Limoni africani non commestibili: denuncia Coldiretti Campania

Paola Murano 1° donna a guida Ordine Agronomi Roma
Immagine banco frutta - repertorio -

Limoni africani dalla buccia non edibile: questo il nuovo schiaffo ai prodotti “Made in Italy” comparso in questi giorni sugli scaffali della grande distribuzione. Coldiretti Campania denuncia questo nuovo attacco agli agricoltori della regione che arriva a poco più di un mese dal blitz nelle acque del porto di Salerno. In quella occasione fu intercettata una nave proveniente dallo stesso continente che trasportava uva e insalata.

Ettore Belelli: attacco a lavoro nostri soci, rabbia mista a sdegno

Le foto che ci arrivano da produttori, imprenditori e consumatori ci consentono tutti i giorni di fare i conti con questi continui attacchi al lavoro dei nostri soci -spiega il presidente di Coldiretti Ettore Bellelli -. Quando poi l’insidia riguarda prodotti che sono autentiche eccellenze della nostra regione alla rabbia si aggiunge anche lo sdegno”.

La storia è quella di sempre: la grande distribuzione compra da paesi lontani per pochi spiccioli, riempie gli scaffali per proporli ai consumatori a prezzi più convenienti di quelli a chilometro zero; ed intanto le eccellenze italiane restano sulle piante in attesa di tempi migliori.

Un modo di fare che offende agrumi che sono famosi in tutto il mondo: “Mentre la grande distribuzione invita a buttare via la parte esterna – prosegue il presidente di Coldiretti Campania Ettore Bellelli -, noi invece invitiamo i consumatori a comprare direttamente dai produttori a chilometro zero come quelli dei Mercati di Campagna Amica. Con le bucce dei nostri prodotti si realizzano liquori dal gusto indimenticabile. Un souvenir della Campania che i turisti trasportano in ogni angolo del pianeta e, poi, se la scorza non si può mangiare siamo sicuri che all’interno non ci siano altre cattive sorprese?”.

Le fragole spagnole, l’uva e l’insalata fuori stagione prima e, adesso, i limoni. Quale sarà il prossimo attacco al lavoro dei nostri agricoltori? – si chiede Coldiretti Campania -. Adesso ci aspettiamo che arrivino fichi ed angurie! Basta offendere i consumatori con offerte allettanti a discapito della qualità.

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