Bando rifiuti, Teatro Ponchielli, Palaboxe tra i temi affrontati
Nella seduta del question time del Consiglio comunale di Latina, svoltasi lunedì 27 aprile, l’assessore all’Ambiente Michele Nasso e l’assessore al Patrimonio Antonina Rodà hanno risposto all’interrogazione, presentata dalla consigliera Maria Grazia Ciolfi, inerente la mancata partecipazione del Comune al recente bando regionale per l’ammodernamento di impianti di rifiuti.
L’assessore Nasso, nel suo lungo intervento, ha chiarito che il Comune di Latina non è al momento titolare di alcun impianto di trattamento rifiuti, compreso quello, esistente presso la sede operativa di Abc, per la separazione multimateriale pesante.
“Si tratta di un macchinario inattivo dal 2008 – ha precisato l’assessore Nasso in merito all’impianto presente in Abc – sperimentato negli anni precedenti da Latina Ambiente, vecchio gestore del servizio rifiuti”.
L’assessore all’Ambiente, inoltre, ha esplicitato che, ad ogni modo, “la convenzione di servizio con Abc non contempla la gestione di impianti”.
L’assessore Rodà, per quanto di sua competenza, ha dato lettura dell’articolo 1 del bando regionale in questione chiarendo “l’assoluta impossibilità per il Comune di Latina, a prescindere dalla titolarità dell’impianto, di presentare istanza di finanziamento Fesr in quanto destinato esclusivamente a impianti già operativi sul territorio regionale. Questo significa – ha concluso l’assessore Rodà – che in ogni caso il Comune di Latina non aveva i requisiti per partecipare al bando indetto per l’ammodernamento e la riconversione degli impianti già operativi di trattamento rifiuti”.

Teatro Ponchielli: iter per l’adeguamento antincendio e regolamento in approvazione il 7 maggio
Il vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici e alle Manutenzioni Massimiliano Carnevale ha risposto poi all’interrogazione presentata dal consigliere Nazzareno Ranaldi riguardante la situazione del Teatro Ponchielli. L’interrogazione verteva sullo stato di inagibilità della struttura, dovuto a criticità legate alla normativa antincendio e alla carenza di autorizzazioni, nonché sul regolamento per l’utilizzo extrascolastico e sul mancato completamento del regolamento di gestione.
“Il Teatro Ponchielli – ha dichiarato Carnevale – rappresenta un asset strategico per l’amministrazione e risponde a un’esigenza concreta della comunità. Proprio per questo, il prossimo 7 maggio il Consiglio comunale sarà chiamato ad approvare il regolamento per la concessione in uso temporaneo della struttura in orario extrascolastico”.
Il vicesindaco ha confermato quanto rilevato dai Vigili del Fuoco: attualmente la struttura presenta alcune limitazioni rispetto alle normative vigenti per capienze superiori ai 100 posti. “L’Amministrazione – ha proseguito – si è attivata su più fronti per reperire le risorse necessarie agli interventi di adeguamento antincendio. In particolare, con una delibera di giunta del dicembre 2025, il Comune di Latina ha partecipato a un bando ministeriale finalizzato al finanziamento dell’adeguamento antincendio di sei plessi scolastici, tra cui la scuola Alessandro Volta, che comprende il Teatro Ponchielli. Il progetto è stato giudicato idoneo, ma non finanziato nella prima fase. Tuttavia sono state stanziate ulteriori risorse e resta aperta la possibilità di scorrimento della graduatoria. Parallelamente, è stato approvato il Documento Unico di Programmazione e si è giunti alla fase di progettazione esecutiva per la messa in sicurezza della struttura. Con un progetto cantierabile il Comune sta partecipando a un avviso regionale, prevedendo anche una quota di cofinanziamento già coperta economicamente. In conclusione, ci tengo a sottolineare che le criticità legate all’adeguamento alle normative antincendio non riguardano solo il nostro territorio ma rappresentano una problematica diffusa a livello regionale e nazionale”.

Affidamento in concessione del Palaboxe, Chiarato e Cosentino rispondono
“Affidamento in concessione dell’impianto sportivo di via Aspromonte adibito alla pratica sportiva della boxe Palaboxe”. Questo l’oggetto dell’interrogazione presentata dalla consigliera Valeria Campagna, alla quale hanno risposto gli assessori Andrea Chiarato e Antonio Cosentino con deleghe a Sport e Gare.
Chiarato ha ripercorso l’iter seguito dagli uffici, iniziato con la determina di dirigenziale del 23 settembre 2025 che ha indetto la procedura di gara aperta per l’affidamento in concessione dell’impianto di via Aspromonte per la durata di 15 anni con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa: “Il servizio gare e contratti – ha dichiarato – ha curato la pubblicazione degli atti sulla piattaforma telematica dell’ente e sulla banca dati nazionale contratti pubblici e alla procedura hanno partecipato due operatori economici. La procedura di gara è stata condotta nel pieno rispetto del Codice dei contratti pubblici e le verifiche, eseguite dal responsabile unico del procedimento, hanno avuto esito integralmente positivo in relazione a tutti i requisiti di ordine generale richiesti ossia certificato CCIAA, certificato del Tribunale di assenza di fallimento, carichi pendenti e casellario giudiziale, certificato Anac, certificazione Agenzia delle Entrate, Durc e requisiti tecnico-professionali. L’operatore primo classificato, inoltre, ha presentato un’offerta economica con un rialzo del 68% sul canone base determinando un canone annuo di 19.995 euro oltre iva per entrate quindicennali stimate in 299.930 euro. La procedura ha garantito trasparenza, concorrenza e massimizzazione del vantaggio economico per la collettività”.
In merito agli attuali rapporti tra l’Ente e il soggetto aggiudicatario Chiarato ha ricostruito che “l’Amministrazione aveva concesso in via provvisoria, per la sola stagione agonistica 2008/2009, l’uso e la gestione delle palestre di via Aspromonte alle associazioni sportive richiedenti, tra cui l’Asd Boxe Latina. Terminata la stagione, l’Asd Boxe Latina ha continuato ad occupare l’immobile senza titolo, senza corrispondere alcun canone o indennità. Per reciproca inerzia, dell’operatore che non ha regolarizzato la sua posizione e dell’Amministrazione che non ha provveduto né allo sgombero né all’indizione tempestiva di un’evidenza pubblica, la situazione non è mai stata formalizzata. La medesima situazione riguarda le palestre adiacenti di scherma e tiro con l’arco, i cui gestori occupano parimenti gli immobili senza titolo, interrotte recentemente grazie alle procedure di gara avviate e conclusesi con l’aggiudicazione di tutte e tre le palestre facenti parte dello stesso fabbricato. Per la Asd Boxe Latina l’indennità di occupazione illegittima accertata dal Dipartimento X è di 121.580 euro per il periodo 2016-2025, mentre la società quantifica in 41.000 euro le spese manutentive documentate. Gli atti sono stati trasmessi all’avvocatura comunale per l’avvio delle procedure di recupero coattivo e tale procedimento prosegue in parallelo e in maniera del tutto indipendente rispetto alla procedura di aggiudicazione”.
L’assessore alle Gare Antonio Cosentino ha chiarito perché gli uffici non hanno escluso dalla procedura di gara l’operatore in oggetto. “L’ufficio gare – ha aggiunto – opera in un perimetro normativo rigido e l’esclusione di un operatore economico per debiti verso la pubblica amministrazione è legittima solo se il debito è certo, scaduto ed esigibile, ma soprattutto se costituisce una violazione grave e definitivamente accertata nel pagamento di imposte, tasse o contributi previdenziali. Nel caso di specie, la morosità riguarda canoni pregressi per i quali non è ancora stato instaurato un contenzioso civile, e non tributi o contributi, fattispecie non espressamente prevista dal bando come causa di esclusione automatica. Tali cause non sono contemplate nemmeno dai regolamenti comunali. L’ufficio, pertanto, non avrebbe potuto escludere il concorrente senza rischiare un ricorso per eccesso di potere in quanto al momento sussiste soltanto una presa d’atto della morosità e differenze procedure avrebbero comportato l’illegittimità dell’intera procedura per violazione del principio di concorrenza”.

Studentato al Gionchetto, Cosentino: Iter legittimo e di interesse pubblico
L’assessore alle Attività produttive e all’Università Antonio Cosentino, è quindi intervenuto per rispondere puntualmente all’interrogazione presentata dal gruppo consiliare Latina Bene Comune in merito alla realizzazione di un complesso edilizio destinato a residenza universitaria e attività commerciali nel quartiere Gionchetto.
L’assessore ha voluto fare chiarezza su due punti cardine sollevati dall’opposizione: la presunta inefficacia della pianificazione urbanistica e il presunto conflitto di interessi di un tecnico.
Cosentino, in merito alla prima questione, ha evidenziato come il progetto sia “in perfetta conformità con le previsioni del Piano regolatore generale e del Piano particolareggiato esecutivo della zona R10”. La giurisprudenza – ha affermato Cosentino – e la legge urbanistica (articolo 17 L. 1150/1942) sono chiare: la decadenza decennale di un piano attuativo riguarda esclusivamente i vincoli espropriativi, ma restano pienamente efficaci le prescrizioni di zona e le destinazioni d’uso. Non serve alcun nuovo atto deliberativo per procedere”.
Inoltre, l’assessore ha sottolineato come la normativa nazionale più recente (D.L. 19/2026) riconosca a tali interventi un carattere di “interesse pubblico“, semplificando le procedure “proprio per favorire la creazione di posti letto per universitari, rendendo superflua, laddove previsto, l’approvazione di piani attuativi di secondo livello”.
Riguardo al ruolo del tecnico, l’architetto progettista dello studentato, l’assessore ha smentito categoricamente ogni ipotesi di incompatibilità.
“L’architetto non è un dipendente del Comune, ma un libero professionista – ha affermato Cosentino – Il rapporto con l’Ente riguarda esclusivamente un incarico professionale esterno e occasionale per la direzione lavori di manutenzione di edifici pubblici (Dipartimento XI), attività che non ha alcuna attinenza con la progettazione privata presentata al Suap (Dipartimento VIII). Non sussiste, dunque, alcuna violazione del Regolamento edilizio o del Codice di comportamento dei dipendenti pubblici”.
L’assessore Cosentino ha concluso respingendo la richiesta di sospensione dell’iter della Conferenza dei Servizi, sottolineando i rischi per la collettività: “Bloccare oggi il procedimento – ha spiegato ancora Cosentino – significherebbe mettere a rischio i contributi del Pnrr, del Ministero dell’Università e di Cassa Depositi e Prestiti. Non permetteremo che la città perda l’opportunità di offrire posti letto a prezzi calmierati per i nostri studenti fuori sede solo per dubbi procedurali che si sono rivelati infondati. La nostra priorità è dotare Latina di servizi moderni e sostenere il diritto allo studio”.
Lavori piscina comunale, Chiarato: Sicurezza e rispetto tempi Pnrr restano nostre priorità
L’assessore allo Sport e all’Impiantistica sportiva Andrea Chiarato ha poi risposto all’interrogazione presentata dal gruppo consiliare Latina Bene Comune relativa ai lavori di ristrutturazione della piscina coperta comunale finanziati con fondi Pnrr.
L’assessore ha fornito chiarimenti puntuali sulla gestione del cantiere, la sicurezza degli utenti e le tempistiche di esecuzione.
In merito alla sospensione delle attività presso la piscina adiacente gestita dalla “Nuoto 2000”, l’assessore Chiarato ha precisato che il direttore dei lavori ha individuato nel periodo 10 aprile – 30 giugno 2026 l’arco temporale necessario per le lavorazioni che richiedono l’interdizione delle aree limitrofe: “A seguito di un successivo incontro tecnico tenutosi il 31 marzo – ha precisato Chiarato – è stato stabilito che la struttura pressostatica potrà essere rimossa con le normali tempistiche entro fine maggio, risolvendo le interferenze tecniche con i ponteggi. È stato predisposto un piano di sicurezza che prevede l’interruzione delle attività natatorie e l’interdizione totale dell’area tutte le mattine, dalle ore 6.30 alle 14.00, dal lunedì al venerdì, a partire dall’entrata in funzione della gru (prevista entro metà maggio) fino al termine delle fasi critiche”.
Riguardo alle comunicazioni diffuse dalla “Nuoto 2000” il 23 marzo scorso, l’assessore ha chiarito che tale iniziativa “è da ritenersi spontanea e antecedente alle comunicazioni ufficiali degli uffici comunali, probabilmente basata su informazioni parziali”.
In merito allo stato dei lavori, l’assessore Chiarato ha poi confermato che la variante 2 è stata regolarmente approvata e pubblicata il 13 aprile 2026: “La scadenza attuale del Pnrr è fissata al 30 giugno 2026, ma gli uffici stanno valutando l’attivazione di una proroga al 31 agosto 2026 presso il Dipartimento per lo Sport della Presidenza del Consiglio per garantire il completamento ottimale dell’opera”.
Rispondendo alle sollecitazioni sul rapporto con la direzione lavori, inoltre, l’assessore Chiarato ha risposto nel seguente modo: “I contatti con il direttore dei lavori erano e sono tuttora finalizzati, per quanto di competenza, a velocizzare i lavori secondo il cronoprogramma, la disponibilità delle aree e la compresenza di altro appalto. Il mio ruolo è quello di svolgere correttamente l’attività di controllo dei programmi dell’amministrazione“.
L’assessore ha infine rivendicato la linea della fermezza sulla sicurezza già adottata dall’Amministrazione: “Ricordo a tutti che questa Amministrazione, proprio per assicurare la sicurezza, non ha avuto remore a chiudere il palazzetto, interessato da un progetto risalente alla precedente Amministrazione Coletta che non aveva tenuto conto delle criticità strutturali dell’impianto e che in ragione di ciò l’Amministrazione Celentano ha dovuto stanziare ulteriori 2milioni di euro del bilancio comunale”.
