Concentrarsi su benessere ragazze
A seguito della liberazione, avvenuta in un complesso di case popolari nel Comune di Formia, di Sarah e Alisya Di Giacinto, sono intervenuti la Garante dell’infanzia e dell’adolescenza della regione Lazio, dott.ssa Monica Sansoni, e il sindaco del comune di Minturno Gerardo Stefanelli.
La Garante dell’Infanzia e dell’Adolescenza della Regione Lazio Monica Sansoni ha espresso sollievo per il ritrovamento in vita di Sarah e Alisya Di Giacinto, le due sorelle di 12 e 16 anni rintracciate a Formia dopo oltre due settimane di ricerche, e ha rivolto un sentito ringraziamento alle donne e agli uomini dell’Arma dei Carabinieri che hanno operato tra Abruzzo e Lazio, sotto il coordinamento del comandante, Cristiano Angelillo, e delle Procure competenti di Sulmona e Cassino, impegnate con professionalità e dedizione nelle attività investigative.
“Come sempre – ha dichiarato la Garante Monica Sansoni – rinnovo la mia piena fiducia nel lavoro della magistratura ordinaria e minorile, alla quale spetta accertare responsabilità e ricostruire con precisione quanto accaduto. In questa fase, tuttavia, il mio pensiero è rivolto esclusivamente alle due ragazze. Penso al dolore, alla paura e alla profonda fragilità che stanno vivendo in queste ore, dopo una vicenda così complessa e dolorosa. Al di là delle responsabilità degli adulti, che saranno oggetto delle valutazioni dell’autorità giudiziaria, non dobbiamo mai perdere di vista il superiore interesse delle minori. Sarah e Alisya hanno diritto a essere ascoltate, accompagnate e sostenute in un percorso che garantisca loro serenità, sicurezza e stabilità affettiva“.
La Garante auspica che, nell’ambito delle valutazioni affidate alla magistratura e ai servizi competenti, possano essere esaminate tutte le soluzioni più idonee a consentire alle ragazze di crescere in un contesto familiare adeguato e capace di assicurare loro cure, protezione e vicinanza.
“Il mio auspicio – conclude Sansoni – è che si possa individuare la soluzione migliore per garantire alle ragazze il diritto fondamentale a una famiglia che sappia prendersi cura di loro nel modo più giusto e più amorevole. La loro condizione psicologica richiede la massima attenzione: nessun segnale di sofferenza deve essere sottovalutato. In momenti tanto delicati e drammatici è necessario che tutte le istituzioni lavorino insieme, mettendo al centro esclusivamente il benessere delle minori e il loro futuro. Nell’esercizio delle mie funzioni monitorerò costantemente le condizioni di Alisya e Sarah, manterrò vivo il contatto con il Tutore così come la mia veste istituzionale prevede e, ora che sono state ritrovate, sarà ancora più alta la mia attenzione“.
Gerardo Stefanelli: stop dichiarazioni, ora silenzio mediatico e rispetto
Sulla liberazione delle due sorelle è intervenuto anche il primo cittadino di Minturno Gerardo Stefanelli che, in merito, ha dichiarato: “Ora è il momento della serenità e del rispetto per Sarah e Alisya Di Giacinto. Il nostro contributo a chiarire fatti, percorsi e verità – fornendo ogni informazione utile a un’esatta comprensione della vicenda – si è oggi esaurito. Ogni nostra azione ha avuto il solo scopo di supportare le indagini e la corretta informazione, sempre nel massimo rispetto della privacy e del lavoro degli inquirenti. Ringraziamo i media per l’attenzione dimostrata, che ha aiutato a sensibilizzare il pubblico e a supportare il lavoro investigativo. Da domani non rilasceremo ulteriori dichiarazioni. Chiediamo formalmente al sistema mediatico di rispettare il silenzio sulle ragazze, lasciando che l’attenzione, in un contesto già ampiamente complesso, si concentri eventualmente solo sugli sviluppi giudiziari. I nostri operatori sono ora concentrati sul futuro di Sarah e Alisya per garantire loro il benessere di cui hanno bisogno, in linea con il mandato affidatoci dal Tribunale di Cassino” – ha concluso Gerardo Stefanelli -.
