Napoli, privatizzazione verde pubblico: no di Rosario Andreozzi

Bandiera Palestina su Palazzo San Giacomo: grazie di Andreozzi
Rosario Andreozzi - foto archivio -

Il consigliere comunale: usare disoccupati e non privati

Il consigliere Comunale di Napoli Rosario Andreozzi, esponente di Sinistra Italiana, esprime “la più ferma e totale contrarietà alla recente proposta di privatizzazione della gestione dei parchi e del verde cittadino, denunciando con forza i cosiddetti ‘patti di mecenatismo’ come un pericoloso cavallo di Troia per sottrarre beni comuni alla cittadinanza. La gestione dei parchi, come quella di ogni altro servizio pubblico essenziale, deve restare saldamente e interamente nelle mani della collettività. Le dichiarazioni apparse sulla stampa in merito alla possibile privatizzazione della manutenzione dei nostri parchi sono inaccettabili e rappresentano una sconfitta per l’intera comunità – dichiara Andreozzi -. I parchi sono spazi vitali, polmoni verdi di una città che necessita di aria, bellezza e accessibilità per tutti, non aree da mettere a reddito o da affidare a logiche di profitto. Il verde pubblico è un diritto, non un servizio a chiamata per i privati”.

Il Consigliere Andreozzi sottolinea l’esistenza di una soluzione, già finanziata e pronta all’uso, ignorata dalle attuali proposte: “È assurdo e vergognoso che si parli di privatizzazione quando il Comune ha già a disposizione un progetto che prevede l’avvio immediato di 1500 tirocini per disoccupati di lunga durata residenti a Napoli. Questi lavoratori, già formati e pronti a operare, possono e devono essere impiegati per la manutenzione e la cura dei parchi, la gestione delle aiuole e ogni altra attività necessaria a mantenere la città pulita e verde. I soldi ci sono, i lavoratori ci sono; non si comprende perché si debba tentare una via privatistica che danneggerebbe solo la città e i suoi cittadini più fragili”. Andreozzi chiede quindi “al sindaco e all’Amministrazione di bloccare immediatamente qualsiasi trattativa con i privati e di procedere senza indugio all’avvio del progetto che impiega i 1500 disoccupati”.

Per il consigliere comunale di Sinistra Italiana “questa è l’unica strada giusta, una scelta di giustizia sociale che garantisce lavoro dignitoso, valorizza le competenze locali e assicura che il nostro patrimonio verde resti un bene pubblico, gestito nell’interesse di tutti. La città ha bisogno di un lavoro onesto. Non consentiremo che i parchi diventino un’occasione sprecata per creare nuove opportunità di impiego. I nostri parchi devono essere pubblici, e i nostri disoccupati devono avere la possibilità di lavorare per renderli splendidi. La nostra lotta per un verde pubblico e per il lavoro dignitoso non si fermerà” – conclude Rosario Andreozzi -.

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