Salgono a 9 i decessi nel Lazio per infezione da West Nile Virus. Un uomo di 85 anni di Cori in provincia di Latina, è infatti morto stamattina all’ospedale Santa Maria Goretti. Il paziente, con patologie concomitanti, era stato ricoverato il 2 agosto scorso in condizioni già critiche.
Trenta, invece, i nuovi contagi in regione a seguito delle analisi effettuate dal laboratorio di Virologia dell’istituto nazionale per le malattie infettive “Lazzaro Spallanzani” – Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico e rispetto all’aggiornamento dello scorso 7 agosto (di questi 21 con febbre, 7 con sindrome neurologica e 2 donatori asintomatici individuati grazie alle attività di screening del Centro regionale sangue, a dimostrazione della sicurezza garantita dal sistema trasfusionale regionale).
I nuovi casi sono stati rilevati prevalentemente nella provincia di Latina (Aprilia, Cisterna di Latina, Latina, Maenza, Pontinia, Priverno, San Felice Circeo, Santi Cosma e Damiano), oltre alle positività riscontrate nelle province di Roma (Anzio e Velletri) e di Frosinone (Castro dei Volsci).
Con gli ultimi accertamenti, nel 2025 le conferme diagnostiche di positività di infezione al virus West nile salgono a 136. Nel dettaglio, i casi suddivisi per il territorio di probabile esposizione:
126 casi nella Asl di Latina;
6 casi nella Asl Roma 6;
2 casi nella Asl di Frosinone;
un caso nella Asl Roma 3;
un caso fuori regione, in particolare nella provincia di Caserta.
A seguire, infine, la suddivisione dei 136 casi di positività da West Nile Virus:
20 pazienti sono ricoverati in reparti ordinari;
26 persone sono state dimesse;
77 pazienti sono in buone condizioni presso il proprio domicilio;
4 pazienti sono ricoverati in terapia intensiva;
9 decessi.
