Disturbi apprendimento e formazione docenti in Politiche sociali

PEBA: aggiornamento in Commissione Politiche Sociali
In foto Massimo Cilenti (dx): presidente Commissione Politiche sociali

Un percorso con l’Ufficio Scolastico Regionale per lavorare insieme all’individuazione precoce dei disturbi dell’apprendimento negli alunni della scuola primaria per evitare le ricadute negative sul successivo percorso scolastico e di vita di molti ragazzi. È la proposta emersa dalla Commissione Politiche sociali, presieduta da Massimo Cilenti, che ha incontrato l’assessora all’Istruzione Maura Striano. Il tema, già affrontato negli scorsi mesi dalla Commissione, si conferma di grande attualità, anche alla luce dei dati connessi alla situazione di molti detenuti, per i quali è stato accertato nel tempo l’esistenza di disturbi dell’apprendimento non diagnosticati, con successivo abbandono scolastico e inserimento in contesti criminali. “Un rischio che – ha ricordato Cilenti – è purtroppo più di un’ipotesi in contesti di famiglie disagiate che non sono in grado di intercettare i segnali predittivi dei disturbi dell’apprendimento” (dislessia, disgrafia, disortografia, discalculia).

La normativa nazionale – ha ricordato l’assessora Striano – li definisce come disturbi che la scuola è chiamata ad attenzionare, mettendo a disposizione dei ragazzi strumenti particolari, compensativi e dispensativi, a fronte di una diagnosi certa, un elemento che si ricollega alla capacità delle famiglie di intercettarne i segnali predittivi, facendo poi riferimento a équipe multidisciplinari cui spetta il compito di certificarlo“. Quanto alla scuola, l’individuazione tempestiva si affida a docenti esperti e per questo, in diverse scuole secondarie di primo e secondo grado, l’Associazione Italiana Dislessia mette a disposizione sportelli gratuiti, attivi anche nelle scuole “Sarria-Monti” e “Scialoja-Cortese” nella municipalità 6. “Un’altra proposta – ha concluso l’assessora – può essere quella di organizzare seminari informativi rivolti alle famiglie per educarle a riconoscere con tempestività i disturbi e per informarle dei diritti che spettano ai ragazzi in attesa della diagnosi“.

Per Iris Savastano (Forza Italia) “è urgente intervenire sui molti casi non diagnosticati e quindi sulla formazione degli insegnanti, a partire dalla scuola dell’infanzia, e sulla loro effettiva capacità di individuare i segnali manifestati dai bambini“. Anche Sergio Colella (Manfredi Sindaco) ha condiviso la necessità di “un’azione forte della Commissione, come proposto dal presidente Cilenti, per coinvolgere l’Ufficio Scolastico Regionale in un lavoro comune, anche in collaborazione con le associazioni competenti in materia“.

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