Ennesima sconfitta al PalaSiani: Terni passa 2-3 al tie-break (25-17; 17-25; 25-21; 24-26; 11-15)
Siamo certi che, neppure nel peggiore degli incubi estivi, il Direttore Generale della Gaia Energy Team Volley Napoli Francesco Matano e l’allenatore azzurro Nello Mosca si sarebbero aspettati una stagione come quella che, purtroppo, sta mestamente, tristemente, incredibilmente volgendo verso la lenta ma inesorabile retrocessione in Serie B per la formazione partenopea.
Quello che è accaduto sabato pomeriggio al PalaSiani di Napoli, infatti, è stata l’ennesima dimostrazione di una stagione nata male e proseguita peggio in casa All Blue: la sconfitta al tie-break contro Terni, diretta rivale per la permanenza in Serie A3, dice più di quanto il risultato finale e il modo in cui è maturato pur possano far pensare.
Non ci sono giustificazioni o scuse che tengano: questa partita andava disputata con il coltello fra i denti e vinta senza se e senza ma; invece, ancora una volta, come già accaduto in passato, la Gaia Energy Napoli, pur lottando e dando l’impressione, in certi frangenti della gara, di poter portare a casa la vittoria finale, si è sciolta come la neve al primo sole di primavera, regalando l’ultimo, decisivo, set e l’incontro agli umbri che, sentitamente, ringraziano.
Inoltre, se lo scorso anno i partenopei della pallavolo ebbero numerose attenuanti per una retrocessione maturata sul parquet e poi cancellata dal ripescaggio, stavolta proprio no! Finora Napoli ha mostrato d’essere la peggiore delle formazioni dell’attuale A3 e una eventuale nuova caduta negli inferi della B, stavolta, non sarà che l’inevitabile conseguenza di un campionato da paura ma nel senso più negativo del termine.
A questo punto, però, piuttosto che l’ennesimo appello ai tifosi per sostenere una squadra effettivamente insostenibile, bisogna che dirigenza e staff tecnico diano una strigliata a questi ragazzi affinché, per il prosieguo, preservino e difendano almeno la dignità dei colori che indossano e rappresentano.
Cadere, nello sport come nella vita, ci può stare. Farlo senza aver provato nemmeno a restare in piedi fino a quando la matematica ti avra tolta l’ultima speranza, è assolutamente inaccettabile!
