Ischia, incendio Monte Epomeo: intervenuta la Protezione Civile

Campania, incendi boschivi: 8 donne Direttori Operazioni Spegnimento
Immagini mezzi Vigili del Fuoco - repertorio -

Assessore Zabatta: importante segnalare presenza roghi

Un nuovo incendio ha interessato l’isola di Ischia, in località Serrara Fontana. Le fiamme si sono sviluppate a partire dalle pendici del Monte Epomeo in località Ciglio nei pressi di via Sgarrupata.

La Protezione Civile della Regione Campania si è immediatamente attivata inviando sul posto, con il coordinamento della Sala Operativa regionale, un Direttore delle Operazioni Spegnimento (DOS) e squadre di volontari a supporto dell’amministrazione comunale.

Sempre nel tardo pomeriggio dello scorso 8 aprile si sono sviluppati altri tre incendi: a Montoro in provincia di Avellino, a Padula in provincia di Salerno e ad Agerola sui Monti Lattari.

Pulcini regalo a scuola per Pasqua: intervento Regione Campania
L’assessore Fiorella Zabatta

Sono stati immediatamente attivati – ha detto l’assessora regionale alla Protezione Civile Fiorella Zabatta i Direttori delle Operazioni di Spegnimento regionali e i mezzi aerei, ove possibile, in relazione alle condizioni meteo e di visibilità operativa. Complessivamente stanno operando 16 volontari della protezione civile della Regione Campania e altre squadre sono in arrivo. Purtroppo registriamo che quest’anno i focolai stanno interessando il territorio regionale già prima dell’avvio del periodo di massima pericolosità. È importante – ha dichiarato l’assessora Zabatta – evitare l’abbruciamento delle stoppie e dei residui vegetali in presenza di vento nonché segnalare tempestivamente gli eventuali roghi: ricordiamo che è attivo il Numero Verde della Protezione Civile della Regione Campania: 800.232525“.

Sono intanto 92.202 metri quadrati di vegetazione (pari a circa 10 ettari) coinvolti nell’incendio sull’isola verde – ha reso ancora noto l’assessora alla Protezione Civile della Regione Campania Fiorella Zabatta guardando la mappa della perimetrazione, per complessivi 2.444 metri lineari, in un confronto con il competente Settore regionale che ha coordinato le operazioni di contrasto e spegnimento delle fiamme -. “Un intervento tempestivo che, grazie ad un massiccio impiego di operatori e volontari formati da terra, ha consentito – ha aggiunto l’assessora Zabattadi contenere il fuoco già nel corso della notte, in assenza di luce operativa che consente l’utilizzo dei mezzi aerei, quando le fiamme hanno destato preoccupazione poiché hanno lambito alcune abitazioni. Già questa mattina il drone con camera termica – ha spiegato Fiorella Zabattanon rilevava più punti di fuoco, ma solo fumi residui. E non è stato quindi necessario il coinvolgimento del nostro elicottero: l’incendio, al momento, è sotto controllo, ma continua il monitoraggio delle nostre squadre. Purtroppo sono troppi gli incendi che negli anni hanno interessato la nostra regione: i dati di Legambiente, ma anche quelli del Piano regionale antincendio boschivo, dimostrano l’impatto enorme che i roghi hanno sui nostri ecosistemi (suolo, paesaggi e comunità). Proprio oggi, al Forum Foreste di Legambiente che si è svolto presso la sede dell’ente Riserve Naturali Regionali di Foce Volturno, al quale ho partecipato, è emerso che dal 2003 al 2023 in Campania si sono registrati 58.140 incendi con 115.383 ettari bruciati. Eppure abbiamo nella nostra regione 491.259 ettari di bosco, pari al 35,9% del territorio. Una risorsa indubbiamente da salvaguardare e tutelare. Noi lo facciamo con il nostro Piano regionale dell’antincendio boschivo, formando volontari esperti anche con i corsi della Scuola regionale di Protezione Civile ‘Ernesto Calcara’, coordinando le attività in emergenza, ma è necessario fare di più in prevenzione con l’impegno di tutti. Considerato che, purtroppo, quest’anno gli incendi hanno iniziato ad interessare le nostre aree boschive già dal giorno di Pasqua, quindi ben prima dell’avvio del periodo di massima pericolosità (che inizia il 15 giugno), auspico che le misure previste in quella fase vengano adottate sin da ora con grande senso di responsabilità da parte di tutti. Ricordo l’importanza di evitare – si è avviata a concludere l’assessora Zabatta -, ad esempio, la combustione dei residui vegetali agricoli e forestali e l’abbruciamento delle stoppie ed erbe infestanti; di evitare l’utilizzo di fuochi pirotecnici o l’accensione di fuochi all’aperto nei boschi e nei pascoli; di limitare l’uso di motori o brace che producano faville; di evitare di fumare o compiere ogni altra operazione che possa creare pericolo immediato di incendio, come gettare fiammiferi o sigarette accese; nonché di evitare di sostare con autoveicoli su viabilità non asfaltata all’interno di aree boscate”.

Related Post

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.