Futsal, Napoli si sveglia tardi: Catania campione d’Italia

Futsal, Napoli si sveglia tardi: Catania campione d'Italia
Fase di gioco Meta Catania -Napoli Futsal

Serafino Perugino attacca le istituzioni e chi sa solo distruggere

È finita come, in casa Napoli Futsal, nessuno auspicava finisse; ma che, dati alla mano della stagione 2024-25 della massima divisione del calcio a 5 italiano appena andata in archivio, era prevedibile, normale, giusto che andasse a finire: il Meta Catania, dopo gara-1 delle Finals Scudetto in trasferta, vince anche il ritorno al PalaCatania e, per la seconda volta di fila, si laurea campione d’Italia nello sport della palla a rimbalzo controllato.

Il ritorno in Sicilia, purtroppo per gli azzurri allenati da mister Fulvio Colini, mette in scena pedissequamente il triste e perdente, per i napoletani, copione ammirato, si fa per dire, nel match d’andata in quel del PalaVesuvio di Napoli che, causa nuovo regolamento voluto dalla Divisione di Calcio a 5 sulla capienza degli impianti in circostanze come le finali per l’assegnazione del tricolore, ha per un’infausta notte sostituito il PalaJacazzi di Aversa come casa e tempio del futsal partenopeo: napoletani in ballo dei padroni di casa e mai in partita fin dai primi minuti di gioco, preda e vittima del nervosismo e dell’incapacità di volgere a proprio favore gli episodi della sfida, così come dimostra l’inopinata espulsione dell’estremo Jurji Bellobuono che, di fatto, chiude le porte a ogni già difficile se non disperata impresa di rimonta alla squadra ospite.

Rossazzurri che, al contario, davanti a un palazzetto strapieno ed un pubblico di casa in visibilio per le giocate dei propri beniamini, gioca di fino e in scioltezza dominando e, in talune circostanze, finanche umiliando il Napoli: 3-0 al 3’45” della seconda frazione di gioco in virtù delle reti di Turmena (doppietta) e Podda e scudetto di fatto cucito ancora sulle proprie maglie pur se con un secondo tempo quasi ancora per intero da giocare.

Troppo brutto e irriconoscibile, però, questo Napoli che pur prova a rientrare in partita con i goal di Cristian Borruto e Vavà; fino a quel tiro di Massimo De Luca allo scadere, a distanza ravvicinata, e quasi sul triplice fischio, miracolosamente respinto dal portiere siciliano Siqueira che regala vittoria e scudetto alla compagine di casa nel deliro dei 5mila che affollano le tribune del PalaCatania.

Perugino ringrazia staff, squadra e tifosi ed attacca le istituzioni

A mente fredda, smaltita, forse, la delusione per l’esito per la seconda volta consecutiva negativo delle Finali Scudetto per il suo Napoli Futsal, il numero uno azzurro Serafino Perugino ha diffusa una lunga lettera rivolta a tanti destinatari:

Si chiude una stagione difficile. E dolorosa – esordisce il presidente napoletano -. Usciamo sconfitti da una finale in cui, in due partite, non abbiamo mai avuto un episodio a favore. Il loro portiere ha fatto la differenza. Complimenti ai vincitori, onore ai vinti. Come temevo, siamo arrivati stremati, soprattutto negli uomini chiave, al momento decisivo. E nessuno, in queste due gare, ha saputo accendersi davvero come trascinatore”.
Serafino Perugino ha parole dolci solo per Duarte e Perugino junior, affermando che “senza far torto a nessuno, sento di dover rendere tributo e omaggio a chi ha il cuore e la classe di Japa, un campione, che ha dato tanto al nostro sport. E lo ribadisco: Fernando Perugino è un vero capitano. Fame, grinta, senso di appartenenza. Orgoglioso di te”.
Il massimo dirigente napoletano aggiunge che “avremmo voluto e meritato gara 3; ma i rimpianti servono a poco. Mettersi in discussione, sempre, è un mantra da cui non derogo. Mi aiuta a crescere e io ho fame di conoscenza. Invito tutti a fare altrettanto non solo per inseguire vittorie sportive, ma per cambiare, per evolvere, per diventare uomini e persone migliori. Prima di tutto, per sé stessi“.
Scendendo sul piano personale, poi, Perugino spiega che “è stato un anno duro, per me. Ho combattuto guerre interne tra la passione e lo scontro amaro con una realtà: uno sport economicamente insostenibile, segnato da dinamiche inutili, dannose, da atteggiamenti generali che nulla hanno a che vedere con la cultura e il livello che vogliamo rappresentare; ma è anche questo lo specchio di uno sport che ha ancora tanto da crescere.
E dove il nostro Napoli eccelle, per visione, valori, dignità. Anche oltre il campo
. Come sempre, ci rialzeremo” – incoraggia il presidente -.

Infine, la stoccata: “la famiglia Perugino rimane, oggi più che mai, esempio di sport, etica, morale e rispetto. Valori che non saranno mai messi in discussione, né dal silenzio delle istituzioni napoletane né dalla pochezza umana di chi sa solo distruggere.

A margine i ringraziamenti: “Grazie ai nostri tifosi. A chi ci ha sostenuto sempre, anche in silenzio. Vincere o perdere non cambia la mia serenità né la consapevolezza di aver dato tutto io, i miei ragazzi, tutto lo staff.
Grazie alla mia famiglia, grazie a tutti
.
Adesso serve la forza di cambiare. E il coraggio delle scelte.
Forza Napoli
“.

Abbraccio Serafino e Fernando Perugino

TABELLINO GARA

META CATANIA-MOMAP NAPOLI 3-2 (2-0 p.t.)

META CATANIA: Podda, Anas, Silvestri, Pulvirenti, Salamone, BocãoTurmena, Timm, C. Musumeci, Anderson, Siqueira, M. Musumeci. All. Weber.

MOMAP NAPOLI FUTSALPelezinho, Perugino, De Luca, Guilhermão, BorrutoBellobuono, Focosi, Vavà, BoloDuarte, Chianese, Palladino. All. Colini.

MARCATORI: 10’03’’ p.t. Turmena (C),17’42’’ Turmena (C),3’45’’ s.t. Podda (C), 7’25’’ Borruto (N), 18’49’’ Vavà (N).

AMMONITI: 7’35’’ p.t. Turmena (C), 15’00’’ Guilhermão (N), 2’39’’ s.t. Pelezinho (N), 3’45’’ s.t. Podda (C), 15’00’’ dalla panchina Timm (C).

ESPULSI: 19’06’ p.t. Bellobuono (N), 14’18’’s.t. Turmena (C), 19’59’’ Guilhermão (N), Bocao (C).

ARBITRI: Martina Piccolo (Padova), Marco Moro (Latina) e Andrea Cini (Perugia). Al cronometro Mario Certa (Marsala). 

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