Morto don Antonio Mazzi: il ricordo di Francesco Rocca

Morto don Antonio Mazzi: il ricordo di Francesco Rocca
Don Antonio Mazzi

Oggi, all’età di 96 anni, è scomparso don Antonio Mazzi: sacerdote e fondatore della comunità Exodus.

Questo il ricordo del presidente della Regione Lazio Francesco Rocca:

La scomparsa di don Antonio Mazzi mi addolora profondamente. Se ne va un sacerdote capace di camminare accanto agli ultimi, di abbracciare le fragilità senza giudicarle e di riconoscere una speranza anche nelle esistenze più ferite. È stato uno dei primi sacerdoti a entrare nelle case degli italiani attraverso la televisione, utilizzando un linguaggio diretto, umano, a volte provocatorio, ma sempre autentico. Non cercava la visibilità: cercava le persone, soprattutto quelle che si sentivano sole, perdute o dimenticate. Con Exodus ha restituito una strada, una famiglia e una possibilità a migliaia di giovani. Ci ha insegnato che ogni vita vale, anche quando sembra spezzata, e che il dolore e la sofferenza non sono una condanna senza fine. ‘Non permettiamo che vinca il pessimismo’, diceva. Oggi queste parole diventano la sua eredità più preziosa e il modo migliore per salutarlo: continuare a credere nelle persone, non arrendersi dinanzi alle loro cadute e non considerare mai nessuno irrecuperabile. Alla famiglia, alla comunità religiosa, alla Fondazione Exodus, ai suoi ragazzi e a tutti coloro che gli hanno voluto bene rivolgo il cordoglio e l’abbraccio più sincero della Regione Lazio. Grazie, don Antonio, per avere trasformato la fede in una carezza concreta e la speranza in una possibilità di rinascita“.

Simona Baldassarre: sua eredità è cultura della speranza

Al cordoglio espresso dal presidente Rocca si è unita anche Simona Baldassarre, assessore regionale alla Cultura, Pari Opportunità, Politiche giovanili e Famiglia che ha dichiarato: “Con la scomparsa di don Antonio Mazzi perdiamo un sacerdote che ha saputo trasformare il Vangelo in un impegno concreto al servizio delle persone più fragili. La sua testimonianza ci ricorda che la cultura è anche educazione, responsabilità e capacità di costruire comunità. Con la Fondazione Exodus ha restituito fiducia e futuro a migliaia di giovani, dimostrando che nessuno è definito dai propri errori e che ogni persona merita una possibilità di ricominciare. Alla Fondazione Exodus, alla Chiesa, alla sua famiglia e a quanti gli hanno voluto bene rivolgo il mio più sentito cordoglio. Il suo esempio continuerà a essere un riferimento per chi crede nel valore della solidarietà, della speranza e della dignità umana” – ha concluso Baldassarre -.

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