Formia, riunione Commissione Beni Confiscati: c'è il verbale
Ex Albergo Marina di Castellone - immagine repertorio -

A distanza di 14 mesi dal suo svolgimento, grazie a “ildiariodidario.it”, il Comune pubblica il resoconto della seduta sull’Albo pretorio

Fino all’altro ieri, più che altro, era una voce, una diceria, quasi una leggenda che, di tanto in tanto, veniva tirata fuori quasi a voler incensare o attaccare questo o quel politico amico e/o nemico.

Da oggi, invece, è ufficiale, certificato dalla lettera di convocazione e dal verbale della seduta pubblicati nientepopodimeno che sull’Albo Pretorio del Comune di Formia: il 16 luglio dell’anno 2024, presso la Sala Ribaud del Palazzo Comunale, si è svolta, presieduta dalla consigliera-presidente Renata Ranucci, la seconda riunione in tre anni della Commissione Consiliare Speciale Beni Confiscati alla Criminalità Organizzata.

La “magica” comparsa dell’atto sull’Albo pretorio comunale che, poi, sarebbe un atto dovuto e non si capisce chi e perché, per circa quindici mesi, si sia reso responsabile di una gravissima “dimenticanza” che ha esposto l’Amministrazione comunale a sanzioni legali per violazione degli obblighi di legge su trasparenza e pubblicità degli atti, segue, permetteteci di autocitarci, uno scambio di messaggi avvenuti tra il sottoscritto, direttore-editore de “ildiariodidario.it“, e la consigliera comunale e presidente della Commissione Consiliare sui Beni Confiscati alla Criminalità Organizzata, avvocato Renata Ranucci, che, ovviamente, ringraziamo per essersi immediatamente attivata, appena messa a conoscenza della cosa, per sanare il “vulnus” di democrazia e conoscenza.

Ora che, quindi, siamo venuti a conoscenza dell’effettiva convocazione/svolgimento della suddetta riunione, svoltasi il 16 luglio del 2024, cosa sappiamo e/o possiamo sapere dal verbale pubblicato oggi, ribadiamo a 14 mesi dall’incontro, sul sito istituzionale del Comune di Formia?

Opposizione latitante

Anzitutto dell’assenza dell’opposizione consiliare riconducibile al Partito democratico ed alla Lega. Su 3 esponenti della minoranza consiliare che, un giorno sì e l’altro pure, strilla, si agita, si dimena, fuori e dentro i social e sui giornali, contro le infiltrazioni camorristiche nel tessuto politico-economico-produttivo dell’amata città di Formia, infatti, quel lontano giorno di luglio di oltre un anno fa, a discutere di e decidere su beni confiscati alla criminalità organizzata, alias famiglia Bardellino, ne era presente soltanto uno: l’irriducibile e combattiva Paola Villa. Desaparecisidos, invece, il democratico Alessandro Carta e il leghista Nicola Riccardelli. Assente, sostituito dal collega di maggioranza Francesco Di Nitto, anche il consigliere Antonio Capraro.

Assegnazione alla Sezione Navale GdF: si sbaglia sapendo di sbagliare?

Secondariamente della tragicomica, se non fosse irregolare, assegnazione, per mano dell’allora Commissario prefettizio del Comune di Formia, Silvana Tizzano, di due immobili confiscati in quel di via Giorgio La Pira alla Sezione Navale della Guardia di Finanza per disporne come alloggi temporanei per personale fuori sede. Protocollo tra il Comune e la GdF che noi ribadiamo essere, a nostro dire, invalido causa la violazione dei principi fissati nel regolamento comunale, tutt’ora vigente, sulle modalità di assegnazione dei beni confiscati nel Comune di Formia, voluto e approvato dalla maggioranza consiliare che sosteneva l’allora sindaco di Formia Paola Villa che, però, dimentica, come spesso le accade, di qualcosa che lei stessa ha scritto e promulgato, continua a insistere affinché, contravvenendo al regolamento votato dalla sua stessa maggioranza in materia, i finanzieri della Navale possano disporre di quegli appartamenti per uso abitativo/residenziale personale e non come uffici al servizio della città e/o collettività come, per legge, dovrebbe essere.

150mila euro per l’abitabilità/agibilità: la Guardia di Finanza non risponde

Tutto questo a costo zero? Neppure per sogno. In altre parole, sempre da quel verbale che, grazie al nostro fare i giornalisti, è oggi pubblico e visualizzabile da chiunque e non nascosto in qualche faldone, sommerso da altre scartoffie, veniamo a conoscenza che, stante la presunta inabitabilità degli immobili assegnati alla GdF, dichiarata ma, fino a oggi, nonostante richieste e solleciti in tal senso della consigliera comunale di “Un’Altra Città”, mai dimostrata dall’ingegnere Emanuel D’Avino del settore Lavori pubblici del Comune di Formia, l’Amministrazione dovrebbe sborsare una somma pari a euro 150mila per compiere lavori di riqualificazione/ristrutturazione e, quindi, consegnare, chiavi in mano, gli appartamenti alla Sezione Navale della Guardia di Finanza. Fiamme Gialle che, si legge ancora nel verbale ora pubblico della seduta del 16 luglio 2024 della Commissione Consiliare Speciale Beni Confiscati, presieduta da Renata Ranucci, avrebbero ricevuto dal Comune un’altra proposta, relativa a immobili posti al secondo piano della stessa, contigui a quelli della nota famiglia, ma non avrebbero risposto né con un sì né con un no!

Per Un’Altra Città Commissione ma ci fu

Allora, tutto bene quel che finisce bene? Non proprio. A lasciare un alone di mistero su questa seconda riunione della Commissione Consiliare Speciale Beni Confiscati alla Criminalità Organizzata del Comune di Formia, infatti, resta un post, ancora visibile sulla pagina Facebook del movimento “Altra Città” – per intenderci, quello rappresentato in Consiglio comunale dall’ex prima cittadina e, da verbale pubblico, presente personalmente a quella seduta di oltre un anno fa, Paola Villa – nel quale è chiaro che questo incontro, a loro dire, non ci sia mai stato.

Il 12 marzo dell’anno 2025, infatti, portando la propria solidarietà al consigliere comunale Luca Magliozzi, oggetto di minacce di querela da parte del presidente del Consiglio Comunale di Formia, Pasquale Cardillo Cupo, tra le altre cose, sotto la foto di Alberto Sordi, “Un’Altra Città” scrive di “convocazioni centellinate del Consiglio comunale e delle Commissioni consiliari, molte delle quali risalgono a due anni fa (Beni confiscati, per esempio)”.

Nel mentre, ‘a “famigghia” ringrazia…

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