Latina, Centenario: 1° incontro Celentano-Zaccheo
Vincenzo Zaccheo e Matilde Celentano

Primo incontro istituzionale, lunedì 16 febbraio presso il Comune di Latina, tra il sindaco Matilde Celentano e il presidente della Fondazione Latina 2032 Vincenzo Zaccheo. Sul tavolo le prime ipotesi per l’avvio della programmazione del Centenario. 

Tra le idee prese in considerazione – ha affermato la prima cittadina – quella di celebrare, in questi anni che ci separano dal Centenario della città, la nascita dei Borghi che rappresentano i nuclei fondanti della nostra comunità, già organizzati e vitali prima ancora che fosse posata la prima pietra di Latina, già Littoria, il 30 giugno 1932. Con il presidente Zaccheo ci siamo trovati subito d’accordo nel riconoscere il valore storico dei nostri borghi, primi insediamenti di famiglie venute da tutt’Italia per coltivare le terre bonificate, sottratte alla palude. Questo discorso trova coerenza con la legge 130 del 2024 sul Centenario di Latina che ha come finalità la promozione del patrimonio storico, culturale e architettonico, riconoscendo nella città di Latina  un luogo di rilievo nella storia dell’architettura italiana del XX secolo con particolare riferimento alla corrente architettonica del razionalismo italiano, delle bonifiche, dell’accoglienza, del dialogo interculturale e della riflessione storica sia a livello nazionale che internazionale”.

Zaccheo: idea celebrare borghi, trae ispirazione dal territorio

L’idea di celebrare i borghi, con step che ci accompagnino al 2032 – ha aggiunto il presidente Zaccheo – trae ispirazione dal territorio e, per la precisione, da Borgo Podgora, già Sessano, che il 5 marzo 2027 compirà 100 anni. È stato il primo nucleo abitativo di Latina. In vista del centenario di Sessano, gli abitanti di Borgo Podgora già da tempo si sono affidati ad un gruppo di giovani professionisti, costituitisi nel comitato tecnico di Sessano, che hanno elaborato un progetto di valorizzazione integrata di riqualificazione urbana con interventi di decorso urbano e attività culturali. Si tratta di un’attività di volontariato che saprà spronare e aiutare anche i tecnici degli altri borghi per l’elaborazione di altre ipotesi progettuali di valorizzazione del territorio a tutto campo. Sono certo che queste prime ipotesi, condivise con il sindaco Celentano, troveranno al più presto accoglienza dal consiglio di amministrazione della Fondazione non appena sarà operativo”.  

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