegner Antonio Pelagatti -. L’accessibilità digitale non è un adempimento tecnico, ma una condizione essenziale di uguaglianza sostanziale”.
