Botta e risposta a mezzo social tra la società azzurra e il suo tesserato
Il sasso, nello stagno, l’aveva lanciato per primo Cristian Alejandro Borruto. Attraverso i propri canali social, infatti, il calcettista azzurro aveva, in sintesi, preannunciato un suo addio al Napoli Futsal: causa dei non meglio precisati impegni assunti e non rispettati dalla società presieduta da Serafino Perugino.
Piccata, a distanza di poche ore dall’accusa del proprio tesserato, è arrivata la replica del club napoletano di calcio a 5 che, in una nota stampa ufficiale, ha voluto precisare quanto segue:
“Il giocatore ha un contratto in pieno vigore, rinnovato il 9 maggio 2025, e tutti gli accordi sono stati rispettati dal club senza alcuna modifica unilaterale. Al momento del rinnovo lo stesso Borruto dichiarava: ‘Sono a casa qui… Non è nei miei pensieri mollare… Io sono pronto. Forza Napoli!’. Dichiarazioni che rendono ancora più inspiegabile e sorprendente l’attuale cambio di atteggiamento“.
Il Napoli Futsal non nasconde il fatto che, “prima ancora della finale scudetto, il giocatore aveva espresso il desiderio di essere ceduto per ‘motivi personali‘. Sappiamo bene che esistono accordi sottobanco paralleli e contatti con altri club, nulla di nuovo – è scritto ancora nel comunicato della società partenopea -; ma le regole sono semplici: finché non saranno soddisfatte le condizioni fissate dal Napoli Futsal, Borruto resta un nostro giocatore a tutti gli effetti – si afferma perentoriamente -.
Il Napoli precisa pure che “non costringiamo nessuno a vestire la maglia del Napoli Futsal controvoglia, ma nessuno si permetta di infangarla con atteggiamenti fuorvianti e furbizia da quattro soldi. Qui non stiamo girando il film ‘I Mercenari’, questo è il mondo reale in cui ci sono contratti, regole e rispetto per la maglia.
Per il resto, vale il vecchio detto: “Pagare moneta, vedere cammello”.
Chi vuole intendere capisca…
E, come diciamo a Napoli: ‘Ccà nisciuno è fesso‘”.
Il club, infine, “respinge ogni ricostruzione non veritiera e si riserva di tutelare la propria immagine e i propri diritti in ogni sede competente”, mentre si aspetta la piena partecipazione del giocatore a tutte le attività ufficiali, raduni pre-campionato inclusi“.
