Divieto burqa a scuola: Baldassarre d’accordo con Valditara

Divieto burqa a scuola: Baldassarre d'accordo con Valditara
Simona Baldassarre - foto repertorio -

La scuola è il primo presidio di libertà, uguaglianza e opportunità. È il luogo in cui tutte le bambine e tutte le ragazze devono poter crescere, studiare e costruire il proprio futuro senza imposizioni culturali, religiose o sociali che ne limitino la propria autonomia e emancipazione“.

Lo ha dichiarato l’assessore alla Cultura, alle Pari opportunità, alle Politiche Giovanili e della Famiglia e al Servizio Civile della Regione Lazio Simona Renata Baldassarre, intervenendo sul dibattito relativo alla proposta del ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara di vietare il burqa e il velo integrale negli istituti scolastici.

Proibire di frequentare le lezioni con il volto coperto significa affermare un principio di uguaglianza, trasparenza e reciproco riconoscimento, indispensabile in una comunità educativa. La scuola è il luogo dell’integrazione, della sicurezza e del rispetto gli uni verso gli altri, dove tutti sono chiamati a sottostare alle stesse regole – ha aggiunto l’assessore –. Non possiamo continuare a confondere l’inclusione con l’accettazione di pratiche che rappresentano un simbolo della subordinazione femminile. La vera inclusione si realizza quando si garantisce a ogni donna la possibilità di scegliere liberamente il proprio percorso di vita, senza condizionamenti e senza imposizioni – ha continuato l’assessore Baldassarre -. Per questo condivido la proposta del ministro Valditara, sostenuta anche dal Garante Nazionale per l’Infanzia e l’Adolescenza, Marina Terragni. Sorprende, invece, che il Partito Democratico e la Cgil abbiano deciso di opporsi a un’iniziativa che richiama semplicemente il rispetto di regole comuni e di valori costituzionali. La libertà in Italia appartiene a tutti, senza eccezioni, e quella delle donne non è negoziabile. Difenderla vuol dire garantire che la scuola rimanga uno spazio di pari opportunità e di crescita personale, frutto della nostra identità storica, culturale e religiosa. A differenza di altre culture che escludono e discriminano” – ha concluso l’assessore Simona Renata Baldassarre -.

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