Si apre una nuova fase per il giornale online, h24, da Napoli al Golfo di Gaeta all’Italia
Sembra appena ieri che, nel mese di settembre dello scorso anno, con la pubblicazione del primo articolo/editoriale a firma del direttore responsabile, “Il Diario di Dario” andasse online e fosse fruibile da e a disposizione di tutti coloro che amano ancora informarsi ed essere informati non fermandosi al primo punto di (s)vista ma navigando con perizia e consapevolezza nel mare magnum dell’informazione 2.0.
Quindici mesi sono ‘scorsi da quel giorno e oggi, con orgoglio e profonda soddisfazione, possiamo annunciare che, grazie soprattutto a chi sul sito e attraverso le pagine social de “ildiariodidario.it” ci ha seguiti, sostenuti, incoraggiati a proseguire, pur dando, semplicemente, una scorsa veloce a comunicati, articoli, approfondimenti, inchieste, editoriali ivi pubblicati, il nostro sito d’informazione “online, h24, da Napoli al Golfo di Gaeta, all’Italia” – come specifica il sottotitolo – si rinnova e trasforma divenendo, ufficialmente, una testata giornalistica registrata: edita e diretta da colui che scrive e verga questo editoriale.
Non sono stati e non sono giorni facili per “Il Diario di Dario”. Articoli come quelli sulla presenza nella politica, economia, società della provincia sud di Latina, in particolare sul territorio di Formia, di figli e nipoti riconducibili a note famiglie storiche della camorra casertano-napoletana come, per esempio, i Bardellino ed i Bidognetti, ci hanno attirati gli strali, non solo polemici, di chi non vuole ascoltare e/o, soprattutto, parlare di camorra e/o infiltrazione criminale e/o connivenza/contiguità verso le famiglie di cui sopra; ma non solo.
Attacchi, soprattutto attraverso le nostre pagine social, li abbiamo ricevuti anche da operatori economici e piccoli imprenditori locali che hanno brandito la pesante clava della minaccia della querela temeraria per attaccare e/o affondare il nostro nascente, piccolo ma corazzato e coraggioso sito d’informazione online per metterne a tacere la giovane ma forte e alta voce e non far conoscere, all’universo mondo, i propri ammiccamenti e/o riconoscimenti e/o rapporti, virtuali e non, con quei figli e nipoti di malavitosi di cui sopra che, da almeno un quarantennio, insozzano il e s’innestano nel tessuto sano, corrompendolo, del territorio che, ogni giorno, con fatica e impegno, onestà e deontologia, proviamo a raccontare.
Hanno provato a fermarci e chiuderci la bocca ma non ci sono riusciti né ci riusciranno; perché non solo “ildiariodidario.it” non lascia ma, addirittura, rilancia divenendo un vero e proprio giornale online con tanto di proprietà, editore e direttore responsabile: uniti nella stessa persona con la convinzione, ambizione e, perché no, presunzione di fare un’informazione sì precisa e puntuale, oseremmo dire didascalica, ma anche differente, libera, non asservita in una realtà dove, purtroppo, spesso le pressioni, specialmente della politica, si sono fatte e si fanno sentire, rendendo la vita del giornalista e di chi vuole fare informazione, ove possibile, ancora più difficile di quanto il precariato, la povertà economica, l’assenza di tutele e coperture da parte degli editori classici, lo sviluppo incontrollato e incontrollabile delle nuove tecnologie già non facciano verso chi sceglie una professione che, per chi scrive, resta sempre e comunque la migliore e la sola che mai si sarebbe potuta intraprendere nella propria vita.
Non solo novità burocratiche e formali, però.
Presto, infatti, “Il Diario di Dario” si rinnoverà completamente nella grafica e nei contenuti con un restyling che per chi già ci segue fedelmente da un anno e più, siamo certi, sarà gradito; e per quanti ancora non sono tra i nostri lettori, siamo altrettanto certi li invoglierà a fermarsi un po’ di più sulle nostre pagine e, perché no, ritornarci per entrare nella nostra community di affezionati.
“Ildiariodidario.it“: la testata giornalistica che non c’era ora c’è?
Al pubblico e ai lettori l’ardua e, per noi, speriamo positiva risposta.
