Minturno chiede ingresso in Gaeta Blue & Green Port Living Lab
“Minturno rivendica il diritto a essere ascoltata come comunità fortemente impattata dalle attività commerciali del Porto di Gaeta. Il Golfo non è una discarica né un bene in mano agli interessi di pochi”. Con questa premessa, l’Amministrazione Comunale chiede di partecipare al Gaeta Blue & Green Port Living Lab, il tavolo di lavoro che accompagnerà lo sviluppo portuale della vicina città costiera: “L’obiettivo è dare rappresentanza al nostro territorio, direttamente esposto alle ricadute ambientali dell’infrastruttura, ma paradossalmente escluso dal confronto”.
La richiesta – a firma del sindaco di Minturno Gerardo Stefanelli, dell’assessore all’Ambiente Piernicandro D’Acunto e del delegato alla Qualità delle Acque Roberto Rotasso – è stata formalizzata in una lettera inviata al presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale Raffaele Latrofa e al sindaco di Gaeta Cristian Leccese.
La lettera evidenzia che il Golfo è, per sua natura, uno spazio aperto, unitario e privo di barriere fisiche, in cui le dinamiche ambientali, logistiche e viarie connesse allo scalo commerciale si riflettono anche sulla comunità di Minturno: “Pur accogliendo con favore il progetto, la partecipazione al tavolo non può limitarsi al solo confine amministrativo di Gaeta. Le attività portuali – spiegano Stefanelli, D’Acunto e Rotasso – sebbene siano un volano economico per il comprensorio, generano inevitabili impatti sull’intero litorale che non possono essere ignorati”.
Per questi motivi, il sindaco Stefanelli, l’assessore D’Acunto e il delegato Rotasso, chiedono “una reale visione d’insieme” e rilanciano con la proposta di andare oltre il singolo progetto per istituire un Laboratorio permanente sul Golfo di Gaeta: “Un organo sovracomunale di monitoraggio e governance ambientale, a garanzia del benessere dell’ecosistema marino e dei cittadini, in cui i Comuni del Golfo possano sedersi con pari dignità”.
