Protocollo d’intesa per rafforzare tutela diritti aree interno-montane della regione
È stato sottoscritto nella mattinata di lunedì 4 maggio scorso, presso la Sala Di Carlo del Consiglio regionale del Lazio, il Protocollo d’intesa tra il Difensore civico della Regione Lazio e UNCEM Lazio (Unione Nazionale Comuni Comunità Enti Montani), un accordo strategico volto a consolidare la tutela dei diritti dei cittadini, migliorare l’accessibilità ai servizi pubblici e promuovere una pubblica amministrazione sempre più efficiente, inclusiva e vicina alle esigenze delle comunità montane e delle aree interne del Lazio.
L’intesa rappresenta un importante passo istituzionale nella costruzione di una rete di collaborazione stabile tra difesa civica e rappresentanze territoriali, finalizzata a ridurre le disuguaglianze geografiche, superare ostacoli burocratici e garantire pari opportunità di accesso ai servizi anche nei contesti più periferici e fragili.
All’incontro hanno preso parte il Difensore civico della Regione Lazio e presidente del Coordinamento nazionale dei Difensori civici Marino Fardelli; il presidente del Consiglio regionale del Lazio Antonello Aurigemma; la consigliera regionale e presidente della Commissione speciale Semplificazione amministrativa Marika Rotondi; la segretaria generale del Consiglio regionale del Lazio Giosy Pierpaola Tomasello; il presidente di UNCEM Lazio Achille Bellucci e il segretario generale di UNCEM Lazio Francesco Chiucchiurlotto.
È intervenuto inoltre da remoto Maurizio Ramacogli, Commissario della Comunità Montana del Turano (Rieti), offrendo una testimonianza diretta delle criticità e delle necessità che caratterizzano quotidianamente i territori montani.
Il Protocollo prevede una serie di azioni congiunte orientate a rafforzare la presenza istituzionale nelle aree montane, tra cui l’attivazione di sportelli informativi territoriali, programmi di formazione e sensibilizzazione civica, percorsi di assistenza ai cittadini e momenti di confronto permanente tra istituzioni per individuare problematiche specifiche e costruire soluzioni condivise.
“Con questo Protocollo – ha dichiarato Marino Fardelli – rafforziamo un’alleanza strategica tra difesa civica e istituzioni dei territori montani. Il nostro obiettivo è portare i diritti sempre più vicino ai cittadini, superando barriere geografiche e amministrative. Le aree interne non possono essere considerate marginali: devono diventare centrali nelle politiche pubbliche”.
“Il Consiglio regionale del Lazio continua a sostenere iniziative che valorizzano il rapporto tra istituzioni e territori – ha affermato Antonello Aurigemma –. Questa intesa rappresenta un passo concreto verso una pubblica amministrazione più accessibile, efficiente e attenta ai bisogni delle comunità locali”.
“La semplificazione amministrativa – ha sottolineato Marika Rotondi – è uno strumento fondamentale per ridurre le distanze tra cittadini e istituzioni. Attraverso questa collaborazione rafforziamo percorsi utili a rendere i servizi più vicini alle persone”.
“Questo accordo – ha evidenziato Achille Bellucci – costituisce un’opportunità significativa per i territori montani del Lazio, che potranno beneficiare di un supporto più strutturato nella tutela dei diritti e nell’accesso ai servizi”.
“La sinergia tra UNCEM Lazio e Difensore civico – ha aggiunto Francesco Chiucchiurlotto – consentirà di costruire strumenti concreti di ascolto, assistenza e presidio istituzionale nelle aree più fragili”.
“Dai territori montani – ha dichiarato Maurizio Ramacogli – emerge con forza l’esigenza di una presenza istituzionale più vicina, concreta e accessibile. Questo Protocollo rappresenta un segnale importante di attenzione verso comunità che spesso affrontano difficoltà legate alla distanza dai servizi e alla complessità amministrativa”.
L’accordo si inserisce in una più ampia visione di valorizzazione delle aree interne e montane, riconoscendone il ruolo strategico per lo sviluppo regionale e riaffermando il principio secondo cui ogni cittadino, indipendentemente dalla propria collocazione geografica, deve poter contare su diritti pienamente garantiti e su istituzioni realmente presenti.
Con la sottoscrizione del Protocollo, il Lazio compie dunque un passo significativo verso una difesa civica sempre più diffusa, moderna e capace di rispondere in maniera concreta ai bisogni reali delle comunità locali.
