Napoli: Consiglio comunale conferma titolarità su riforma Municipalità

Napoli: 3 e 5 marzo 2 Consigli comunali monotematici
Consiglio comunale Napoli - foto archivio -

Avviato esame Documento Unico Programmazione

Alla presenza di 25 consiglieri, presieduto da Enza Amato. la seduta del 22 gennaio del Consiglio comunale di Napoli si è aperta con gli interventi su questioni urgenti. Osservato un minuto di silenzio per Gino Nicolais, Eugenio Chiodo e per il popolo iraniano.

Sulle questioni urgenti, il consigliere Antonio Bassolino (Misto) ha ricordato l’ordine del giorno approvato all’unanimità nel mese di settembre per la convocazione di un Consiglio comunale partecipato con la comunità di Bagnoli, finalizzato a fare il punto sulla situazione dell’area flegrea, finora non convocato. Tra i quesiti ancora irrisolti: l’assenza di una VIA (Valutazione di Impatto Ambientale) su Bagnoli, le garanzie sulla rimozione delle opere temporanee dopo l’America’s Cup e il futuro della grande spiaggia e del parco pubblico.

Gennaro Acampora (Partito Democratico) ha inoltre richiamato la protesta in corso per la difficile situazione della scuola Alberto Mario nella Municipalità 3, sollecitando un intervento immediato dell’Ufficio Scolastico Regionale. Ha poi segnalato a Chiaiano la presenza di un’area di parcheggio abbandonata di competenza ANM, chiedendone la liberazione e il ripristino della legalità nell’area circostante per la presenza di parcheggiatori abusivi.

Fulvio Fucito (Manfredi Sindaco) ha espresso solidarietà alle donne e al popolo iraniano che lottano per diritti e libertà fondamentali. Ha ribadito il sostegno al Corpo della Polizia Municipale di Napoli a seguito delle false notizie circolate sui social negli ultimi giorni e ha auspicato trasparenza e chiarezza nell’azione pubblica. Sulla vicenda della scuola alberghiera ha chiesto il pieno rispetto delle regole e un confronto corretto nell’interesse della comunità scolastica.

Per Rosario Andreozzi (Napoli Solidale Europa Verde Difendi la Città), la Galleria Principe Umberto vive da troppo tempo una condizione di chiusura e abbandono con lavori fermi e costi elevati per impalcature. Ha chiesto l’istituzione immediata di un tavolo con l’Amministrazione comunale per affrontare le difficoltà di esercenti e operatori.

Sergio D’Angelo (Napoli Solidale Europa Verde Difendi la Città) ha sottolineato che la Coppa America può essere un’opportunità solo se produce benefici duraturi per i cittadini, a partire dalla tutela della costa e delle spiagge pubbliche. Ha inoltre richiamato l’attenzione sulle emergenze umanitarie in corso, sollecitando iniziative concrete e il conferimento della cittadinanza onoraria a Francesca Albanese.

Toti Lange (Misto) ha chiesto che il Consiglio comunale esprima vicinanza al popolo iraniano. L’Aula ha osservato un minuto di silenzio. Lange ha inoltre sollecitato la convocazione del Consiglio su Bagnoli e ha denunciato il degrado del patrimonio monumentale cittadino, in particolare delle fontane.

Massimo Cilenti (Napoli Libera) ha parlato di una situazione drammatica nelle scuole cittadine, in particolare quelle realizzate ai sensi della legge 219, chiedendo attenzione e monitoraggio anche sugli interventi PNRR.

Alessandra Clemente (Misto) ha denunciato il degrado del patrimonio pubblico nonostante i fondi investiti, soffermandosi sulla Galleria Principe di Napoli. Ha chiesto l’avvio immediato dei lavori finanziati, interventi di pulizia costanti e trasparenza sui tempi di valorizzazione.

Aniello Esposito (Partito Democratico) ha portato all’attenzione le criticità delle scuole della Sesta Municipalità con strutture chiuse e inutilizzabili, chiedendo un’azione puntuale dell’Amministrazione.

Iris Savastano (Forza Italia) ha segnalato che da oltre dodici anni è richiesta la rimozione di un chiosco abbandonato in piazza Mercato, divenuto ricettacolo di rifiuti e attività illecite.

Giorgio Longobardi (Fratelli d’Italia) ha infine denunciato le procedure farraginose per alcuni servizi anagrafici, come il cambio di residenza, presso gli sportelli delle Municipalità.

Il prosieguo dei lavori

Il Consiglio comunale è poi proseguito con l’esame del primo punto all’ordine dei lavori, relativo alla votazione della parte dispositiva concernente l’approvazione delle modifiche e integrazioni del vigente Statuto comunale, così come riportate nell’allegato A alla deliberazione di Consiglio comunale n. 224 del 30 dicembre 2025, inerente l’adozione di misure per il contenimento dei costi della politica.

La proposta è stata respinta con 24 voti contrari e 3 voti favorevoli.

Sul punto avevano annunciato voto contrario i consiglieri Gennaro Acampora (Partito Democratico), Sergio D’Angelo (Napoli Solidale), Massimo Cilenti (Napoli Libera) e Fulvio Fucito (Manfredi Sindaco), sottolineando nei rispettivi interventi la necessità di un maggiore coinvolgimento del Consiglio comunale nella definizione di un nuovo e condiviso percorso di riforma delle Municipalità. Tra i consiglieri di maggioranza hanno espresso voto contrario anche Claudio Cecere (Movimento 5 Stelle), Rosario Andreozzi (Napoli Solidale), Pasquale Sannino (Insieme per Napoli Mediterranea) e Massimo Pepe (Azzurri Noi Sud Napoli Viva).

Iris Savastano (Forza Italia) ha espresso soddisfazione per la decisione della maggioranza, evidenziando come le posizioni espresse nella riunione di approfondimento del 30 dicembre scorso fossero di tutt’altro orientamento. Ha inoltre ribadito il ruolo centrale delle Municipalità nei territori, invitando ad approfondire il tema del contenimento dei costi anche in altri ambiti dell’Amministrazione e auspicando una riforma che rafforzi autonomia e capacità di rinnovamento di questi organismi. Per le minoranze, voto contrario annunciato anche da parte di Rosaria Borrelli (Lega Napoli). 

Toti Lange (Misto) ha invece espresso voto favorevole, manifestando perplessità rispetto al mutamento di orientamento della maggioranza e ricordando che la proposta della Giunta nasceva dall’esigenza di una riorganizzazione del decentramento amministrativo, sostenuta anche dall’intervento del sindaco in Aula. Stesso voto favorevole è stato annunciato da Domenico Palmieri (Riformisti Democratici), che ha parlato di posizioni incoerenti nella maggioranza. 

Nel corso del dibattito, la presidente del Consiglio comunale Enza Amato ha chiarito che l’Aula era chiamata a votare esclusivamente la parte statutaria della delibera, mentre restano ferme le decisioni già assunte sulla parte regolamentare.

La presidente ha inoltre ribadito che la titolarità della riforma delle Municipalità spetta al Consiglio comunale, nelle sue articolazioni, e che da qui deve partire un percorso serio e condiviso di riforma del decentramento amministrativo.

In tale quadro, è stato precisato che l’aspetto economico relativo al taglio dei gettoni di presenza, già approvato nel mese di dicembre, non viene in alcun modo modificato dalla votazione odierna.

I tagli previsti nell’immediato restano pertanto pienamente confermati, mentre il confronto politico riguarda esclusivamente l’impianto statutario e il metodo con cui affrontare una riforma organica e condivisa delle Municipalità.

Successivamente, l’Aula ha discusso la delibera 589, avente ad oggetto l’Approvazione Documento Unico di Programmazione, D.U.P. 2026/2028. 

Nel presentare al Consiglio comunale il Documento Unico di Programmazione 2026–2028, l’assessore al Bilancio Pier Paolo Baretta ha illustrato i contenuti della proposta di aggiornamento del DUP, evidenziando come il documento recepisca gli atti intervenuti nel corso del 2025 e consolidi il quadro programmatorio dell’Ente nel rispetto degli equilibri economico-finanziari Il DUP 2026–2028 si colloca in continuità con la programmazione già approvata, aggiornandone i contenuti a seguito delle modifiche organizzative dell’Amministrazione, del riassetto di aree e funzioni e dell’integrazione di nuovi interventi finanziati, anche attraverso risorse PNRR, PN Metro Plus e ulteriori strumenti nazionali ed europei, inclusa la Banca Europea degli Investimenti 

Nel corso della relazione è stato sottolineato come una parte rilevante degli interventi riguardi la riqualificazione e la manutenzione del patrimonio pubblico, l’edilizia scolastica e residenziale, gli impianti sportivi, la mobilità e il trasporto pubblico locale, nonché la valorizzazione del patrimonio culturale e monumentale della città 

Ampio spazio è stato dedicato alle politiche di prevenzione del rischio sismico e bradisismico, ha spiegato l’assessore, in particolare nell’area dei Campi Flegrei, e alle azioni di protezione civile e di coesione sociale con programmi rivolti alle fasce più fragili della popolazione.

L’Aula è passata all’esame degli ordini del giorno a firma del gruppo Forza Italia. Un ordine del giorno, illustrato da Iris Savastano, impegna l’Amministrazione a valutare la possibilità di creare centri diurni per anziani nelle Municipalità sprovviste di tale servizio. Il documento è stato approvato alla unanimità. 

Nel corso del dibattito sulle mozioni la consigliera Savastano ha chiesto la verifica del numero legale. Essendo presenti in Aula 19 consiglieri, la seduta è stata sciolta.

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