Lazio, Rapporto sulla criminalità: IA per analisi crimini

È stato siglato oggi, presso il WEGIL in Largo Ascianghi 5 a Roma, il protocollo d’intesa tra Regione Lazio e Rome Technopole. A firmare il documento, la vicepresidente della Regione Lazio Roberta Angelilli e la presidente della Fondazione Rome Technopole Antonella Polimeni. Il protocollo d’intesa riguarda l’impegno assunto dalla Regione Lazio per il completamento e la realizzazione del polo di ricerca che si concretizza attraverso un finanziamento di 6.331.709 di euro. Le risorse erogate dalla Regione Lazio nell’ambito della strategia per la ricerca e l’innovazione tecnologica, rientrano nel Programma regionale FESR 2021-2027 e integrano l’investimento di 110 milioni di euro del PNRR. Hanno partecipato, Maurizio Veloccia, assessore all’Urbanistica del Comune di Roma, Giuseppe Biazzo presidente Unindustria e vicepresidente Fondazione Rome Technopole, Francesco Marcolini, presidente di Lazio Innova, Tiziana Petucci, direttore Sviluppo Economico, Attività Produttive e Ricerca della Regione Lazio, Antonino Galletti, consigliere di amministrazione Rome Technopole, Sabrina Saccomandi, direttrice Generale Fondazione Rome Technopole e Alessandra Gallone, consigliera particolare del Ministro Anna Maria Bernini. «Il Lazio ha tutti i requisiti per diventare un hub dell’innovazione perché è la seconda regione in Italia per tecnologie all’avanguardia e soluzioni innovative e a livello europeo ha scalato ben 15 posizioni in pochi anni. La nostra strategia, che combina le risorse regionali ai programmi europei e nazionali, punta ad investire sulla ricerca e sullo sviluppo tecnologico per accrescere la competitività delle imprese fornendo sostegno alle start-up e alle scale up incentrate sulle tecnologie critiche ovvero quelle applicazioni avanzate che contribuiscono a rafforzare l’indipendenza industriale, tra queste microelettronica, intelligenza artificiale e biotecnologie applicabili in ambiti differenti dell’economia e della società. L’investimento sul Rome Technopole s’inserisce in questa strategia perché questo polo è pensato per essere una fucina di conoscenze proprio a supporto delle imprese deep tech», ha dichiarato Roberta Angelilli vicepresidente e assessore a Sviluppo economico, Commercio, Artigianato, Industria, Internazionalizzazione della Regione Lazio. «La nuova sede, per la quale lo scorso gennaio è stato siglato l’accordo con il Comune di Roma che concede il diritto di superficie sull’area di Pietralata, racchiuderà soluzioni innovative e tecnologie all’avanguardia nel campo della sostenibilità ambientale ed efficientamento. Il nostro impegno è realizzare un edificio a impatto zero, che possa rappresentare un modello grazie all'utilizzo di soluzioni all'avanguardia, come l'idrogeno verde e la geotermia, settori in cui Sapienza è pioniera. L’edificio ospiterà anche laboratori di ricerca, spazi multimediali per la didattica, aree per il trasferimento tecnologico, l’incubazione e l’accelerazione di impresa. L' obiettivo del progetto è di rafforzare la collaborazione osmotica tra università, enti di ricerca, mondo imprenditoriale, comune, regione e istituzioni del territorio» ha dichiarato Antonella Polimeni, rettrice di Sapienza Università di Roma e presidente della Fondazione Rome Technopole. Il progetto Rome Technopole Rome Technopole riunisce le 10 principali università con sede nel Lazio, i 4 maggiori enti pubblici di ricerca, Unindustria, Regione Lazio, Comune di Roma, le Camere di Commercio di Roma, Latina-Frosinone, Rieti-Viterbo, altri enti pubblici, oltre 20 gruppi industriali e imprese. Un ecosistema di innovazione finanziato dal Ministero dell’Università e della Ricerca nell’ambito del PNRR a carattere regionale che alimenterà la filiera di ricerca, formazione, l’innovazione nelle tre aree di interesse strategico per il Lazio: transizione energetica, transizione digitale, salute e biopharma. L'8 giugno 2022, con la sottoscrizione da parte degli enti fondatori, è stata costituita la Fondazione Rome Technopole che rappresenta lo strumento operativo nella realizzazione del progetto Rome Technopole, di cui Sapienza è soggetto pubblico proponente. La Rettrice Polimeni è stata nominata Presidente della Fondazione, come previsto dallo Statuto. Sarà avviato un Tavolo di lavoro per individuare le progettualità da sviluppare: a farne parte un rappresentante della Regione Lazio con ruolo di coordinatore, un rappresentante della Fondazione Rome Technopole, di Roma Capitale, del MUR, di Unindustria in qualità di socio della Fondazione e i rappresentanti delle Università del Lazio. Una successiva convenzione operativa definirà poi le risorse, le attività, i soggetti preposti e le tempistiche. L’edificio sarà costruito a Pietralata e avrà una superficie utile compresa tra i 2.100 e i 2.400 mq. Si prevede la realizzazione di aule multimediali e sale per attività didattiche e di formazione, laboratori di ricerca e aree per il trasferimento tecnologico. L’appalto dei lavori è stato pubblicato a marzo 2025 ed è stato aggiudicato a settembre. Il progetto si integra con le Strategie Territoriali della Regione Lazio.
Roberta Angelilli in conferenza stampa - archivio -

È stato presentato il 29 settembre, nella sala Tevere della sede della Giunta regionale, dal presidente dell’Osservatorio tecnico scientifico per la Sicurezza, Legalità e lotta alla corruzione, generale Serafino Liberati, il “Rapporto sulla criminalità nel Lazio”, appuntamento annuale che, negli anni precedenti, era focalizzato solo sulla penetrazione delle mafie nella regione e quest’anno, invece, ha aggiunto un’indagine innovativa con analisi sia delle attività relative alla criminalità organizzata sia delle forme di criminalità  più diffuse e presenti nella vita quotidiana della popolazione.

All’ evento, presieduto dalla vicepresidente della Regione Roberta Angelilli e al quale ha partecipato la presidente della Commissione parlamentare Antimafia Chiara Colosimo hanno preso parte numerose autorità – i Prefetti delle Province, Il facente funzioni di Procuratore capo di Latina, i rappresentanti delle istituzioni, delle forze dell’ordine, i comandanti regionali dei Carabinieri e della Guardia di Finanza – nonché esponenti del mondo accademico.

Lazio: i numeri raccontano un territorio a criminalità mista

Il Rapporto, suddiviso in 6 capitoli, ha evidenziato come il Lazio sia un territorio a criminalità mista, dove convivono forme di criminalità predatoria e microcriminalità urbana con complessi sistemi di penetrazione mafiosa, economia illegale, traffico e spaccio di stupefacenti. Dal Rapporto sono emerse frequenti collusioni tra criminalità organizzata e comune, nuove forme di devianza giovanile ed una sorta di radicamento sociale della criminalità organizzata in alcune periferie.

Socrates: IA nell’analisi del fenomeno criminale

Un momento di particolare rilievo è stata la presentazione del progetto sperimentale “Socrates” che prevede l’adozione di una unità di Intelligenza Artificiale per l’analisi del crimine, intesa come individuazione delle tendenze e dei motivi di disagio sociale ed economico alla base degli eventi delittuosi, strumento innovativo destinato a supportare concretamente la conoscenza del fenomeno per poter adottare adeguate e soprattutto tempestive strategie di prevenzione socioeconomiche.

Il progetto è frutto della collaborazione dell’Osservatorio con la filiale italiana del colosso giapponese NTTDATA e della tech company italiana MINECRIME che detiene il più grande database sulla criminalità in Europa con circa 65 milioni di eventi geo-codificati.

Nel rapporto, inoltre, è stato inserito un capitolo inedito che riporta le attività di contrasto messe in atto dalle Forze dell’Ordine per fornire un quadro articolato delle criticità del territorio ma anche i punti di forza.

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