Roma, via Asciano: nota della Regione Lazio

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Regione Lazio

La Pisana: spetta ai Comuni garantire sicurezza e decoro impedendo accampamenti abusivi

In riferimento al presunto sgombero di via Asciano, in Roma, la Regione Lazio, attraverso la diffusione di una nota ufficiale, ha tenuto a precisare che “nessuno dei quesiti posti dalla Corte Europea in merito al presunto sgombero di via Asciano attiene a competenze riconducibili alla Regione Lazio in quanto la gestione delle questioni abitative relative a nuclei familiari di persone senza fissa dimora spetta agli Uffici comunali preposti“.

Secondo la Pisana “il ricorso pendente contro il Governo italiano prende le mosse da un presunto sgombero effettuato nel contesto dell’intervento compreso nel programma degli interventi essenziali ed indifferibili di cui inclusi nel DPCM 15 dicembre 2022 – denominato ‘Manutenzione e rifunzionalizzazione del sistema di paratoie del tronco Magliana – Marconi’ – del quale la Regione Lazio è soggetto attuatore. L’intervento ha come finalità il ripristino della funzionalità degli argini del Tevere e del sistema di opere idrauliche che assicurano il drenaggio delle acque verso il fiume” (chiaviche).

La nota prosegue spiegando che “l’area oggetto dell’intervento era stata messa sotto sequestro dalla Procura a causa di reiterati e pericolosi incendi dolosi causati dallo sversamento di rifiuti di ogni tipo nell’area e al momento dell’avvio del cantiere non ha visto la presenza di persone sul luogo. L’intervento ha già portato alla rimozione di 150 metri cubi di rifiuti, mentre lo sfalcio del verde sull’argine ha riguardato un tratto di 1,5 km per un totale di 50mila metri quadrati. Sono state inoltre ripristinate le paratoie del Tevere che erano intasate dai rifiuti gettati illecitamente“.

In definitiva, ribadisce la nota della Regione Lazio, “spetta ai Comuni intervenire per quanto attiene il rispetto del decoro e della sicurezza dei luoghi e delle persone. La presenza di accampamenti abusivi lungo le sponde del Tevere rappresenta un elemento di grave pericolo per l’incolumità di chi ci vivono e per i residenti di zona“.

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