È online il bando regionale che stanzia 21,3 milioni di euro di fondi Fesr per interventi di ammodernamento e riconversione di impianti pubblici finalizzato al potenziamento delle attività di trattamento. L’iniziativa, promossa dall’assessore Fabrizio Ghera, rientra in una strategia più ampia della Giunta regionale e mirata a rafforzare l’economia circolare e a migliorare l’efficienza complessiva della filiera di gestione dei rifiuti.

“Questo provvedimento, insieme al bando sulla differenziata che ha messo a disposizione dei Comuni 18 milioni di euro, è un segnale importante che la Regione Lazio vuole dare per una gestione sempre più efficiente del ciclo dei rifiuti” – dichiara l’assessore alla Mobilità, ai Trasporti, alla Tutela del territorio, al Ciclo dei rifiuti, al Demanio, al Patrimonio della Regione Lazio Fabrizio Ghera -.
Gli interventi finanziati dovranno contribuire in modo significativo al raggiungimento dei seguenti obiettivi:
aumento della capacità di trattamento: incrementare i volumi di rifiuti riciclabili gestiti, ottimizzando l’uso delle risorse e riducendo il conferimento in discarica;
miglioramento della qualità del riciclato: introdurre tecnologie avanzate per garantire una maggiore purezza e qualità del materiale trattato, rendendolo più appetibile per il mercato;
riduzione dell’impatto ambientale: implementare soluzioni che minimizzino il consumo energetico, idrico e le emissioni inquinanti associate ai processi;
innovazione tecnologica e di processo: stimolare l’adozione di soluzioni all’avanguardia per rendere gli impianti più sostenibili ed economicamente competitivi;
sviluppo dell’economia circolare: consolidare il ruolo degli impianti di trattamento come nodi essenziali per la transizione verso un’economia che valorizza i materiali e riduce gli sprechi.
L’avviso è rivolto esclusivamente a soggetti pubblici che, alla data di presentazione della domanda, risultino proprietari e/o gestori di impianti di trattamento e/o riciclo situati all’interno dei confini regionali. Sono inclusi gli Enti Locali e anche le loro società partecipate (al 100% da capitale pubblico) che rispondono a tali requisiti. Sono esclusi i Centri di Raccolta Comunali e gli impianti di compostaggio di comunità.
Il contributo, concesso fino alla concorrenza massima del 100%, prevede per ciascun intervento una spesa ammissibile minima pari ad euro 200mila e un limite massimo di spesa ammissibile a contributo pari a 5 milioni di euro.
Saranno considerati ammissibili a finanziamento i progetti che prevedono interventi volti a:
acquisto e installazione di macchinari e attrezzature di ultima generazione per le fasi di selezione, separazione, trattamento e trasformazione dei materiali riciclabili (es. nastri trasportatori, trituratori, vagli, presse, ecc.);
ammodernamento e revamping delle linee di produzione esistenti con l’obiettivo di migliorarne l’efficienza energetica e la capacità produttiva;
introduzione di tecnologie innovative come l’intelligenza artificiale per il riconoscimento dei materiali, la robotica per la selezione automatizzata e sistemi avanzati per il recupero di nuove tipologie di rifiuti;
interventi strutturali e impiantistici accessori purché siano strettamente correlati all’installazione o all’ottimizzazione delle nuove attrezzature;
sistemi di monitoraggio e controllo dei processi volti a raccogliere e analizzare dati per una gestione più efficiente e tracciabile.
