Napoli: sindaco Manfredi relaziona Consiglio comunale su sicurezza città

Napoli: sindaco Manfredi relaziona Consiglio comunale su sicurezza città
Il sindaco Gaetano Manfredi in Consiglio comunale - archivio -

Ok a mozione di accompagnamento sottoscritta da tutti i gruppi consiliari

Napoli è al tredicesimo posto in Italia per numero di reati che, nel 2025, sono calati, ma questo dato da solo non basta – ha spiegato il sindaco Gaetano Manfredi, intervenendo nel corso della seduta del Consiglio comunale di Napoli del 6 luglio – perché bisogna guardare anche a come i cittadini percepiscono la loro sicurezza, soprattutto in alcuni orari e in alcuni luoghi della città. Un problema – ha sottolineato – che non può essere sottovalutato“.

A detta del primo cittadino “ci sono due grandi filoni su cui lavorare: da una parte il controllo del territorio e la repressione, dall’altra il miglioramento delle condizioni di sviluppo urbano, per superare quelle condizioni ambientali che finiscono per influenzare la sicurezza. Il controllo – ha aggiunto – va inteso sia in senso fisico che tecnologico. Quando l’Amministrazione si è insediata ha trovato un sistema di videosorveglianza con la gran parte delle telecamere non funzionanti; oggi se ne contano 1.200, con un funzionamento al 90%. Il sistema è in fase di potenziamento e sarà esteso anche ad altri quartieri come Ponticelli: le gare sono già in corso e i lavori dovrebbero completarsi entro fine anno. L’iter passa dalla Questura che, entro la fine dell’anno, arriverà ad attivare 1.600 telecamere. Sono previste inoltre ulteriori telecamere sulle corsie preferenziali. Sul controllo fisico del territorio – ha poi ricordato – la Polizia locale dà un supporto alle Forze dell’ordine, a cui spetta la competenza”.

Sul presidio del territorio, specialmente nelle ore serali, il sindaco ha riferito di essersi confrontato con il Ministro e con il Prefetto, mettendo a disposizione l’ausilio della Polizia municipale. “A breve – ha annunciato – arriveranno altri 200 agenti e sono stati richiesti fondi straordinari per ulteriori assunzioni”. Manfredi ha poi affrontato il tema della sicurezza come vivibilità dei territori, fatta di diversi aspetti. Ha citato “l’aspetto educativo e di sostegno alle famiglie, con un grande sforzo in corso sulla scuola, soprattutto scuola dell’infanzia, per garantire una pre-scolarizzazione che favorisca una nuova cittadinanza”. Ha parlato “della riqualificazione urbana delle aree degradate” spiegando che “migliorare le condizioni abitative e il decoro urbano rappresenta un ulteriore tassello per la sicurezza”. E ha menzionato “l’educazione al rispetto degli spazi, ricordando il lavoro già avviato a piazza Garibaldi e a Porta Capuana insieme alle associazioni del territorio e agli enti del Terzo settore con numerose iniziative avviate che vanno assolutamente rafforzate”. Manfredi ha ribadito che “la sicurezza è la difesa di un bene collettivo che non è né di destra né di sinistra. Vanno tutelate soprattutto le persone più fragili – ha aggiunto -, ricordando le tante situazioni di disagio, mentale e da dipendenze, che richiedono la collaborazione con le autorità sanitarie. Un tema complesso – ha concluso – che non può avere solo un approccio securitario ma passa anche attraverso il recupero delle fragilità e del disagio: una battaglia che richiede un approccio integrato e multidisciplinare e che si vince tutti insieme“.

Gaetano Manfredi – foto archivio –

Nel dibattito, Toti Lange ha riconosciuto al sindaco un approccio concreto ai problemi, ricordando che la sicurezza non ha bandiere e non va vista come patrimonio della destra, ma va condivisa. Ha rilevato però l’assenza, nella relazione del sindaco, della parola “camorra”, nonostante la recrudescenza del fenomeno sul territorio: la camorra continua a condizionare la vita quotidiana dei napoletani. Ha chiesto segnali concreti verso i cittadini, citando ad esempio il cosiddetto “mercato degli stracci” come banco di prova della presenza dell’Amministrazione, ribadendo che sulla sicurezza il sostegno deve essere trasversale. Antonio Bassolino (Misto) ha delineato un quadro preoccupante alla luce degli ultimi fatti, distinguendo tra un problema di ordine pubblico, di competenza statale, e uno di sicurezza urbana, più ampio e complesso. Ha indicato la camorra come il problema più grande, radicato nella società e nell’economia. Pur senza un nesso automatico tra camorra e violenza giovanile, ha ricordato che Napoli è tra le città con maggiore circolazione di armi, invitando a superare il rimpallo di competenze e a lavorare insieme, unendo repressione necessaria e prevenzione attraverso scuole e famiglie. Ha ribadito che per le forze democratiche di sinistra la sicurezza è un moderno diritto di cittadinanza, non un tema di destra.

Sergio D’Angelo (Napoli Solidale Europa Verde Difendi la Città) ha invitato a riconoscere il collegamento tra camorra e criminalità minorile, richiamato anche dalla magistratura, sottolineando che le sole ricette securitarie non bastano: servono più investimenti nel sociale e nella scuola, accanto a interventi immediati anche di competenza comunale nel lungo periodo. Fulvio Fucito (Manfredi Sindaco) ha ricordato che la sicurezza va gestita a livello centrale, oggi affrontata con difficoltà dal Ministero, e ha chiesto maggiori investimenti in istruzione e politiche sociali per dare risposte diverse ai territori. Gennaro Rispoli (Napoli Libera) ha richiamato le radici antiche della violenza in città, indicando come vero nodo la nuova mappa criminale fondata su diseducazione e violenza giovanile. Ha criticato il ricorso da parte della polizia alle telecamere degli esercizi commerciali per individuare i responsabili di reati, chiedendo invece telecamere statali a presidio del territorio, insieme a un investimento su educazione e sensibilizzazione dei giovani. Rosario Andreozzi (Napoli Solidale Europa Verde Difendi la Città) ha ricordato le iniziative sociali già avviate in quartieri come Scampia, chiedendo di fare di più altrove attraverso un nuovo patto con la città, con strumenti di sostegno al reddito e investimenti sociali, unica via per sottrarre forze alla criminalità insieme al lavoro. Flavia Sorrentino (Difendi la Città) ha voluto lanciare un messaggio di speranza, richiamando l’iniziativa delle mamme per disarmare la città e la piazza gremita che ne è seguita, segno del recupero di identità e dignità della città contro gli stereotipi. Ha ribadito la necessità di combattere la criminalità organizzata in ogni sede, affiancando alle azioni di contrasto i simboli dello stato di diritto. In conclusione, l’assessore Puca ha inquadrato la violenza giovanile in un più ampio “caso Italia”, ricordando comunque che a Napoli la presenza della camorra complica il contesto, e che contro questa deriva criminale gli unici strumenti restano il lavoro e la cultura.

Il primo cittadino ha infine ringraziato i consiglieri per i loro interventi e per la mozione unitaria presentata a dimostrazione del fatto che la sicurezza sia un bene comune. Sulla camorra va detto che il contrasto ad essa è fondamentale, così come combattere l’uso della violenza come strumento di potere. Questo è un tema su cui lavorare non solo con la repressione ma anche continuando con il lavoro quotidiano sul fronte educativo. 

Napoli: Tavola rotonda su futuro inclusione-orientamento
La consigliera comunale Alessandra Clemente – archivio –

L’Aula ha quindi esaminato e approvato all’unanimità la mozione di indirizzo “Emergenza sicurezza e promozione della legalità e dell’immagine di Montesanto e della città di Napoli”, prima firmataria la consigliera Alessandra Clemente (Partito Democratico), sottoscritta da tutti i gruppi consiliari, con la richiesta al Governo di riconoscere l’emergenza di violenza in atto nella nostra città, di inasprimento delle pene per i reati connessi all’uso delle armi e investimenti nella prevenzione dei fatti criminosi e nei processi educativi. Proposta anche la costituzione di parte civile nei processi che seguono i fatti criminosi e l’organizzazione di una notte bianca a Montesanto.

Esaurito l’ordine dei lavori e verificata la presenza in Aula di 15 consiglieri, la seduta è stata sciolta e rinviata al 7 luglio, in seconda convocazione, per l’esame degli ordini del giorno. Su proposta del consigliere Andreozzi l’Aula ha inoltre approvato nella seduta del 6 luglio un ordine del giorno, sottoscritto da tutti i gruppi consiliari, per sostenere la ripresa dei tirocini per i disoccupati di lunga durata.

Approvate le delibere di variazione di bilancio e la regolarizzazione del mercato di via Benevento

Presieduto da Enza Amato, il Consiglio comunale si era aperto alla presenza di 26 consiglieri nella mattinata di lunedì 6 luglio.

In apertura, sulle questioni urgenti, è intervenuta la consigliera Flavia Sorrentino (Napoli Solidale – Europa Verde – Difendi la Città) che ha espresso preoccupazione per i disagi provocati alle attività commerciali dai lavori di restyling del lungomare e di ripavimentazione di via Toledo, sollecitando l’apertura di un tavolo di confronto per informare gli operatori sul cronoprogramma degli interventi.

L’Aula ha quindi avviato l’esame delle delibere.

La delibera 203, illustrata dall’assessora allo Sport Emanuela Ferrante, riguarda la variazione di bilancio necessaria ad acquisire i 305 mila euro stanziati dalla Città Metropolitana per la tappa Capaccio-Napoli del Giro d’Italia 2026, disputata lo scorso 14 maggio. Nel dibattito la consigliera Iris Savastano (Forza Italia) ha annunciato l’astensione, trattandosi di un evento programmato di cui non sono stati forniti in dettaglio i costi complessivi. Il consigliere Toti Lange (Gruppo Misto) ha anch’egli anticipato l’astensione, chiedendo dati precisi su incassi e indotto per valutare le ricadute reali per la città. La delibera è stata approvata a maggioranza, con l’astensione di Lange e dei gruppi Forza Italia e Napoli Capitale Lega.

L’assessora Teresa Armato ha illustrato la delibera 177, relativa a una variazione di bilancio di circa 800.000 euro per la realizzazione di un impianto di sollevamento sulla rete fognaria di via Nazareth ai Camaldoli. Nel dibattito Iris Savastano (Forza Italia) ha espresso dubbi sulla qualità della progettazione e sull’entità della spesa, rilevando il ricorso all’avanzo vincolato — risorsa non strutturale — a copertura di una carenza strutturale. La delibera è stata approvata a maggioranza, con l’astensione di Lange e delle minoranze.

Stesso contenuto e stesso esito per la delibera 178, relativa a una variazione di circa 600.000 euro per la realizzazione di un impianto di sollevamento sulla rete fognaria di via Soffritto ai Camaldoli.

È stata poi illustrata la delibera 186, sull’applicazione di avanzo accantonato al contenzioso per 20 mila euro, destinati alle spese processuali relative al fabbricato di Vico Grotta della Marra 22. Iris Savastano (Forza Italia) ha annunciato voto contrario, denunciando la gestione caotica di una vicenda quarantennale priva di una strategia giuridica chiara da parte del Comune. La delibera è stata approvata a maggioranza, con il voto contrario di Forza Italia e Napoli Capitale Lega.

L’assessora Ferrante ha introdotto la delibera 191 che istituisce i capitoli di spesa per il pagamento degli incentivi, pari a circa 4.800 euro, al gruppo di lavoro impiegato nella gara per la manutenzione della piattaforma digitale a servizio dell’Avvocatura. La delibera è stata approvata a maggioranza, con il voto contrario di Napoli Capitale Lega e l’astensione di Forza Italia.

L’assessora Teresa Armato ha quindi illustrato la delibera 211, relativa all’istituzione e alla regolarizzazione definitiva del mercato su strada pubblica di via Benevento, a destinazione merceologica non alimentare, ricadente nella competenza territoriale della Municipalità 4. La consigliera Flavia Sorrentino (Difendi la Città), ricordando le istanze degli operatori che chiedevano di lavorare nelle regole,  ha sottolineato il valore della delibera come compimento di un percorso politico. Il consigliere Salvatore Guangi (Forza Italia) ha richiamato le battaglie del suo partito per la regolarizzazione del mercato di via Bologna, auspicando analoghi interventi. Il consigliere Toti Lange (Gruppo Misto) ha salutato con favore l’operazione, orientata a legalità e trasparenza in un’area con molte criticità. Il consigliere Gennaro Acampora (PD) ha evidenziato che la delibera  detta finalmente regole precise agli operatori, segnalando la necessità di un migliore coordinamento con Asia per la gestione degli orari di chiusura. Nella replica, l’assessora Armato ha ribadito l’attenzione dell’amministrazione alla vita dei mercati cittadini, anche come possibili attrattori turistici, e alla loro trattazione nel tavolo sul decoro. La delibera è stata approvata all’unanimità.

Infine, l‘assessore Antonio De Iesu ha illustrato la delibera 261, relativa all’inutilizzabilità dei veicoli fuori uso sottoposti a fermo amministrativo e all’attivazione del servizio a domanda individuale con relativa tariffa per la rottamazione. Il consigliere Gennaro Acampora (PD) ha evidenziato l’importanza di contrastare l’abbandono dei veicoli, sottolineando la strategicità del servizio della Polizia Locale e la necessità di maggiori risorse. La consigliera Iris Savastano (Forza Italia) ha espresso dubbi sul rischio di contenziosi e ha rilevato l’assenza di tariffe differenziate per le fasce più deboli, chiedendo indirizzi chiari e informazioni precise agli utenti attraverso una mozione a sua firma, approvata all’unanimità dall’Aula. Dopo la replica dell’assessore De Iesu, la delibera è stata approvata all’unanimità.

Sì alle linee di indirizzo contro la malamovida

Il Consiglio comunale ha quindi approvato le linee di indirizzo per l’attuazione di misure di contrasto agli effetti negativi della movida in materia di inquinamento acustico e disturbo della quiete pubblica con riferimento, in particolare, a piazza Bellini, via Cisterna dell’Olio e zone limitrofe (delibera 358).

L’assessore alla Legalità Antonio De Iesu ha illustrato all’Aula i contenuti della delibera, nata dalla necessità di conciliare libertà imprenditoriale, diritto al divertimento e diritto al riposo dei residenti, anche alla luce della condanna subita dal Comune al risarcimento dei danni da inquinamento acustico. Il Comune era già intervenuto con ordinanze specifiche sugli orari di chiusura in alcune zone.

L’assessora Teresa Armato ha ricordato che la delibera, risalente a un anno fa, è stata oggetto di un lungo lavoro con le commissioni competenti e con i soggetti interessati, parallelamente alla ripartenza della Consulta per la notte. Ha sottolineato l’urgenza di approvare un regolamento che metta al riparo il Comune da nuove ordinanze e apra a una disciplina omogenea.

Nel dibattito, Sergio D’Angelo, coordinatore della Consulta della Notte, ha ribadito la richiesta di un contributo libero del Consiglio, non condizionato dalla proposta di Giunta, spirito alla base degli emendamenti presentati. Ha ricordato il lavoro svolto in Commissione e nella neocostituita Consulta, auspicando il prossimo coinvolgimento dei residenti. Ha invitato a un approccio equilibrato che tuteli sia il diritto dei giovani allo svago sia quello dei residenti al riposo, proponendo di ripensare gli spazi cittadini (come l’ex base NATO o il Leonardo Bianchi) come possibili “cittadelle del tempo libero”, senza escludere un adeguato presidio del centro storico.

Il presidente della Commissione Polizia Municipale e Legalità Pasquale Esposito ha ricordato il lavoro di ascolto svolto dalla Commissione con giovani, residenti e associazioni di categoria, evidenziando come la necessità di regole discenda dalle sentenze sfavorevoli al Comune.

Flavia Sorrentino (Napoli Solidale Europa Verde Difendi la Città) ha osservato che Napoli sta cambiando anche grazie ai giovani che scelgono di restare e investire in città e che le attività commerciali sono anche presidi di legalità e occupazione. Ha richiamato l’esempio di città europee come Parigi, Amsterdam, Londra e Barcellona nel governare gli effetti della notte con regole, controlli e responsabilità, indicando come priorità l’ascolto, la mediazione e il potenziamento di trasporti, illuminazione e controlli.

Iris Savastano (Forza Italia) ha criticato la delibera come approccio emergenziale che scarica sugli esercenti anni di assenza di regole e controlli, giudicandola tecnicamente debole e politicamente sbagliata per l’assenza di adeguati controlli. Ha illustrato una mozione per valorizzare chi fa impresa onestamente e potenziare i controlli.

Fulvio Fucito (Manfredi Sindaco) ha definito le attività commerciali una risorsa da non criminalizzare, chiedendo però regole contro i locali troppo piccoli che riversano i clienti all’esterno.

Rosario Andreozzi (Napoli Solidale Europa Verde Difendi la Città) ha criticato il termine “malamovida”, chiedendo una regolamentazione equilibrata e investimenti nelle zone decentrate per favorire la delocalizzazione delle attività.

Luigi Carbone (Napoli Solidale Europa Verde Difendi la Città) ha evidenziato l’impossibilità di continuare a pagare debiti fuori bilancio per risarcire i residenti, sostenendo il primato del diritto alla salute e gli emendamenti che allargano il perimetro della regolamentazione, contrario invece a quelli che allungano gli orari.

Salvatore Guangi (Forza Italia) ha ricordato la soccombenza giudiziaria del Comune per assenza di regole e controlli, giudicando la delibera inadeguata a risolvere il problema della movida e proponendone il ritiro.

Dopo una sospensione per il lavoro di sintesi sugli emendamenti, la seduta è ripresa con 23 consiglieri presenti. È stata approvata a maggioranza, con l’astensione del consigliere Bassolino (Misto), la mozione di indirizzo a firma Forza Italia illustrata dalla consigliera Savastano. Sono stati quindi esaminati e approvati diversi emendamenti, e la delibera è stata infine approvata a maggioranza con il voto contrario dei consiglieri Bassolino (Misto) e Carbone (Napoli Solidale Europa Verde Difendi la Città).

Wi-fi gratuito e toponomastica nella seduta del 7 luglio

Alla presenza di 14 consiglieri, in seconda convocazione, l’Aula è tornata a riunirsi martedì 7 luglio in via Verdi sotto la presidenza di Enza Amato. Il Consiglio ha esaminato e approvato all’unanimità diversi ordini del giorno. Il primo, sottoscritto dal gruppo del Partito Democratico, primo firmatario il consigliere Pasquale Esposito, per l’attivazione del servizio di Wi-Fi gratuita nei parchi pubblici e nelle sedi comunali della città. Una misura di civiltà per Esposito che andrebbe incontro alle esigenze dei cittadini. L’assessore alla Transizione digitale Valerio Di Pietro ha dato parere favorevole, illustrando le azioni messe in campo dall’Amministrazione per verificare le aree in cui la connessione è attiva, successivamente alle quali è stato stilato un programma di nuove attivazioni che partirà da diverse Municipalità. Per le aree pubbliche si lavora al potenziamento delle aree 4G e 5G, inoltre una soluzione efficace è allo studio per le aree prive di segnale. Approvate anche diverse intitolazioni di strade e luoghi pubblici: su proposta del consigliere Fulvio Fucito (Manfredi Sindaco) approvata l’intitolazione della strada di accesso all’ufficio del giudice di pace di Barra all’avvocato Rosario Pagano; su richiesta del gruppo di Forza Italia, illustrate dai consiglieri Salvatore Guangi e Gennaro Demetrio Paipais, tre proposte di intitolazioni di strada: al maestro Vincenzo D’Agostino, paroliere e autore della canzone napoletana contemporanea, di via Vicinale di Piscinola; al prof. Lucio Vittoria, pioniere della medicina riabilitativa; e di una strada o altro luogo pubblico a Marco Pannella.

Esauriti i punti all’esame dell’Aula, la presidente Amato ha dichiarato conclusa la seduta.

Related Post

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.