Nomina sovrintendente San Carlo, gruppo PD: atto contro statuto

Napoli, Teatro San Carlo: la posizione dei partiti
Teatro San Carlo - foto archivio -

La gravità di quanto accaduto ieri in merito alla nomina del nuovo Sovrintendente del Teatro di San Carlo è enorme e non può essere sottovalutata. La decisione di tenere una riunione del Consiglio di Indirizzo, in assenza del presidente e Sindaco Gaetano Manfredi e al di fuori delle forme previste dallo Statuto, rappresenta un vulnus per l’amministrazione di una delle istituzioni culturali più importanti d’Europa“. Così in una nota il gruppo del Partito Democratico nel consiglio comunale di Napoli.

Vale la pena sottolineare che la riunione svoltasi ieri era sprovvista dei requisiti di legittimità, pertanto non poteva produrre effetti formali e non può in alcun modo rappresentare la volontà della Fondazione – si legge ancora nella nota -. Il metodo adottato da tre membri del Consiglio di Indirizzo non è accettabile: si tratta di una gestione che definire carbonara non è eccessivo“.

 Il gruppo consiliare dem tiene infine a sottolineare che “il Teatro di San Carlo è patrimonio di Napoli. Non a caso, lo Statuto prevede che il presidente della Fondazione sia il sindaco della città. Non può dunque essere trasformato in terreno di manovre politiche o di contrapposizioni tra livelli istituzionali. Ogni nomina, tanto più in un ente di questa rilevanza, deve avvenire nel pieno rispetto delle procedure, della trasparenza e delle prerogative del presidente della Fondazione“.

 Il Gruppo Consiliare del Partito Democratico

Gennaro Acampora
Enza Amato
Salvatore Madonna
Aniello Esposito
Pasquale Esposito
Mariagrazia Vitelli

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