Napoli, Consiglio comunale: ok rendiconto 2025

Napoli, Consiglio comunale: ok rendiconto 2025
Teresa Armato a sx di Gaetano Manfredi in Consiglio comunale - archivio -

Sì anche a delibera su riutilizzo sociale beni confiscati

Alla presenza di 30 consiglieri si è aperta ieri la seduta del Consiglio comunale di Napoli presieduta da Enza Amato.

Nel corso delle questioni urgenti è intervenuto Fulvio Fucito (Manfredi Sindaco) per denunciare il grave episodio avvenuto nel quartiere Sanità, dove sono state incendiate le giostrine destinate ai bambini.

Gennaro Esposito (Gruppo Misto) ha denunciato il mancato riscontro da parte di Invitalia rispetto ai dati richiesti attraverso un accesso agli atti. Ha inoltre evidenziato la necessità di affrontare in Consiglio comunale il tema ambientale, anche alla luce della recente pubblicazione dei dati relativi ai tumori e alla loro distribuzione nei diversi quartieri cittadini, rispetto ai quali, ha sostenuto, l’Amministrazione non ha ancora espresso una posizione. Su Bagnoli, ha aggiunto, esistono casi di mesotelioma e occorre pretendere l’adozione di provvedimenti amministrativi adeguati.

Claudio Cecere (Movimento 5 Stelle) ha chiesto chiarimenti sui motivi per i quali le richieste degli artisti di strada non vengano ascoltate. Ha sollecitato l’approvazione di un regolamento che consenta loro di riprendere regolarmente l’attività.

Gennaro Demetrio Paipais (Forza Italia) ha criticato i lavori in corso a Mezzocannone, evidenziando come l’ampliamento dei marciapiedi venga realizzato con materiali differenti dal basolato esistente e ritenuti di qualità inferiore. Secondo Paipais il risultato è un “effetto arlecchino” di largo Giusso che deturpa l’area UNESCO e l’intero contesto urbano già compromesso. Per questo ha chiesto l’immediata sospensione dei lavori e il ripristino dello stato originario.

Pasquale Esposito (Partito Democratico) è intervenuto sul fenomeno dei motorini non omologati che circolano liberamente in città, spesso guidati da minori. Ha sottolineato la necessità di una maggiore attenzione da parte delle forze dell’ordine per contrastare una situazione ritenuta pericolosa. Sul tema della gestione del verde ha inoltre evidenziato la necessità di uno scatto in avanti e l’assenza di un piano adeguato.

Ciro Borriello (Movimento 5 Stelle) ha criticato le dichiarazioni rilasciate dagli imprenditori delle squadre cittadine di calcio e basket in merito allo stadio Maradona e al palazzetto Mario Argento. Secondo Borriello, alle dichiarazioni pubbliche non corrispondono proposte tecniche concrete, mentre le polemiche rischiano di creare disorientamento tra gli sportivi.

Salvatore Guangi (Forza Italia) ha evidenziato che le Commissioni Scuola e Sport sono attualmente prive di presidenza e ha sollecitato la nomina dei nuovi presidenti.

L’esame delle delibere

Dopo gli interventi urgenti, L’Aula ha iniziato l’esame delle delibere all’ordine dei lavori con la delibera 131 sull’intervento di riqualificazione dell’ex hotel Tiberio di via Galileo Ferraris con riferimento all’approvazione in linea tecnica ed economica della progettazione definitiva esecutiva con una variazione di bilancio per un importo complessivo di circa 5 milioni e 400 mila euro, introdotta dall’assessore al Bilancio e al Patrimonio Pier Paolo Baretta. In una parte di quell’edificio sarà trasferita la sede della Municipalità 4, mentre altri spazi saranno occupati da ulteriori uffici comunali attualmente ospitati in sedi disagiate o da liberare, anche se il ragionamento è ancora aperto, ha precisato l’assessore Baretta. Il voto sulla delibera sarà di astensione, ha annunciato il consigliere Salvatore Guangi a nome del gruppo di Forza Italia, anche se si tratta di una variazione di bilancio, trattandosi di una delibera che valorizza un bene pubblico e consente di abbattere i fitti passivi. Secondo Toti Lange (Misto), invece, trasferire la Municipalità in questa sede non è una scelta adeguata, in quanto non è possibile fruire di collegamenti adeguati, poiché il servizio di trasporto su gomma non funziona come dovrebbe; per questo il voto sarà di astensione. La destinazione d’uso degli spazi è un aspetto importante da conoscere nel dettaglio per i consiglieri, ha osservato il consigliere Domenico Palmieri (Riformisti e Democratici) che ha chiesto che venga presto presentato un progetto chiaro. La delibera è stata approvata a maggioranza con l’astensione del consigliere Toti Lange e dei gruppi di Forza Italia e Napoli Capitale-Lega.

I lavori del Consiglio comunale sono proseguiti poi con l’assessora Laura Lieto che ha illustrato la delibera n. 132, relativa a una variazione di bilancio per l’utilizzo di una quota dell’avanzo vincolato da destinare al progetto “Rock the Block” nel centro storico. La delibera è stata approvata a maggioranza con l’astensione di Lange, Esposito, Forza Italia e Lega.

L’assessora Armato ha illustrato la delibera 133 relativa a una variazione del Bilancio di previsione 2026-2028, annualità 2026, concernente lo stanziamento di risorse pari a 280 mila euro per l’erogazione del contributo per l’emergenza abitativa. La delibera è stata approvata a maggioranza con i voti contrari di Forza Italia e Lega.

Approvata a maggioranza con l’astensione dei gruppi di Forza Italia e Napoli Capitale-Lega, anche la delibera 135 di variazione di bilancio per l’applicazione di quote di avanzo vincolato pari a circa 608 mila euro provenienti da esercizi precedenti per la realizzazione di interventi nell’ambito dei Progetti Utili alla Collettività, in particolare quelli relativi alla cura del verde nella Municipalità 9.

L’assessora Armato ha poi illustrato la delibera 136 di variazione di bilancio per l’adeguamento degli stanziamenti di spesa necessari ad assicurare il servizio di trasporto sociale per persone fragili e persone con disabilità nelle tipologie del trasporto riabilitativo e occasionale. Dopo l’intervento della consigliera Iris Savastano (Forza Italia) che ha criticato il fatto che l’Amministrazione non abbia previsto una nuova modalità di svolgimento di questo servizio essenziale dopo la fine dell’affidamento alla Napoli Servizi, annunciando voto favorevole per l’importanza del servizio, la delibera è stata approvata all’unanimità.

Nella delibera 137, illustrata dall’assessora Armato e approvata all’unanimità, è prevista una variazione di bilancio in seguito all’ammissione a finanziamento di nuovi interventi per l’adeguamento alla normativa antincendio e per la messa in sicurezza degli edifici pubblici adibiti a uso scolastico e, nello specifico, la Scuola Materna Comunale “Poerio” e il 12° Circolo Didattico “Nido Fucini”.

Approvata all’unanimità anche la delibera 174 che introduce nuove misure di sostegno per i soggetti assegnatari dei beni confiscati alla criminalità organizzata destinati al riutilizzo sociale.

La presidente del Consiglio comunale Enza Amato ha in merito sottolineato il valore del percorso portato avanti dall’Amministrazione sul riutilizzo sociale dei beni confiscati e l’importanza di dare risposte concrete alle realtà impegnate quotidianamente nella gestione degli immobili restituiti alla collettività che offrono servizi spesso paralleli o integrativi rispetto a quelli previsti dal Comune di Napoli. Il provvedimento integra il regolamento comunale già approvato nel 2025 sulla gestione e valorizzazione dei beni confiscati e prevede la riduzione fino alla completa esenzione del contributo di costruzione per gli interventi di riqualificazione funzionale degli immobili affidati in concessione gratuita ad associazioni, cooperative sociali e realtà del terzo settore.

La delibera, illustrata in Aula dall’assessore alla Legalità Antonio De Iesu, punta a sostenere concretamente le organizzazioni che operano nei beni confiscati, spesso chiamate a farsi carico di interventi di manutenzione, adeguamento e recupero degli immobili per renderli fruibili alla collettività. Nel corso del dibattito la consigliera Iris Savastano ha confermato il voto favorevole del gruppo Forza Italia, definendo il provvedimento un passo in avanti sul tema del riutilizzo sociale dei beni confiscati, sottolineando al tempo stesso la necessità di rafforzare ulteriormente gli strumenti di sostegno e il monitoraggio dell’impatto sociale delle attività svolte nei beni assegnati.

Nel suo intervento conclusivo, l’assessore De Iesu ha ricordato inoltre gli investimenti recentemente intercettati dall’Amministrazione per il recupero di beni confiscati, tra cui il finanziamento regionale da 2 milioni di euro destinato alla rifunzionalizzazione del Fondo Amato Lamberti, definito uno dei beni confiscati più significativi del patrimonio comunale.

Intitolazione spazio pubblico a Ingrao: dichiarazione Enza Amato
Enza Amato – foto archivio –

In Consiglio comunale abbiamo approvato all’unanimità la delibera che introduce l’articolo 26-bis al regolamento sui Beni Confiscati, prevedendo l’esenzione dal contributo sul costo di costruzione per interventi di rigenerazione urbana, efficientamento energetico, messa in sicurezza sismica e recupero di immobili dismessi concessi per finalità sociali – ha detto poi Enza Amato, presidente del Consiglio comunale –. Il provvedimento si inserisce nel percorso che stiamo portando avanti, come Amministrazione, per la gestione e il riutilizzo sociale dei beni confiscati alla criminalità organizzata e acquisiti al patrimonio comunale, in collaborazione con i soggetti del terzo settore attivi sul territorio. La misura rende concretamente più sostenibile il riutilizzo dei beni confiscati, accelerandone il passaggio dalla presa in carico alla piena operatività sociale. Interviene su una fase decisiva del percorso di recupero, che spesso rappresenta il vero punto critico del sistema, che riguarda non tanto l’assegnazione dei beni quanto la loro effettiva messa in funzione. È in questa fase che si concentrano i costi più rilevanti, non sempre coperti integralmente dall’Amministrazione, pur in presenza di finanziamenti regionali e di altri livelli istituzionali. La quota residua ricade frequentemente sui soggetti assegnatari – ha spiegato Amato -.  Una criticità emersa con chiarezza anche nel corso del percorso di ascolto e confronto con le realtà del territorio, in particolare nell’ambito dell’iniziativa ‘Beni confiscati – Porte aperte’, che ha consentito visite, incontri e un confronto diretto con i soggetti assegnatari e le organizzazioni impegnate nella gestione dei beni. A questo intervento si affianca la possibilità già prevista di riduzione fino al 90% della TARI, per la parte fissa e variabile, per i beni confiscati assegnati a finalità pubbliche – ha ricordato la presidente AmatoL’insieme degli strumenti attivati costruisce un quadro organico di sostegno al riutilizzo sociale dei beni confiscati, favorendo la rigenerazione urbana e la piena restituzione alla collettività degli immobili, che rappresentano presidi di legalità e coesione sociale”.

Approvata poi a maggioranza, con l’astensione della consigliera Borrelli (Napoli Capitale-Lega), la delibera 138 illustrata dall’assessora Maura Striano per l’utilizzo di quote dell’avanzo vincolato dei fondi SIEI pari a 3.992.452,10 euro, necessarie per garantire la prosecuzione delle attività del sistema educativo comunale 0-6 anni.

Approvato il rendiconto 2025, Manfredi: riduciamo il debito e recuperiamo risorse per Napoli

Il Consiglio comunale di Napoli ha infine approvato a maggioranza il rendiconto della gestione 2025 con l’astensione del consigliere Toti Lange (Misto) e il voto contrario del gruppo di Forza Italia e del consigliere Gennaro Esposito (Misto).

Il documento evidenzia un miglioramento strutturale della tenuta finanziaria dell’Ente, come illustrato dall’assessore al Bilancio Pier Paolo Baretta. Al 31 dicembre 2025 l’esposizione complessiva del Comune si attesta a circa 3,44 miliardi di euro con una riduzione del 10,88% rispetto all’anno precedente e un progressivo calo rispetto ai 4,9 miliardi del 2021. Il percorso di risanamento consente di ipotizzare la chiusura della fase di disavanzo entro il 2030, con due anni di anticipo rispetto alla scadenza prevista.

Il risultato di amministrazione conferma il recupero superiore agli obiettivi programmati, anche grazie al pieno conseguimento delle entrate del Patto per Napoli, tra cui il trasferimento statale di 116 milioni di euro e il gettito delle addizionali comunali. Migliora anche la capacità di riscossione, passata dall’8,23% al 9,66%, anche per effetto delle attività di contrasto all’evasione.

Nel corso dell’anno è stata effettuata una significativa attività di pulizia contabile con la cancellazione di circa 750 milioni di euro di residui attivi inesigibili e una riduzione del Fondo crediti di dubbia esigibilità di oltre 540 milioni di euro. Sul fronte della spesa si registra un incremento dell’efficienza con pagamenti pari all’83% degli impegni e tempi medi di pagamento dei debiti commerciali pari a 19 giorni, inferiori ai limiti di legge.

Resta significativo il tema dei debiti fuori bilancio, pari a circa 31 milioni di euro, in parte già coperti da accantonamenti, e una lieve riduzione del fondo rischi per passività potenziali grazie a una gestione prudenziale dei settori interessati.

È intervenuto in merito il sindaco Gaetano Manfredi, ricordando che “ad inizio consiliatura il Comune aveva circa 5 miliardi di euro di debito con una procedura di pre-dissesto già avviata e sostanzialmente confermata anche dalla Corte dei Conti. Va riconosciuto poi – sempre secondo il sindaco – il contributo dei cittadini napoletani che hanno sostenuto sacrifici significativi. Un accumulo del debito che, nel tempo, ha raggiunto i 5 miliardi, partendo da circa 2,5 miliardi alla fine della precedente fase amministrativa. Significa che in circa dieci anni il debito è cresciuto in media di circa 250 milioni l’anno. Oggi, invece, si è in un percorso di riduzione – ha spiegato il primo cittadino -. Il 2025 sarà chiuso con circa 4 miliardi, il 2026 intorno ai 3 miliardi e, al termine della consiliatura, si prevede di arrivare a circa 2,5 miliardi di debito. Questo risultato è stato possibile grazie a diversi fattori. Innanzitutto il rispetto rigoroso degli impegni di risanamento, che ogni anno ha permesso all’Amministrazione di chiudere con un avanzo e di accantonare circa 200 milioni di euro, risorse che potranno essere utilizzate per accelerare l’uscita definitiva dalla fase straordinaria”.

Gaetano Manfredi – foto archivio –

Manfredi si è quindi detto confidente che, tra il 2026 e il 2027, “potremo tornare in una situazione ordinaria. Prima il Comune era in una condizione di grave squilibrio finanziario, oggi è in equilibrio strutturale. Non si accumulano più nuovi debiti e si pagano progressivamente quelli del passato, destinando circa 400–450 milioni di euro al ripiano del debito pregresso. Sono state, inoltre, risanato diverse partecipate, che oggi non registrano più perdite strutturali, e migliorato la capacità di riscossione, uno dei nodi storici più critici dell’ente. Resta chiaro che, fino a quando si resterà in questa fase, una parte significativa delle risorse sarà assorbita dal debito. Ma uscire prima da questa condizione significa liberare risorse per la città. Quando il Comune uscirà definitivamente dal piano di rientro, quei 400 milioni annui oggi destinati al debito potranno essere utilizzati per nuovi investimenti, manutenzione, verde pubblico, assunzioni e servizi.

Infine, il primo cittadino ha “riconosciuto che questo percorso di austerità e rigore è stato possibile anche grazie alla responsabilità condivisa dell’intero Consiglio comunale”.

Nel dibattito in aula il presidente della Commissione Bilancio Walter Savarese d’Atri ha evidenziato il recupero di credibilità dell’Ente e la necessità di rafforzare la riscossione, in particolare sulla tassa di soggiorno.

Iris Savastano (Forza Italia) ha sottolineato la presenza di miglioramenti nei conti, richiamando però la necessità di un impatto più concreto sulla qualità dei servizi e sulla vivibilità dei quartieri, con particolare attenzione a manutenzione urbana, periferie e sicurezza.

Fulvio Fucito (Manfredi Sindaco) ha richiamato le condizioni iniziali dell’amministrazione nel 2021 e il percorso di risanamento che ha consentito di recuperare credibilità e capacità amministrativa.

Gennaro Esposito (Misto) ha evidenziato criticità su riscossione ed evasione, chiedendo maggiore chiarezza sull’utilizzo dei residui attivi e una strategia più incisiva sui grandi evasori, oltre a rilievi sulla gestione di alcuni interventi infrastrutturali.

Nel corso della seduta sono intervenuti anche i consiglieri Gennaro Acampora (Partito Democratico), Massimo Cilenti (Napoli Libera), Massimo Pepe (Azzurri Noi Suda Napoli Viva), Salvatore Guangi (Forza Italia) e Luigi Carbone (Napoli Solidale Europa Verde Difendi la Città) che hanno espresso valutazioni complessivamente favorevoli al percorso di risanamento, pur evidenziando criticità ancora aperte su servizi, partecipate e manutenzione urbana.

Il Consiglio ha inoltre approvato la delibera 140, illustrata dall’assessora Maura Striano, relativa a una variazione di bilancio per interventi su un plesso scolastico della Municipalità 3, e la delibera 143, illustrata dall’assessora Teresa Armato, riguardante interventi socioeducativi a favore di infanzia, adolescenza e genitorialità.

Nel corso della seduta, su proposta di Toti Lange, l’Aula ha osservato un minuto di raccoglimento in memoria di Giuseppe Gargani.

Verificato il numero legale, su richiesta del gruppo Forza Italia, la seduta è stata sciolta per la presenza in aula di 17 consiglieri.

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