Taglio del nastro anche per il già “Di Liegro” oggi ospedale di prossimità
Una giornata importante per il territorio del Sud Pontino che, da mercoledì 8 aprile, può contare su una offerta sanitaria ancora più ampia, mirata e vicina alle persone.
Il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca e la direttrice generale della Asl di Latina, Sabrina Cenciarelli, infatti, assieme alle autorità civili hanno inaugurato le due nuove Case di Comunità di Gaeta e Formia, le prime a essere attivate in provincia di Latina, e il nuovo Ospedale di Comunità di Gaeta: primo nell’area pontina.
Il presidente Rocca e la direttrice generale Cenciarelli hanno inoltre tagliato il nastro della nuova Area Perinatale dell’Ospedale “Dono Svizzero” di Formia e del rinnovato Centro di Salute Mentale della stessa città.
La Regione Lazio e la Asl di Latina stanno attuando un percorso di deciso potenziamento dell’assistenza sanitaria con determinazione e visione strategica, attraverso interventi strutturali, organizzativi e tecnologici finanziati con oltre cinque milioni e mezzo di euro provenienti dal Pnrr e da risorse aziendali.
Il nuovo Ospedale di Comunità di Gaeta è situato al secondo piano dell’ex nosocomio “Don Luigi Di Liegro”, oggetto di una sostanziale riqualificazione. Dotata di 20 posti letto e di assistenza infermieristica h24, la struttura sarà un elemento fondamentale della rete territoriale a bassa intensità assistenziale per la gestione di pazienti fragili e cronici.
Al piano terra dello stesso immobile di Gaeta, dopo significativi lavori di ristrutturazione edile e impiantistica, è stata allestita la nuova Casa della Comunità, ulteriore tassello strategico nel percorso di rafforzamento dell’assistenza territoriale.
La struttura garantisce servizi di cure primarie erogati da équipe multiprofessionali, assistenza domiciliare integrata, ambulatori specialistici per patologie ad alta prevalenza, servizi infermieristici, diagnostica di base, continuità assistenziale e punto prelievi.

Analoghi servizi sono assicurati ai cittadini (il bacino d’utenza comprende anche le isole di Ponza e Ventotene) dalla nuova Casa della Comunità di Formia, realizzata in via Santa Maria La Noce dopo la profonda ristrutturazione del precedente poliambulatorio aziendale. Cura e assistenza qualificate sono assicurate dalla presenza medica continuativa h24, sette giorni su sette, e dal presidio infermieristico attivo per dodici ore al giorno per l’intera settimana.

Il nuovo corso della sanità nel sud pontino, inoltre, può ora contare su altre due tasselli di assoluto rilievo.
La nuova Area Perinatale del Presidio Ospedaliero di Formia offre ambienti accoglienti e un percorso travaglio-parto-post partum con caratteristiche strutturali e tecnologiche all’avanguardia, finalizzato a garantire una sempre maggiore sicurezza clinica e una più marcata centralità della donna e del neonato, nel solco della umanizzazione delle cure.
Il nuovo Centro di Salute Mentale, sempre a Formia, trasferito in via Lavanga all’interno di locali completamente ristrutturati e adeguati sotto il profilo strutturale e impiantistico, consolida ulteriormente un modello territoriale integrato e multidisciplinare, consentendo una più efficace presa in carico della équipe multiprofessionale, orientata alla continuità delle cure e alla personalizzazione dei percorsi terapeutici.

“Le inaugurazioni a Gaeta e Formia rappresentano un segnale tangibile dell’attenzione che la Regione Lazio, con il presidente Francesco Rocca, sta dedicando al rafforzamento della sanità territoriale nel Sud Pontino“.
È quanto dichiarato dall’assessore al Turismo, all’Ambiente e allo Sport della Regione Lazio Elena Palazzo.
“Con l’inaugurazione della Casa della Comunità e l’Ospedale di Comunità di Gaeta e con la nuova Casa della Comunità Hub, il Centro di Salute Mentale e l’area perinatale di Formia – prosegue l’assessore Elena Palazzo – compiamo un nuovo passo verso un modello di sanità più vicino alle persone, capace di rispondere in modo concreto ai bisogni quotidiani dei cittadini. Penso in particolare all’area perinatale, un intervento atteso che ha migliorato il percorso nascita mettendo a disposizione tecnologie moderne e un’area dedicata al monitoraggio post-partum e post-operatorio. Voglio per tutto questo ringraziare il presidente Rocca e il direttore della Asl di Latina Sabrina Cenciarelli. Per troppo tempo il territorio ha sofferto una carenza di servizi adeguati, con conseguenze evidenti sul sovraffollamento degli ospedali. Oggi stiamo invertendo questa tendenza, investendo sulla medicina di prossimità. Puntiamo a realizzare strutture moderne, integrate con il territorio e con un’organizzazione pensata per accompagnare il cittadino lungo tutto il percorso di cura. È questo il cuore della riforma della sanità territoriale che stiamo portando avanti” – ha aggiunto l’assessore Elena Palazzo -.

“Gli investimenti messi in campo – oltre 72 milioni di euro in tutto per la provincia di Latina nell’ambito del PNRR – puntano esattamente a questo: meno accessi impropri al pronto soccorso, meno pressione sugli ospedali e una qualità dell’assistenza più elevata. Il Sud Pontino è oggi al centro delle politiche sanitarie regionali. Continueremo a lavorare con determinazione per garantire a tutti i cittadini servizi efficienti, moderni e realmente accessibili. Perché il diritto alla salute deve essere uguale per tutti, indipendentemente dal territorio in cui si vive” – ha poi concluso l’assessore Elena Palazzo -.
