È pioggia di adesioni di Comuni ed Enti a sostegno della candidatura
Mentre continuano a giungere partnership per una macroarea comprendente due regioni e che si estende dal Golfo di Napoli Area dei Campi Flegrei (in arrivo anche le adesioni di Bacoli e Monte di Procida, Pozzuoli già pervenuta) fino quasi al confine con la Toscana (Tarquinia), prende forma anche l’identità visiva di Gaeta nella corsa al titolo di “Capitale Italiana del Mare 2026”. È stato infatti presentato ufficialmente il logo della candidatura, un simbolo che racchiude in sé l’essenza storica, culturale e marittima della città con un valore aggiunto d’eccezione: la sua nascita tra i banchi di scuola.
Il logo si sviluppa attorno al codice identificativo “GA26”. La scelta grafica non è solo estetica ma profondamente simbolica: la sigla “GA” richiama infatti il font e lo stile delle storiche targhe delle imbarcazioni gaetane, quegli identificativi ufficiali che per decenni hanno registrato e riconosciuto le navi della locale flotta nei registri marittimi. Il numero “26” proietta questa eredità verso l’anno della candidatura e del possibile traguardo.
Sotto il profilo cromatico, poi, l’opera è un mosaico identitario: il bianco, il rosso e l’argento richiamano lo stemma araldico della Città di Gaeta; il blu profondo simboleggia il nuovo paradigma della Blue Economy e la centralità del mare, quindi il giallo del sole; infine, i richiami alla bandiera europea sottolineano la dimensione internazionale e l’apertura verso il futuro che il progetto intende promuovere.

Il logo non è frutto di un’agenzia esterna, ma della creatività di uno studente dell’Istituto d’Istruzione Secondaria Superiore Nautico “G. Caboto”, Davide Buonomo, 16 anni, classe 3B, Conduzione del Mezzo Navale curvatura Yacht Design, a dimostrazione del coinvolgimento diretto delle nuove generazioni nel futuro della città.
Il sindaco di Gaeta Cristian Leccese ha espresso profonda commozione ed entusiasmo: “Questo logo rappresenta perfettamente il cuore della nostra candidatura. Vedere l’emblema di Gaeta 2026 nascere dall’ingegno di uno studente del nostro storico Istituto Nautico è motivo di immenso orgoglio. Non è solo un esercizio grafico, ma un passaggio di testimone: le radici della nostra tradizione marinara, rappresentate dalla sigla GA, vengono reinterpretate dai giovani che sono i veri timonieri del nostro domani. È la prova che la nostra comunità è unita e pronta per questa sfida ambiziosa.”
Alle parole del Primo Cittadino si uniscono quelle della Dirigente Scolastica dell’IISS Nautico Caboto, prof.ssa Maria Rosa Valente: “Siamo fieri che la creatività e le competenze tecniche dei nostri alunni siano state poste al servizio della città in un’occasione così prestigiosa. L’Istituto Caboto è da sempre il custode della cultura del mare a Gaeta e vedere un’idea nata nei nostri laboratori diventare il simbolo ufficiale della candidatura a Capitale Italiana del Mare ci riempie d’orgoglio. È il segno tangibile di una scuola che sa dialogare con le istituzioni e che sa rendere i propri studenti protagonisti attivi del territorio.”
Il logo accompagnerà da oggi tutte le iniziative legate alla candidatura, diventando l’alfiere di una città che punta a confermarsi faro del Mediterraneo per cultura, sostenibilità e innovazione marittima.
Candidatura Gaeta a “Capitale del Mare 2026”: crescono le adesioni
Intanto, come succitato, cresce e si compatta il fronte a sostegno della candidatura di Gaeta a Capitale Italiana del Mare. Un progetto ambizioso che trascende i confini comunali per trasformarsi in un movimento collettivo, capace di unire istituzioni, enti di ricerca e comunità locali sotto un’unica visione: il mare come fulcro di identità culturale e volano di sviluppo ecosostenibile.
L’iniziativa si inserisce nella cornice promossa dal Ministro per la Protezione Civile e le Politiche del Mare, in sinergia con il MEF, con l’obiettivo di sensibilizzare sulla tutela degli ecosistemi marini e dare impulso all’economia blu, in piena coerenza con il Piano del Mare 2023-2025.
Il dossier di candidatura vanta già una coalizione di partner di altissimo profilo: le Province di Latina e Caserta, i Comuni di Latina, Civitavecchia, Tarquinia, Sabaudia, San Felice Circeo, Formia, Fondi, Ponza, Minturno, Itri, Pozzuoli, Sessa Aurunca, insieme all’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale, l’Autorità di Sistema Portuale, l’Arcidiocesi di Gaeta, il PIME, la XVII Comunità Montana e diversi istituti scolastici del territorio.
Di rilievo internazionale è la partnership con l’associazione francese “Escale à Sète”, pronta a collaborare per uno scambio di buone pratiche e per rafforzare la cooperazione europea sui temi della risorsa mare.
Durante il primo incontro pubblico, svoltosi ieri pomeriggio nell’ Aula Consiliare, il sindaco Cristian Leccese ha presentato le linee guida del dossier, significativamente intitolato ‘Oltre l’orizzonte, nelle radici dell’essere’.
“L’adesione massiccia che stiamo ricevendo dimostra che il mare non è un limite, ma il motore della nostra crescita – ha dichiarato il primo cittadino gaetano -. Abbiamo unito territori diversi, due province, un fatto bello l’unione dei Comuni del Golfo, un ampio territorio dal Lazio alla Campania per mettere a disposizione del Paese un laboratorio nazionale di sostenibilità. Vogliamo coniugare la nostra storia millenaria con l’innovazione tecnologica della nautica, garantendo benessere alle future generazioni”.
La marcia verso il titolo vivrà un momento cruciale lunedì 19 gennaio alle ore 11.00, con la presentazione ufficiale della candidatura presso la Piazza delle Capitanerie di Porto (Molo Santa Maria).
L’evento vedrà la partecipazione di autorità civili, militari e delegazioni scolastiche: un coro unanime per sostenere il sogno di una Gaeta protagonista nel Mediterraneo, pronta a navigare verso nuovi traguardi di consapevolezza ambientale e orgoglio territoriale.
