Latina: Regolamento mense scolastiche in Consiglio comunale

Latina: Regolamento mense scolastiche in Consiglio comunale
Il Comune di Latina

In Aula anche la delibera sulla rigenerazione urbana e l’ok a via Don Minzoni sede Fondazione Latina 2032

Il Consiglio comunale ha approvato le modifiche al regolamento delle mense scolastiche, introducendo una serie di aggiornamenti finalizzati a rendere il servizio più moderno, efficiente e rispondente alle esigenze delle scuole e delle famiglie. La revisione del testo nasce da un percorso di confronto e approfondimento portato avanti in Commissione Istruzione e punta a semplificare alcune procedure amministrative, rafforzare la trasparenza nella gestione del servizio e adeguare il regolamento alle più recenti disposizioni normative e organizzative per garantire un servizio sempre più attento alla qualità dell’alimentazione, alla sicurezza e al benessere degli alunni, offrendo al tempo stesso procedure più semplici e chiare per le famiglie.

Federica Censi in Consiglio comunale

Il regolamento approvato – afferma Federica Censi, assessore alla Pubblica istruzione – è il risultato di un lavoro puntuale di aggiornamento e miglioramento, condiviso e approvato all’unanimità nella Commissione Istruzione presieduta dal consigliere Mauro Anzalone. Tra le scelte più significative che il testo recepisce figura il rafforzamento dell’impegno verso i prodotti biologici, DOP, IGP, a km 0 e l’aggiornamento della denominazione del Ministero competente. Sul fronte dell’organizzazione, è stato scelto di eliminare alcune rigidità operative, come la procedura di rilevazione presenze, che creava difficoltà pratiche alle scuole e alle famiglie. I menù, inoltre, saranno esposti nelle mense e pubblicati sul sito del Comune, garantendo piena trasparenza. Sul fronte dei pagamenti, lo strumento PagoPa diventa l’unica modalità, in linea con la digitalizzazione dei servizi pubblici: non sarà più possibile, quindi, pagare mediante bonifico bancario. Inoltre, è stato eliminato il comma sui cestini da viaggio per le gite, una scelta motivata da evidenti difficoltà di conservazione che esponeva a rischi igienico-sanitari non trascurabili. Questi sono solo alcuni esempi di aggiornamenti e miglioramenti che hanno semplificato e reso più chiaro il regolamento, eliminando passaggi non più attuali e rendendo le procedure più efficienti, sia per le scuole che per le famiglie. Il risultato – conclude Censi – è un regolamento più pulito, più attuale e più pratico, che mette al centro il benessere dei bambini e la fiducia delle famiglie. Per questo desidero ringraziare il Consiglio comunale tutto, la Commissione istruzione ed il presidente Anzalone per il lavoro serio, collaborativo e costruttivo svolto, così come gli uffici dell’assessorato alla Pubblica istruzione, in particolare Carla Cerroni, il cui lavoro è stato determinante: con competenza, disponibilità e grande attenzione ha seguito ogni fase della revisione del regolamento, contribuendo in modo concreto a costruire un testo più moderno, chiaro ed efficace”. 

Sede temporanea della Fondazione Latina 2032 in via don Minzoni: ok del Consiglio comunale

Il Consiglio comunale di Latina, nel corso della seduta di oggi, ha inoltre approvato la proposta di deliberazione numero 66/2026 che sblocca l’operatività della Fondazione “Latina 2032“. L’atto prevede lo schema di convenzione attuativa per l’assegnazione temporanea e in concessione d’uso gratuito di alcuni locali comunali situati al primo piano (lato sinistro) dell’immobile di via Don Minzoni, in precedenza occupati dall’associazione “Tartini”. 

Si tratta di un provvedimento “ponte”, approvato nelle more dei necessari interventi di manutenzione della sede definitiva della Fondazione “Latina 2032”, già individuata nell’ex casa del custode della scuola elementare di Piazza Dante, utile a garantire l’immediata operatività della Fondazione stessa, “in una fase delicata e strategica del suo percorso”, come sottolineato dall’assessore al Patrimonio Antonia Rodà nel corso della sua relazione in aula. “Siamo di fronte a un atto di responsabilità – ha affermato l’assessore Rodà e di coerenza istituzionale, funzionale all’interesse generale, alla valorizzazione della memoria cittadina e all’organizzazione delle iniziative che accompagneranno il Centenario. Mettiamo la Fondazione nelle condizioni concrete di poter svolgere le proprie attività amministrative e organizzative preliminari, tutelando al tempo stesso il patrimonio dell’Ente”. 

Il sindaco Matilde Celentano ha espresso soddisfazione, ricordando il valore strategico della Fondazione, istituita e disciplinata con una legge dello Stato (la 130 del 6 settembre 2024): “La delibera di oggi – ha dichiarato la prima cittadina – rappresenta un importante tassello operativo per il percorso di avvicinamento a un appuntamento storico, identitario e di portata straordinaria per la nostra comunità: le celebrazioni del Centenario della nostra città. Questo traguardo è stato solennemente riconosciuto a livello nazionale. Abbiamo il dovere di attivare tutti gli strumenti a nostra disposizione per celebrare degnamente la memoria storica di Latina e proiettarla con forza verso il futuro“.

Il Sindaco ha inoltre rimarcato la natura della Fondazione, definendola un soggetto che presenta evidenti caratteri di strumentalità rispetto all’Ente pubblico e che opera senza scopo di lucro esclusivamente per il perseguimento di interessi generali. 

Da sx Matilde Celentano ed Antonia Rodà

In linea con l’atto deliberato predisposto dal Dipartimento X – Patrimonio e Demanio, l’accordo fissa paletti rigorosi a tutela del bene pubblico. L’utilizzo dei locali di via Don Minzoni avrà la durata di un anno e cesserà automaticamente non appena la sede definitiva di piazza Dante sarà ripristinata e resa disponibile. Gli spazi saranno dedicati unicamente alle attività amministrative e organizzative preliminari della Fondazione. Non sono previste modifiche strutturali ai locali. Saranno totalmente garantite le condizioni di sicurezza, custodia e corretta conservazione dell’immobile. Inoltre, le spese per le utenze restano a carico del Comune di Latina, in conformità con quanto già stabilito dall’Atto costitutivo originario della Fondazione. 

Come evidenziato nella proposta tecnica firmata dal dirigente Alessandra Pacifico, i locali di via Don Minzoni risultano attualmente non occupati e appartengono al “patrimonio disponibile” dell’Ente. 

L’assegnazione temporanea non configura in alcun modo un affidamento di servizi a mercato né genera vantaggi economici selettivi idonei ad alterare la concorrenza. Si tratta, al contrario, di una misura di cooperazione istituzionale volta a tutelare il buon andamento dell’azione amministrativa in vista delle celebrazioni. 

L’atto è stato dichiarato immediatamente eseguibile per garantire l’avvio tempestivo di tutte le attività organizzative.

Latina ha il suo regolamento per i cambi di destinazione d’uso

Il Consiglio comunale di Latina, nella seduta odierna, ha quindi approvato nuove disposizioni per il cambio di destinazione d’uso degli edifici, in attuazione dell’articolo 4 sulla Rigenerazione urbana.

La deliberazione, redatta dal dirigente del XIII dipartimento dell’ente, architetto Paolo Cestra, su indirizzo dell’assessore all’Urbanistica Annalisa Muzio, adegua il quadro normativo comunale alla recente Legge regionale, numero 12 del 30 luglio 2025 – Semplificazioni e misure incentivanti il Governo del Territorio – sbloccando lo stallo e scongiurando il rischio di interventi edilizi diretti e incontrollati da parte dei privati. Con questo atto l’Amministrazione comunale assume la piena sovranità regolativa sulle trasformazioni del territorio.

Il nuovo impianto normativo introduce una disciplina flessibile ma rigorosa, che punta a riqualificare la città esistente attraverso i seguenti pilastri.

Le semplificazioni per i cambi di destinazione d’uso vengono estese anche alle zone urbanizzate comprese nei Ppe (sia adottati che approvati), investendo non solo i singoli manufatti ma anche le aree di pertinenza e i lotti urbanizzati. La rigenerazione diventa lo strumento principe per recuperare il patrimonio edilizio degradato e favorire l’inclusione sociale e il co-housing, dicendo un “no” categorico all’espansione indiscriminata. Mentre restano momentaneamente  escluse dalla applicazione normativa le aree interne alla Circonvallazione cittadina (nucleo storico) e il perimetro del Piano della Marina che necessitano di una pianificazione mirata. Vietata, inoltre, l’apertura di grandi strutture di vendita tramite questo canale. Gli interventi promuoveranno l’efficienza energetica, la bioedilizia, il verde urbano e l’elevazione della sicurezza sismica degli edifici.

Ci troviamo davanti a un passo di fondamentale importanza per il futuro urbanistico, economico e sociale della nostra città – ha sottolineato il sindaco Matilde Celentano nel corso del suo intervento in aula -. La rigenerazione urbana rappresenta lo strumento principe per migliorare la qualità della vita dei nostri concittadini, e con questo atto diamo a Latina regole moderne che sbloccano lo stallo, attraggono investimenti e proteggono l’identità storica e ambientale del centro e delle coste. Abbiamo il dovere di governare il territorio, non di subire le trasformazioni: con questa disciplina autonoma e immediatamente efficace evitiamo la deregolamentazione e l’inerzia, offrendo certezza del diritto a cittadini e imprese. È un atto d’amore e di visione verso Latina.”

Da sx Muzio, Cestra e Celentano

Questa delibera – ha spiegato l’assessore Muziorecepisce una visione di rigenerazione diffusa, inclusiva e attenta alle reali dinamiche socio-economiche del nostro territorio. Grazie al recepimento di istanze costruttive giunte dal mondo professionale, siamo riusciti a estendere le flessibilità funzionali anche ai Piani particolareggiati esecutivi e ai lotti di pertinenza che necessitano di nuova linfa per tornare a produrre valore per la collettività. Con questo provvedimento non solo snelliamo le procedure burocratiche obsolete, ma poniamo le basi per uno sviluppo ordinato che rinasce dall’esistente e valorizza l’economia di prossimità dei nostri quartieri e dei borghi. Latina si dota finalmente di una governance urbanistica moderna, capace di coniugare la tutela ambientale con lo slancio imprenditoriale”.

Il sindaco Celentano e l’assessore Muzio hanno espresso il più sentito ringraziamento per l’indispensabile lavoro di concertazione e adeguamento normativo svolto in sinergia anche con la Regione Lazio. Un ringraziamento particolare è stato rivolto al dirigente Cestra, al presidente della Commissione Urbanistica Roberto Belvisi e a tutti i componenti della Commissione stessa e ai consiglieri che oggi hanno condiviso e supportato la proposta deliberativa nell’ottica dello sviluppo e della tutela della città.

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