Nota dell’assessore Manuela Rinaldi sulla riorganizzazione della rete di medicina di laboratorio
“Dopo oltre 25 anni di complessità e rinvii, arriva finalmente un risultato concreto per valorizzare l’eccellenza del policlinico più antico d’Italia. Il progetto, elaborato dalla Sapienza Università di Roma e frutto di un lavoro corale di tutte le istituzioni coinvolte, prevede il passaggio dagli oltre 50 edifici attuali a un nuovo monoblocco su viale dell’Università. Un’organizzazione moderna ed efficiente che concentrerà degenze, pronto soccorso, diagnostica, blocchi operatori e servizi, aumentando i posti letto e migliorando concretamente la qualità dell’assistenza. Una struttura a ridotto impatto ambientale, più sostenibile dal punto di vista economico e pienamente all’altezza del ruolo clinico e scientifico che il Policlinico Umberto I è chiamato a svolgere. La razionalizzazione consentirà inoltre di liberare e valorizzare i padiglioni storici che non saranno più destinati ad attività sanitarie ma diventeranno spazi per studenti, ricerca, servizi e residenze. Nascerà così una vera e propria città della cura, della conoscenza e della ricerca: un grande campus universitario integrato, aperto e moderno. Nelle prossime settimane partirà la gara per la progettazione. Ora bisogna andare avanti spediti, per costruire il Policlinico del futuro, all’altezza della sua storia” – è scritto in un post del presidente della Regione Lazio Francesco Rocca -.

L’assessore regionale Manuela Rinaldi ha invece diramata una nota sulla riorganizzazione della rete di medicina di laboratorio nel Lazio.
“L’approvazione della ‘Riorganizzazione della rete di medicina di laboratorio pubblica del Lazio’ potenzia in modo significativo la funzione dei servizi anche nella provincia Rieti. Un risultato reso possibile grazie alla visione del presidente Francesco Rocca che ha scelto di investire nei territori del Lazio con particolare attenzione alle aree interne. In questo modo, la provincia di Rieti potrà garantire un accesso completo ed equo alle principali discipline di laboratorio, incrementando al contempo l’efficienza del sistema e il supporto alle esigenze della medicina di precisione e delle urgenze cliniche” – ha dichiarato Manuela Rinaldi -. La riorganizzazione porterà nel reatino un laboratorio di terzo livello per la Biochimica e la patologia clinica con funzioni estese all’alta complessità e in grado di diventare un riferimento anche per il supporto alla ricerca. Per quanto riguarda la Microbiologia è prevista l’attivazione di un laboratorio di secondo livello, capace di gestire la diagnostica avanzata, le urgenze e la sorveglianza epidemiologica complessa. Inoltre, sono previsti un laboratorio di Genetica medica di primo livello, per garantire diagnosi genetiche di base e consulenze accessibili sul territorio, e un laboratorio di Anatomia patologica di primo livello, finalizzato allo svolgimento delle attività diagnostiche di base e a una risposta diretta alle esigenze locali», ha spiegato ancora l’assessore Rinaldi -. Grazie all’impegno della Giunta Rocca e alla professionalità della Asl, la provincia di Rieti non sarà più in penalizzata rispetto alle altre aree della regione. Questa riorganizzazione consentirà tempi di risposta più rapidi e un accesso alle analisi specialistiche all’avanguardia, contribuendo a rafforzare la qualità complessiva dell’assistenza sanitaria. Una scelta politica chiara e responsabile che mette al centro il diritto alla salute dei cittadini, riduce le disuguaglianze territoriali e valorizza il ruolo strategico delle aree interne. La Regione Lazio conferma la volontà di costruire una sanità pubblica vicina ai territori per garantire opportunità di cura a tutti i cittadini” – ha concluso l’assessore della Giunta Rocca Manuela Rinaldi -.

“Sono particolarmente contento e grato alla Giunta regionale e al direttore regionale della sanità Andrea Urbani per aver dimostrato nei fatti un cambio di passo nella programmazione sanitaria regionale, ridando piena operatività e dignità anche alle zone più periferiche della nostra regione ed in particolare a Rieti. Le scelte operate nell’ambito dei servizi di analisi clinica, laboratorio e anatomia patologica avranno certamente un ruolo determinante nella qualità dei servizi offerti dalle strutture ospedaliere di Rieti diminuendo così spostamenti verso le strutture sanitarie operanti a Roma” – ha aggiunto il direttore della Asl di Rieti, Mauro Maccari -.
